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Pungitopo: le incredibili proprietà curative di queste piante ornamentali

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Avresti mai detto che il pungitopo potesse essere il più potente vasocostrittore presente in natura? Probabilmente no. Siamo abituati a considerarlo quasi sempre come pianta ornamentale, utilizzata soprattutto per le decorazioni natalizie. Contro ogni aspettativa il pungitopo, proprio come la Ajuga reptans o la bacca di Acai,è un vero alleato naturale per il nostro benessere e potrà esserci d’aiuto in più di un’occasione. Scopriamo in quali.

pungitopo

Come si presenta il pungitopo

Il Pungitopo, o meglio, Ruscolo Pungitopo (Ruscus Aculeatus), è un arbusto sempreverde che può raggiungere l’altezza di circa 80 cm ed è facilmente riscontrabile nell’area mediterranea.

Perché questo nome buffo? La definizione parla da sé: i suoi rami venivano posti attorno alle forme di formaggio, affinché, le foglie pungenti potessero dissuadere i roditori ingolositi dal buonissimo prodotto caseario.

Proprietà terapeutiche del pungitopo

Non tutti sanno, però, che il pungitopo è, a tutti gli effetti, una potentissima pianta medicinale.

Le sue enormi proprietà curative sono determinati dalla presenza di:

  • oli essenziali come canfora, acetato di linalile e di bornile, linalolo e resine
  • sali minerali come il calcio
  • fitosteroli
  • flavonoidi
  • zuccheri
  • acidi grassi e acidi organici

I fitosteroli giocano un ruolo importantissimo: ruscogenina, neuroscogenina e ruscina sono, infatti, i maggiori complici delle sue proprietà diuretiche. Quest’ultime, combinate con l’eliminazione dei cloruri e i poteri antinfiammatori e sedativi, rappresentano un supporto notevole nella cura di patologie come: calcoli renali, cisititi, gotta, artriti e reumatismi non articolari.

Il pungitopo, inoltre, come abbiamo anticipato all’inizio di questo nostro piccolo approfondimento, è il più potente vasocostrittore presente in natura e rappresenta, ad oggi, un aiuto eccezionale nelle terapie che contrastano le vene varicose in quanto agisce da antinfiammatorio a livello capillare.

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Tutti benefici del pungitopo

Riassumendo ciò che abbiamo scritto fin’ora, il pungitopo riserva i suoi migliori benefici nell’azione:

  • vaso-protettrice
  • antinfiammatoria
  • drenante
  • flebotonica

L’estratto secco di pungitopo può essere fondamentale, dunque, per tutti i problemi legati al micro-circolo e rappresenta uno dei più validi aiuti in caso di insufficienza venosa cronica, pesantezza di gambe, caviglie e piedi, dolore agli arti, eccesso di acido urico, cellulite, edemi e persino emorroidi.

Ti ha incuriosito l’argomento cellulite?

L’estratto secco, da assumere lontano dai pasti, aiuta a drenare i liquidi in eccesso. Inoltre, applicando degli impacchi su cosce e gambe, si possono ottenere dei risultati davvero sorprendenti.

Attenzione, però, se si soffre di ipertensione: in questo caso ti sconsigliamo l’assunzione di qualsiasi forma di integratori o estratti di pungitopo e di far sempre riferimento ai consigli e alle prescrizioni del proprio medico curante.

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Come e in che forma si assume il pungitopo

In erboristeria si trovano numerosi integratori ed estratti a base di rusco o pungitopo.

L’estratto secco è certamente tra i più efficaci, soprattutto se assunto lontano dai pasti. Tuttavia, sono ugualmente valide anche le compresse o le tisane a base di questa preziosissima pianta.

Un buon decotto, soprattutto in inverno, oltre ad essere particolarmente apprezzato e piacevole e aiuterà a tonificare capillari e vasi. In questo modo, in vista della prossima estate, si potranno sfoggiare gambe super leggere!

Ajuga reptans: le proprietà curative della Bugola

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Conosciuta anche come erba di San Lorenzo, la Ajuga reptans, comunemente chiamata Bugola, è una pianta sempreverde che cresce spontanea in campagna. Questa pianta ha ottime proprietà benefiche e curative, scopriamo nel dettaglio quali esse siano.

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Una pianta nota fin dall’antichità

Diffusa in tutta Europa e nell’Asia minore, la Bugola, dal nome scientifico Ajuga reptans, è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Lamiaceae.

Questa pianta si contraddistingue per il suo portamento strisciante e l’aspetto tappezzante. Alta non più di 20 centimetri, ha foglie che si propagano a raggio e danno vita a tappeti di colore verde scuro.

La Bugola è nota fin dall’antichità. Durante il Medioevo, infatti, era molto apprezzata per le sue proprietà terapeutiche. Nella medicina popolare, la pianta veniva utilizzata soprattutto per combattere le emorragie e le intossicazioni del fegato.

