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Piante medicinali S-Z

SALVIA

Considerata dai Greci l’erba sacra, così come per i romani (salvia -salvare=guarire) efficace contro qualsiasi male.

Efficace come digestivo, per eliminare flatulenza, lentezza digestiva ed eruttazione. Pianta antisettica rallenta la fermentazione intestinale. Come collutorio da’ sollievo alle irritazioni della gola e alle stomatiti. Si è scoperto che la salvia è anche un eccellente estrogeno vegetale (secondo alcuni recenti studi, le foglie contengono un fitormone ovarico simile alla follicolina, per regolarizzare il flusso mestruale e combattere disturbi della menopausa).

La salvia rientrava tra le erbe che gli antichi Egizi usavano per l’imbalsamazione – ma la consideravano utile anche a dare fertilità alle donne. I Greci – invece – impedivano agli atleti – durante le gare sportive – di assumerla per evitare l’effetto “doping”.

Le foglie vanno conservate al buio, essiccate perdono molte proprietà, meglio congelarle. Stimola la cistifellea, abbassa la glicemia, diminuisce la sudorazione. Balsamiche le foglie per la tosse, diminuiscono le allergie respiratorie stagionali. Ottima per atonia nervosa, depressione.

ATTENZIONE: Dosi elevate possono originare crisi epilettiche e nervose. Sconsigliata nelle donne che allattano, in caso di mastiti o cancro al seno.

Per le irritazioni delle gengive, in genere della bocca, della gola, infuso di 4 g di foglie in 100 ml di acqua, fare sciacqui, lavaggi e gargarismi.

Le foglie fresche sfregate sui denti, li puliscono e purificano l’alito.

SAMBUCO sambucus nigra

Il sambuco ha una storia lunga e varia, le leggende hanno collegato questo arbusto a streghe e spiriti, i medici popolari lo usavano come repellente per gli insetti, come purga e per purificare il sangue.

E’ un arbusto e a volte un alberello alto 3-4 metri, dai fiori bianchi. Si possono gustare le bacche sotto forma di conserva o in un dolce, oppure in liquori fatti in casa. Con i fiori di sambuco si prepara un infuso dalle proprietà diuretiche, emollienti, purgative e sudoripare. Ha più effetto se si mescolano anche foglie di menta e millefoglie.

SANTOREGGIA

Facilita la digestione, combatte gonfiori e spasmi intestinali, può giovare come antisettico per la cura delle infezioni della bocca e per purificare l’epidermide.

SEDANO

Utilizzato per purificare il sangue, buon tonico del sistema digestivo, utile per eliminare le scorie accumulate, gas intestinali, ha un leggero effetto diuretico, sedativo ed espettorante, stimola l’attività renale e la secrezione biliare. La parte bianca deve essere soda, le foglioline brillanti. Si conserva 5 giorni al max in frigorifero. Il miglior sedano è detto quello di Sperlonga. Per i Romani era un afrodisiaco, tanto che nel Medioevo il sedano era spesso vietato nei conventi. La radice si raccoglie dall’autunno alla primavera successiva da piante al primo anno di vegetazione: si lava per eliminare la terra e si seziona in dischetti.

Riduce la pressione, stimola le contrazioni uterine. Contiene sali minerali (ferro, calcio, potassio), vitamina C, A. La medicina popolare utilizzava il centrifugato di sedano per far diminuire la febbre.

TARASSACO taraxacum officinale

Fin dall’antichità questa pianta così umile e comune, era ben conosciuta ed apprezzata per le sue proprietà depurative e salutari in genere. Di altezza variabile dai 2 ai 60 cm.

Il nome del tarassaco deriva dall’arabo che indica la cicoria selvatica, derivato a sua volta dal persiano che letteralmente significa “erba amara”. La tradizione popolare gli ha conferito nomi variegati: dente di leone, ingrassa porci, dente di cane, soffione, cicoria selvaggia o infine piscialetto per il potere diuretico che la pianta possiede.

E’ una pianta erbacea perenne, i fiori sono i noti soffioni.

Viene utilizzato come diuretico, coadiuvante nelle epatopatie, disturbi digestivi e per favorire la digestione dei grassi. Aumenta la secrezione sebacea e sudoripara, è drenante e depurativo, accelera il transito intestinale. Si consiglia di assumerlo in caso di flatulenza, disturbi digestivi, reumatismi, gotta, sovrappeso, eczema cronico, ipoacidità e inappetenza.