Le proprietà curative della Bugola

Le proprietà curative della ajuga reptans sono molteplici, ecco le principali:

  • proprietà antinfiammatorie note, soprattutto, per curare le infezioni al cavo orale e le gengiviti.
    Indicata anche per le emorroidi, alcuni studi hanno recentemente confermato la sua azione antinfiammatoria anche per trattare l’alopecia androgenetica e l’Ipertrofia Prostatica Benigna
  • proprietà astringenti: la bugola è particolarmente efficace contro la diarrea e favorisce il ripristino della flora intestinale
  • proprietà antisettiche: inibisce lo sviluppo dei microbi sia dentro che fuori l’organismo
  • proprietà anti-infettive: aiuta a combattere e prevenire infezioni di varia natura
  • proprietà cicatrizzanti: favorisce la cicatrizzazione rapida dei tessuti
  • proprietà digestive: bevuto, sotto forma di infuso, favorisce la digestione

Molte di queste proprietà le troviamo anche in altre piante e frutti come, ad esempio: la bacca di Acai, i semini di Chia, il frutto del Drago e molti altri ancora.

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Modalità di utilizzo

La bugola può essere utilizzata per uso interno e assunta tramite infusi, decotti o integratori alimentari preparati con le foglie essiccate, oppure, con i fiori.

In questo modo è possibile sfruttare al meglio le sue qualità curative più importanti, ovvero, quella antinfiammatoria e quella astringente. Queste due proprietà sono infatti determinanti nel combattere disturbi i intestinali e digestivi.

L’Ajuga reptans con la sua azione antinfiammatoria si rivela efficace anche per le infezioni a carico del cavo orale. Il decotto può essere utilizzato come disinfettante, oppure, come collutorio naturale. Diventa anche un ottimo decongestionante per contrastare le irritazioni gengivali se viene abbinato all’aceto.

Anche per uso esterno, la bugola si rivela particolarmente efficace ed esplica con risultati eccellenti le sue proprietà curative.

Utilizzata sia in ambito omeopatico che cosmetico, questa pianta favorisce la guarigione delle lesioni cutanee come, ad esempio, le piaghe da decubito. Inoltre, è particolarmente efficace nell’alleviare le infiammazioni o le irritazioni dell’epidermide quali: ferite, escoriazioni e screpolature. In campo cosmetico, sono svariati i prodotti che vengono realizzati con la bugola.

Questa pianta è anche largamente utilizzata per curare le emorroidi e fare lavaggi sulle ferite. Inoltre, viene impiegata per realizzare lozioni e prodotti anti caduta dei capelli, in quanto aiuta a rallentarla.

Tra i molti benefici, la bugola si rivela efficace anche nel:

  • regolare la pressione
  • prevenire le intossicazioni epatiche
  • combattere le emorragie
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Come si prepara un buon infuso di Bugola

Preparare un infuso di bugola è molto semplice. Sarà sufficiente:

  • preparare una tazza d’acqua bollente
  • mettere nella tazza 1 cucchiaino di fiori
  • coprire la tazza
  • filtrare dopo 5 minuti

Bere l’infuso dopo i pasti principali.

Linfonodo reattivo: cause, sintomi, rimedi e cure

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Tutti abbiamo i linfonodi. Di per sé non sono patologici: non sono altro che delle ghiandole, presenti nella maggior parte del nostro corpo, che favoriscono la risposta immunitaria quando l’organismo si trova di fronte a episodi patologici di varia entità. Scopriamo nel dettaglio tutto ciò che c’è da sapere riguardo i linfonodi e, soprattutto, cosa vuol dire avere un linfonodo reattivo.

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Quando i linfonodi diventano reattivi

Il primo segnale che manifesta un linfonodo reattivo è quando esso si ingrossa e, al tatto, si percepisce una distinguibile sensazione di dolore e di gonfiore. Tale gonfiore non è però sempre sintomo di patologie allarmanti.

Vediamo, dunque, come affrontare i linfonodi reattivi in maniera più accurata.

Cos’è un linfonodo reattivo e come affrontarlo

I linfonodi reattivi sono dei comuni linfonodi che si ingrossano.

Dopo un primo accorgimento al tatto, l’esame che ci dà la conferma di questo ingrossamento è l’ecografia, che è sempre consigliabile fare qualora dovessimo accorgerci di tale anomalia.
Un linfonodo ingrossato, però, non è necessariamente il campanello d’allarme di un problema grave. Potrebbe anche solo trattarsi di una semplice infezione batterica.

Solo l’ecografia potrà dare una risposta più approfondita in base alla forma e alla disposizione.

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Perché si usa la definizione di linfonodo reattivo?

Viene data questa definizione semplicemente perché il linfonodo reagisce: reagisce a un attacco batterico, a un’infiammazione, a un’infezione, a una reazione virale.

I linfonodi sono disposti in gran parte del nostro corpo: sotto le orecchie, ad esempio. In questo caso è frequente che si ingrossino in caso di tonsilliti e placche. Ma abbiamo linfonodi anche tra i polmoni, sotto le ascelle, sull’addome o all’inguine.

I linfonodi possono diventare reattivi anche a causa delle cellule immunitarie che contengono. Parliamo in questo caso di linfoadenopatia.

Ci troviamo, invece, in presenza di linfoadenite se i linfonodi diventano reattivi a causa di complicanze dovute a particolari infezioni batteriche o virali.

Tra le cause di linfonodo reattivo vi sono anche le patologie autoimmuni, come lupus o artrite reumatoide.

Ed infine, tra le cause più gravi, abbiamo forme tumorali già metastatiche.

I sintomi per riconoscere un linfonodo reattivo

Per prevenire l’insorgenza di complicazioni più serie e capire la natura di un linfonodo reattivo è fondamentale essere attenti a tutti i sintomi che riconosciamo:

  • febbre persistente
  • perdita di peso
  • eccessiva sudorazione soprattutto notturna
  • dolore
  • gonfiore
  • stanchezza cronica

In presenza di un linfonodo reattivo è molto importante rivolgersi al proprio medico, così da poter effettuare quanto prima un’ecografia di verifica.

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Linfonodi reattivi: cure e rimedi

Non esiste una cura unica per i linfonodi reattivi, tutto dipende dalla causa e dalla natura della patologia che li ha resi reattivi.

Se la causa è batterica, il medico prescriverà una cura antibiotica da seguire per un lasso di tempo necessario a debellare l’attacco batterico.

Se invece i linfonodi sono stati resi reattivi da una causa virale, sarà fondamentalmente che l’organismo stesso reagisca con le proprie difese immunitarie, fermo restando che sarà il medico a prescrivere eventuali cure mirate.

In caso di tumori, un primo approccio potrà essere quello chirurgico se possibile, ma sarà l’oncologo a valutare la terapia migliore.

Nell’eventualità che, invece, i linfonodi si siano ingrossati a causa di infezioni batteriche quali placche, tonsilliti o infiammazioni dentali, dopo la dovuta terapia antibiotica, lo specialista di riferimento interverrà per curare il danno.

Belly Free Woman recensione: è davvero utile ed efficace?

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Per chi è alla ricerca di una silhouette sempre invidiabile e ama mostrare un fisico snello con una pancia perfettamente piatta deve assolutamente conoscere Belly Free Woman, l’innovativa canotta da donna che sta avendo grande successo nel mercato online. Ma cos’ha di tanto speciale una canotta da donna? Scopriamo tutte le funzioni di Belly Free Woman e cosa ne pensano le donne che l’hanno acquistata.

Belly-Free-Woman-recensione

Cos’è e a cosa serve Belly Free Woman

Belly Free Woman è una canotta da donna, intima ed elastica, realizzata per svolgere due importanti funzioni:

  • un’azione contenitiva
  • un’azione dimagrante

Scopo di questa canotta intima è dunque quello di affinare i punti in cui si accumula maggiormente il grasso come, ad esempio, i fianchi dove si presentano le fastidiose maniglie dell’amore.

La canotta è stata ideata e realizzata al fine di aiutare le donne nell’intento di snellire, senza eccessi sforzi, questi punti critici così da poter sfoggiare una forma asciutta del proprio corpo e indossare abiti aderenti.

Tutte le funzioni di Belly Free Woman

Questa canotta, oltre all’uso snellente per cui viene indossata, offre molti altri vantaggi al corpo di chi la porta.

Gli effetti benefici che determina la rendono perfetta per contrastare:

  • mal di schiena
  • gonfiore addominale
  • osteocondrosi

E molti altre problematiche relative ai muscoli della schiena.

Altra funzione, davvero rilevante, è l’azione push up nella zona del seno, che permette di indossare la canotta senza reggiseno. Tuttavia, secondo le personali preferenze, possono essere rimosse facilmente le fasce di contenimento interne che donano l’effetto push up.

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Materiali utilizzati nella realizzazione di questa canotta

L’innovativa canotta “Belly Free Woman” è stata realizzata con materiali completamente ipoallergenici così da non generare nessun tipo di irritazione.

Inoltre, questi materiali sono particolarmente morbidi ed elastici: non stringono e non infastidiscono in alcun modo.

Sono materiali ad effetto termico: a contatto con la pelle, aiutano a bruciare i grassi in eccesso, snellendo le circonferenze.

Come indossare la canotta Belly Free Woman

La canottiera è stata pensata per essere indossata sotto qualsiasi outfit, anche il più aderente.

Il suo tessuto morbido, aderente e ben rifinito ha un perfetto risultato contenitivo e, soprattutto, non si intravede dal capo d’abbigliamento indossato sopra.

Disponibile in varie taglie, Belly Free Woman ha una vestibilità abbastanza elevata, grazie ai materiali morbidi che fasciano il corpo ma non stringono.

Controindicazioni

La canotta proprio per i materiali di cui è composta, con comporta alcun tipo di controindicazione e i test effettuati, prima di essere messa in commercio, non hanno rivelato alcun effetto collaterale

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Belly Free Woman recensione ed opinioni

Questa rivoluzionaria canotta di fatto è diventata molto ricercata sul mercato, tanto da divenire un vero e proprio “acquisto di tendenza“.

Questo dato, da solo, va a confermare l’efficacia e l’affidabilità riguardo le funzioni per le quali è stata creata questa canotta.

Tuttavia, abbiamo raccolto alcune delle opinioni più recenti lasciate dalle donne che hanno provato questo prodotto e che ne testimoniano la reale funzionalità.

Martina, 36 anni: ” Mi è stato consigliato questo prodotto da un’amica a cui ho sempre invidiato la silhouette impeccabile. Scoperto il suo segreto ho tentato anche io e devo dire che, la canotta Belly Free Woman, oltre ad essere veramente comoda, ha un effetto davvero snellente. La consiglio!”

Claudia, 29 anni: “Sono sempre alla ricerca di modi pratici ed efficaci che mi aiutino a mantenere delle forme perfette e questa soluzione è stata davvero ottima: pratica, comoda ed efficace.”

Manuela, 41 anni: “Non traspare nulla, anche se si indossano abiti aderenti! Inoltre il risultato è davvero eccellente. Ottimo acquisto.”

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Dove acquistare la canotta Belly Free Woman 2.0

Per acquistare questo prodotto è consigliabile rivolgersi al sito ufficiale: entrando si aprirà un diretto e pratico form da compilare per effettuare l’ordine.

E’ in corso una promozione che prevede l’acquisto di ben 2 canotte a soli 59,00 €, con la possibilità di scegliere 2 taglie diverse.

Inoltre, è possibile selezionare un ulteriore promozione che permette l’acquisto di 4 canotte a soli 79,00 €.

Il pagamento può essere effettuano in contante DIRETTAMENTE ALLA CONSEGNA, con spedizione GRATUITA.

Dieta dell’insalata per perdere peso: funziona davvero?

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La dieta dell’insalata per perdere peso è stata studiata per dimagrire rapidamente e seguire un’alimentazione bilanciata senza doversi, continuamente, mettere ai fornelli. Ideale da seguire nel periodo estivo per la sua freschezza, la dieta dell’insalata può essere adottata anche durante gli altri periodi dell’anno. E’ una dieta facile e rapida da preparare, ma cosa prevede nel menù? Scopriamolo insieme.

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Perché scegliere la dieta dell’insalata

Ricca di vitamine e sali minerali, la dieta dell’insalata permette di perdere fino a 2 kg a settimana. Questa è la motivazione principale per cui viene scelta questo tipo di dieta.

Inoltre, la dieta dell’insalata è un’ottima dieta detox: aiuta il drenaggio di liquidi in eccesso e combatte con efficacia la cellulite.

Frutta e verdura sono sempre alla base delle migliori diete. Cosa c’è quindi di meglio dell’insalata per dimagrire? Oltre a far tornare in forma, questa dieta consente anche di migliorare la salute dell’organismo e aiuta a mantenere una pelle fresca e giovane.

Dieta dell’insalata: benefici

Il piano alimentare di questa dieta si basa su un apporto di calorie ridotto, ma senza rinunciare al gusto e alla sazietà.

Come detto prima, è ideale per la stagione estiva: questo non solo perché di fatto è una dieta “fresca” ma perché, con l’aumento delle temperature, il corpo ha bisogno di un maggiore apporto di liquidi e sali minerali.

I liquidi si trovano in alta quantità nelle verdure: largo dunque alle insalate, anche quelle miste, a patto che siano preparate con prodotti freschi e naturali.

Oltre a garantire il senso di sazietà, l’organismo riceve tutte le vitamine necessarie al suo corretto funzionamento.

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Come funziona la dieta dell’insalata per perdere peso

Il menù della dieta non prevede di mangiare solo insalata e durante la giornata non devono essere mai saltati: colazione e spuntini.

Oltre a non saltare questi due pasti, è molto importante variarli come devono essere variati anche il pranzo e la cena.

La colazione prevede:

  • bere ogni giorno una tazza di thè o un bicchiere di latte scremato
  • qualche fetta biscottata integrale con miele o marmellata.

Per quanto riguarda gli spuntini, che vanno fatti uno a metà mattina ed uno durante il pomeriggio:

  • yogurt
  • frutti di stagione
  • succhi
  • frullati

A pranzo la dieta prevede insalate di vario tipo come, ad esempio, quella greca, da preparare con feta, pomodori, cetrioli e olive nere, poco condita con sale e un cucchiaino di olio extravergine di oliva.

Per la cena ottima è un’insalata con lenticchie, mais e radicchio rosso.

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Massima attenzione agli ingredienti

Ideale per chi è in vacanza, ma anche per chi desidera fare un pasto veloce per l’ufficio, la dieta dell’insalata va fatta prestando molta attenzione agli ingredienti.

Si raccomanda di scegliere ingredienti freschi e di dosare le proteine magre da mescolare con le verdure. Se seguita con criterio garantisce ottimi risultati, ed è anche perfetta per chi desidera una bella tintarella: basta abbondare con carote e pomodori, ricchi di sostanze antiossidanti che favoriscono l’abbronzatura.

Altre verdure da privilegiare in questa dieta sono il crescione e la rucola, ricchi di vitamina C e particolarmente indicati per combattere l’invecchiamento.

Da favorire sono anche le foglie di tarassaco, leggerissime e ricche di vitamina B, migliorano la diuresi. Ottimo è anche il radicchio, concentrato puro di vitamina A.

Infine, immancabili nella selezione delle verdure sono gli spinaci crudi: ricchi di sodio, potassio, fosforo, calcio e poverissimi di calorie.

Bacca di Acai: valida alleata nel perdere peso?

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Originaria dell’Amazzonia, la bacca di acai è un frutto dalle proprietà notevoli, utilizzata da sempre nella dieta e nella farmacopea indigena per i suoi eccellenti risultati. La pianta che produce la bacca di acai è una palma abbastanza grande: da essa si raccolgono i frutti detti “drupe” che, una volta maturati, raggiungono i 2 centimetri di diametro e assumono un colore viola. Vediamo di conoscere meglio tutte le proprietà che presenta la bacca di acai e se è davvero una valida alleata per riuscire a perdere peso.

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Proprietà bacche di acai: tutti i benefici di questa bacca

Ricca poli-fenoli e acidi come l‘omega 3, utili per gli sportivi e per chi vuole dimagrire, la bacca di Acai possiede notevoli proprietà. Ecco alcune delle più importanti.

Proprietà antiossidanti

Fondamentali per proteggere il cuore e l’apparato cardiocircolatorio. Gli antiossidanti, infatti, aiutano ad abbassare i livelli di colesterolo nel sangue e migliorano la circolazione perché mantengono più elastiche le pareti delle arterie. Il loro potere è dato dalle antocianine che aiutano il micro e il macro circolo sanguigno. Molti sono i frutti che contengono alte proprietà antiossidanti. Ricordiamo, ad esempio, il frutto del drago molto utilizzato nelle diete.

Proprietà disintossicanti

Indicata per chi soffre di problemi digestivi, la bacca di acai dona sollievo e disintossica il fegato, favorendo un miglior funzionamento dell’intestino.

Proprietà anti-infiammatorie

Contribuiscono a supportare il sistema immunitario ed a prevenire le reazioni allergiche.

Proprietà anti-age

Dalle bacche di acai si estrae un olio miracoloso per la pelle, che viene utilizzato nei prodotti di bellezza per il suo prezioso effetto anti-età. Questa proprietà combatte, infatti, l’insorgere dei radicali liberi e protegge dall’azione degli agenti esterni, aiutando l’epidermide a mantenersi luminoso e giovane.

Proprietà anti-cancro

Grazie all’elevato contenuto di vitamina C e di acido ellagico, hanno anche proprietà anticancro. La combinazione delle due sostanze è un valido supporto per il sistema immunitario ed è in grado di diminuire fino al 80% la proliferazione delle cellule cancerogene.

Proprietà dimagranti

Le bacche di acai sono particolarmente utili per coloro che vogliono dimagrire o desiderano tenere il proprio peso sotto controllo. Varie ricerche scientifiche hanno dimostrato che la polpa ottenuta dalle bacche di Acai è in grado di stimolare il metabolismo.

Le bacche sono dunque un valido alleato per dimagrire perché riducono il senso di fame e migliorano la regolarità intestinale.
Inoltre, eliminano la ritenzione idrica e favoriscono la fuoriuscita dei liquidi in eccesso, liberando così il corpo dalle tossine e rendendo più efficace il dimagrimento.

Ovviamente bisogna associare la bacca di Acai ad una dieta corretta ed equilibrata per ottenere i risultati desiderati.

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Come consumare le bacche di acai

Le bacche di acai di qualità migliore sono quelle provenienti da agricoltura biologica.

Per assumerle facilmente sono presenti in commercio sotto forma di succhi ed integratori a base di estratti di bacche di acai.
In genere, il succo di acai biologico è puro al 100% ed è ritenuto quello più ideale per seguire una dieta e perdere peso con regolarità.

Il succo di bacche di acai è ricco di omega 3, omega 6, vitamine ed è molto efficace per depurare l’organismo.

E’ proprio da questa importante proprietà depurante che viene stimolato il metabolismo e favorita l’espulsione delle tossine, accelerando la perdita di peso.

Possiamo dunque affermare che la bacca di Acai è una valida alleata per dimagrire.

Collagene integratore: quali sono i benefici di questa proteina

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Il collagene è una proteina costituita da amminoacidi e, in particolare, da glicina, prolina e lisina. Questa proteina si trova nel tessuto connettivo del nostro corpo ed è presente nella pelle, nei muscoli, nelle ossa, nella cartilagine, nei capelli ed anche nei vasi sanguigni. Scopriamo qualcosa in più sull’importanza di questa proteina e dei benefici che dona al nostro organismo.

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Come viene prodotto il collagene

Presente nel nostro tessuto connettivo, il collagene viene prodotto naturalmente dal nostro organismo fino ai 40 anni. Superata quest’età la sua produzione comincia a diminuire.

Per produrla il nostro corpo utilizza gli amminoacidi contenuti nelle proteine presenti nel cibo che mangiamo.

Sono fonte di proteine cibi come la carne, soprattutto pollame e maiale, ma anche frutta e verdura poiché la vitamina C favorisce la produzione di collagene nel nostro corpo.

Per sopperire alla carenza di questa proteina, che con l’avanzare dell’età viene prodotta meno e perde di qualità, in commercio esistono degli specifici integratori a base di collagene.

Il collagene integratore assicura una giusta quantità di collagene al proprio corpo e riesce ad apportare tantissimi benefici.

Funzione del collagene

Come è noto, la funzione del collagene è quella di combattere l’invecchiamento: aiuta a mantenere la pelle soda ed elastica.
Sotto forma di idrolisato, essa contribuisce anche a mantenere le articolazioni sane e una loro perfetta funzionalità.

La sostanza, infatti, contribuisce anche al buon funzionamento delle cellule che producono cartilagine, supporta la rigenerazione naturale della cartilagine delle articolazioni, migliorando così il funzionamento, il movimento e il benessere di tutte le articolazioni.

Tutte le proprietà del collagene

Il collagene, quindi, assicura sostegno, flessibilità e forza ai tessuti connettivi della pelle, legamenti, tendini, ossa e altre componenti dell’organismo.

Le proprietà del collagene idrolizzato, impiegato soprattutto come integratore alimentare, sono molteplici e, oltre a garantire tutti i benefici noti riguardanti la lotta all’invecchiamento, la sostanza riesce ad attraversare facilmente la barriera intestinale e quindi ad apportare benefici all’intero organismo.

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Gli effetti degli integratori a base di collagene

Gli integratori a base di collagene idrolizzato vengono molto consigliati per le loro proprietà benefiche:

  • promuovono la salute delle articolazioni
  • migliorano lo stato dei capelli e delle unghie
  • proteggono la cute

Inoltre, alcuni studi hanno permesso di accertare le proprietà efficaci degli integratori di collagene nei confronti di alcuni problemi fisici come, ad esempio, ridurre il dolore alle ginocchia in pazienti con osteoartrite.

Notevoli sono i benefici apportati dal trattamento anti-aging del collagene, basato sul rallentamento dei vari processi di invecchiamento cutaneo, inclusi quelli indotti dalla foto-esposizione. Unito a dei prodotti di bellezza specifici come, ad esempio, Le jeune crema viso i risultati sono davvero sorprendenti.

Collagene integratore: benefici accertati

Assumendo, quindi, integratori di collagene per via orale è accertato il manifestarsi di un aumento della produzione del collagene di tipo I, a livello della matrice extracellulare della pelle.

E’ difatti attestato che l’integrazione con collagene idrolizzato stimola la sintesi di nuovo collagene e anche una serie di processi biochimici che favoriscono la formazione di fibre proteiche strutturali nuove.

Un altro dei benefici apportati dal collagene idrolizzato è quello di inibire l’azione di un enzima proteolitico chiamato metalloproteinasi di matrice di tipo 2 e di favorire la sintesi del collagene di tipo IV.
Questo produce effetti positivi a livello cutaneo poiché la degradazione di questo tipo di collagene è uno dei tanti responsabili della formazione delle rughe.

Psicologia e psicoterapia: scienza certa o vaneggiamenti filosofici?

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Psicologia e psicoterapia: scienza certa o vaneggiamenti filosofici?

La psicologia è un reame affascinante. Chi di noi non è mai stato incuriosito dalla coscienza o dalla mente umana? Spesso questa materia è associata tanto a professionisti seri quanto a santoni. Al giorno d’oggi possiamo dire che la psicologia riesce a dimostrarsi una scienza nella ricerca.

Purtroppo la figura dello psicologo ha spesso ancora molto da fare per stare al passo con lo studio della mente nei laboratori. Ci sono comunque anche in Italia dei terapeuti che stanno portando un approccio alla psicoterapia internazionale e moderno (come il gruppo di Psicoterapia Scientifica)

Proviamo a vedere cosa rappresentano oggi la psicologia e la psicoterapia.

Psicologo o psicoterapeuta?

Lo psicologo nel 2020 non è più un uomo barbuto che ti fa sdraiare su un lettino per parlare di sogni. Almeno non sempre. Iniziamo dicendo che c’è una differenza tra la figura dello psicologo e quella dello psicoterapeuta.

Lo psicologo è il laureato iscritto all’albo degli psicologi. Può lavorare come ricercatore, nell’ambito del lavoro o in ambiti clinici. Lo psicoterapeuta oltre a essere psicologo ha anche una specializzazione dopo la laurea di 4 anni. Come un medico specialista.

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Ma cosa fa esattamente uno psicoterapeuta?

Lo psicoterapeuta è la figura di riferimento che si occupa di psicoterapia. Ovvero di un intervento di aiuto per superare sia difficoltà emotive o relazionali temporanee che per curare disturbi psicologi cronici. La psicoterapia viene anche detta terapia della parola perché il terapista non usa bisturi o strumenti, ma solo il dialogo. Vedere nel dialogo e nell’ascolto tutto il principio attivo dell’intervento è come guardare il dito di chi indica la luna. In psicoterapia la parola è il mezzo con cui si scambiano informazioni, si danno informazioni e si innescano dubbi. Tutto finalizzato a sviluppare una maggiore consapevolezza e dei nuovi strumenti che permettano di cambiare il proprio modo di pensare.

Andare dallo psicologo è una scelta di chi è forte e non scappa dai problemi e non il rifugio dei deboli che non sanno affrontare i problemi. Come chi ha dolore al corpo va dal medico invece di dirsi che ‘non è niente’ o di ‘non pensarci’.

Quindi quando andare dallo psicologo? Non c’è una risposta giusta sempre e per tutti. Il consiglio è però quello di osservare quando non si sta più bene con se stessi o con gli altri. Ogni cambiamento che crea un ‘prima e un dopo’ è un segno d’interesse clinico. Per non parlare del disagio soggettivo che ognuno di noi può provare. Se vedi che non riesci più a stare al passo con alcuni aspetti della tua vita (lavoro, vita di coppia, scuola, famiglia, ecc.) è un segnale di allarme che è meglio chiedere aiuto.

In medicina solitamente si punta a prevenire, si va dal medico sperando che non sia nulla appena si iniziano ad avere dei dubbi. Con la psicoterapia è il contrario. La maggior parte delle persone fanno finta di nulla e sono spaventate dal confronto con un professionista. Questo significano che finiscono per evitarlo, in alcuni casi fino a che non è troppo tardi.

psicologiapsicoterapia

Una terapia psicologica può essere di tanti tipi a seconda del tipo è previsto un diverso percorso psicoterapico. Vediamo i principali quali sono:

Psicoterapia psicodinamica

La psicoterapia dinamica rappresenta la versione moderna della psicoanalisi. Il personaggio di riferimento è quindi Freud. Questa terapia si basa su un modello di psiche divisa tra conscio e inconscio. Il disagio nasce da conflitti inconsci rimossi che finiscono per provocare dei sintomi e della sofferenza.

Psicoterapia sistemico relazionale

La psicoterapia sistemico relazionale è molto utilizzata nei servizi per le tossicodipendenze. Questa terapia si basa sull’assunto che la malattia o il disagio non è mai dell’individuo ma della famiglia. La persone che esibisce i sintomi è solo la vittima del sistema che, a volte, ha anche bisogno di qualcuno che reciti il ruolo del malato perché la famiglia possa funzionare e sopravvivere.

Psicoterapia cognitivo-comportamentale

La psicoterapia cognitivo-comportamentale rappresenta la psicoterapia che si basa sulla ricerca e che cerca di applicare il metodo scientifico. Le altre psicoterapie hanno delle teorie diverse dalla psicologia che viene portata avanti dai ricercatori di tutto il mondo. Diversamente invece la terapia cognitivo-comportamentale si basa sulla psicologia cognitiva che è il modello scientifico della psicologia.

Per rispondere alla domanda di prima su cosa faccia uno psicoterapeuta a livello pratico, bisogna prima capire che tipo di psicoterapeuta è. Un terapeuta dinamico punterà a interpretare i sogni e i racconti del paziente senza cercare di guidare il colloquio. Un terapeuta sistemico relazionale studierà la famiglia e le sue dinamiche. Un terapeuta cognitivo-comportamentale invece farà una prima valutazione e poi insegnerà al paziente delle tecniche specifiche per il suo problema.

Macchioline scure sulle gambe: cosa potrebbero essere?

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La presenza di macchioline scure sulle gambe può essere originata da diverse cause: quasi sempre non c’è nulla di cui preoccuparsi, ma conviene comunque essere informati sulle origini del problema.

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I danni dovuti al sole

Nella maggior parte dei casi le macchioline scure non sono altro che la conseguenza di danni provocati dal sole.

Come noto, l’esposizione alla luce solare fa sì che la pelle reagisca attraverso una produzione maggiore di melanina.

Non tutte le zone della pelle, però, producono la stessa quantità di melanina. Ecco spiegato il motivo principale per il quale, soprattutto per le persone con la pelle chiara, le macchie scure potrebbero essere dovute al sole.

Le conseguenze di una infiammazione

In altre circostante, le macchioline scure sulle gambe si spiegano con una iper pigmentazione conseguente ad un’infiammazione che può essere dovuta, per esempio, alla psoriasi, ad un eczema, all’acne o ad altre lesioni della pelle.

Nei punti in cui si sono verificate le lesioni cutanee, in sostanza, si è verificato un aumento della melanina. A differenza di ciò che si è visto per i danni dovuti al sole, le macchie scure conseguenti a un’infiammazione sono più diffuse tra coloro che hanno la pelle scura.

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L’insufficienza venosa

Anche un disturbo circolatorio come, ad esempio, l’insufficienza venosa può determinare la comparsa di macchioline scure di piccole dimensioni, simili a lividi: esse dipendono dalla rottura di vasi sanguigni.

Bisogna prestare attenzione, in questo caso, ad altri sintomi che potrebbero far intuire delle difficoltà nel deflusso del sangue dalla periferia dell’organismo fino al cuore come, per esempio: la comparsa di capillari, il gonfiore dei polpacci o delle caviglie, la sensazione di pesantezza degli arti inferiori stando in piedi a lungo. 

Il melanoma

Il melanoma è un tumore della pelle che può comparire sul tronco, sul viso (soprattutto tra gli uomini) o sulle gambe (soprattutto tra le donne).

Per verificare la presenza di un melanoma è necessario rivolgersi a un dermatologo, che provvederà a un esame visivo e ad un accertamento strumentale per giungere alla diagnosi corretta.

Non è detto che il melanoma si sviluppi sempre a partire da un neo già presente: a volte, esso può essere il frutto di una nuova lesione.

Il consiglio è quello di prestare attenzione ai nei che cambiano di colore, di forma o di dimensioni, oppure, ai nei che sanguinano, che hanno un bordo o una forma irregolare, che sono più grandi di un quarto di pollice o che sono multicolori.

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Macchioline scure sulle gambe: altre possibili cause

Un’altra causa potenziale delle macchioline scure sulle gambe va individuata nella tinea versicolor.

Si tratta di una infezione da lievito che può favorire, appunto, la comparsa di chiazze sulla pelle (a volte sono più scure, altre volte sono più chiare).

Di solito, quest’infezione riguarda le braccia e il tronco, ma in alcuni rari casi può colpire le gambe. Inoltre, le macchie tendono a risultare più evidenti quando si prende il sole e ci si abbronza.

Chi è colpito dal morbo di Addison, invece, può avere a che fare con un’iper pigmentazione nei punti più esposti agli attriti come, per esempio, le ginocchia che sfregano contro i pantaloni.

Sono presenti in commercio diversi prodotti che tendono ad attenuare questo fenomeno che colpisce la pelle del nostro corpo. Prodotti come, la Crema collagena Lumiskin (che tratta, in particolare, la zona del viso), agiscono in maniera molto positiva sul mantenimento della giusta pigmentazione della pelle.

L’anguria fa ingrassare: calorie e valori nutrizionali

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L’anguria fa ingrassare? La domanda potrebbe apparire poco sensata a prima vista, dal momento che si parla di un alimento che contiene 95.3 gr di acqua ogni 100 gr di prodotto. Per il resto, la sua composizione comprende 3.7 gr di carboidrati (tutti zuccheri) e 0.4 gr di proteine. Non c’è colesterolo mentre la fibra è presente per 0.2 gr. I valori nutrizionali evidenziano la presenza di ferro per 0.2 mg, di potassio per 280 mg e di sodio per 3 mg, sempre tenendo come riferimento 100 gr di prodotto. L’apporto energetico, infine, è pari a 16 calorie.

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L’anguria fa gonfiare la pancia?

L’anguria è, come si può intuire, un alimento molto idratante, che si fa apprezzare per il suo contenuto elevato di sali minerali, tra i quali si segnalano il rame e il calcio. Chi soffre di ritenzione idrica dovrebbe consumare con regolarità questo frutto, che contribuisce all’eliminazione dei liquidi interstiziali in eccesso e rappresenta un valido aiuto per combattere la cellulite. Insomma, non solo le angurie non fanno ingrassare, ma sono addirittura delle alleate eccellenti per chi desidera sfoggiare un corpo più asciutto e più snello.

Le proprietà del cocomero

La vitamina A, le vitamine del gruppo B e la vitamina C sono presenti in grandi quantità nell’anguria, che in più contiene il licopene, che svolge un’azione protettiva e ha un effetto anti-ossidante. Prendendo in esame l’apporto fornito dai minerali, occorre mettere in evidenza che il calcio e il fosforo sono importanti per la salute delle ossa, mentre il potassio contribuisce a mantenere il perfetto equilibrio idro-salino.

Quanta anguria si può mangiare

Una delle caratteristiche più interessanti delle angurie va individuato nel loro potere saziante molto elevato: il merito va attribuito proprio alla presenza di acqua in grande quantità. Insomma, basta mangiare pochi pezzi di anguria per veder sparire la fame e sentirsi sazi: questa è la ragione per la quale questo frutto è consigliato a chi segue una dieta ipocalorica o a chi ha intenzione di perdere peso. Il cocomero favorisce l’idratazione, una peculiarità preziosa per gli anziani e per chi pratica attività sportiva, oltre che per chiunque si trovi in un contesto di afa.

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L’anguria non fa ingrassare

In sintesi, gli esperti sono concordi nel ritenere che sbaglia chi sostiene che l’anguria fa ingrassare. Al contrario, essa si rivela un eccellente spezza fame che in pochi morsi dà una sensazione di sazietà immediata grazie a cui non si corre il rischio di introdurre un quantitativo eccessivo di calorie. Il consiglio è quello di non mangiarla alla fine del pasto, come si fa di solito, perché in questo caso il suo potere saziante servirebbe a ben poco; molto meglio, invece, consumare l’anguria a metà mattina, per non arrivare al momento del pranzo con troppa fame, o a metà pomeriggio. Si può scegliere se mangiarla così com’è, al naturale, o se sfruttarla per particolari preparazioni casalinghe, per esempio realizzando dei ghiaccioli o dei sorbetti. In questo caso, però, è molto importante prestare attenzione a quanto zucchero si mette per non annullarne l’effetto.

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