Si può consumare sotto forma di estratto secco in capsule prima di pranzo e cena, è possibile anche fare tisane e succhi. La raccolta delle foglie è migliore in primavera per l’uso culinario in insalata in quanto le foglie sono più tenere e fresche. In erboristeria si utilizza la radice.

Attenzione!Non va usato in caso di occlusione delle vie biliari o di asportazione della cistifellea, controindicata nell’iperacidità come tutte le droghe che contengono principi amari.

ATTENZIONE Il lattice del tarassaco può causare dermatiti da contatto.

I boccioli dei fiori si mettono sotto aceto come i capperi.

THE’ VERDE Camellia Sinensis

Stimola la produzione di adrenalina che brucia i grassi, rallenta l’assimilazione di certi nutrienti, in particolare zuccheri e grassi. Ricco di antiossidanti. E’ un vero elisir di lunga vita. Contiene le catechine, flavonoidi antiossidanti antitumorali. Il tempo di infusione del the non deve essere inferiore agli otto minuti per goderne le proprietà, ma attenzione contiene caffeina!

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TIMO thymus vulgaris

Arbusto alto 20-30 cm. Il timo è considerato uno dei più potenti antisettici naturali. Il suo principio attivo, il timolo, è un germicida, è anche espettorante. L’infuso di timo è indicato contro il mal di gola, tonsillite, influenza. Le inalazioni hanno proprietà contro la sinusite. Ha virtù balsamiche utili per fluidificare le mucose delle vie respiratorie. Ha proprietà diuretiche, carminative, stimola le attività gastriche, contrasta le infezioni e le fermentazioni intestinali. Ha proprietà antisettiche che prolungano la conservazione dei cibi.

Per la pelle si usa come defatigante per il viso, suffumigi brevi di una manciata di timo in un catino di acqua bollente, tenendo chiusi gli occhi per non irritarli, i decotti di timo esercitano proprietà disinfettanti della pelle e stimolanti della circolazione superficiale.

VERGA D’ORO solidago virgaurea

Forma larghe macchie gialle ai bordi dei fossi e sulle rive dei fiumi, cresce comunemente nei boschi e nelle brughiere della zona montana e submontana di tutta Italia. E’ alta dai 20 ai 100 cm. Pianta vitale, rigogliosa e forte. Il nome botanico deriva dal latino “solidago” che significa rinforzare ed allude alle sue proprietà cicatrizzanti e rinvigorenti. La droga è costituita dai fiori raccolti prima della fioritura, in luglio e agosto, conservata poi al riparo dalla luce ed umidità e in contenitori non di plastica.

Per il suo contenuto di saponine e flavonoidi la pianta viene utilizzata soprattutto come diuretico. L’estratto trova impiego anche nel trattamento di infiammazioni della vescica e dei reni e nel caso di calcoli renali. Le saponine esercitano anche un’azione immunostimolante.

La tisana si fa infondendo 2-3 gr di miscela per the in acqua bollente, filtrare dopo 5-10 minuti. Come diuretico si consiglia 3-5 tazze al giorno tra i pasti.

Nei casi di stomatite ulcerosa i risciacqui e i gargarismi con l’infuso possono aiutare l’igiene della bocca (6 g in 100 ml di acqua).

VITE

La vite è une delle piante più note e sfruttate dall’uomo, l’uva è dissetante e rinfrescante, ha un alto valore dietetico, utile per cure ricostituenti e depurative. I decotti di uva sono emollienti per la tosse e la gola.

Le foglie della vite rossa, ricche di polifenoli, hanno proprietà antiinfiammatorie e protettrici dei capillari e per le turbe della menopausa.

Per i geloni e i vasi superficiali dilatati, decotto di foglie di 8 g in 100 ml di acqua, fare impacchi sulle zone interessate.

ATTENZIONE accertarsi che le foglie non abbiano subito nessun trattamento chimico!

ZAFFERANO crocus sativus

Originario del Mediterraneo orientale, spontaneo in Italia, coltivato soprattutto in Abruzzo e Sicilia. Lo zafferano è molto conosciuto come colorante e aromatizzante. Con il miele è usato per gengive irritate e dolenti.

ATTENZIONE Ha proprietà stimolanti del sistema nervoso quindi non bisogna abusarne. Attenua i sintomi dolorosi mestruali. Ne è stato consigliato l’impiego in caso di insufficienza ovarica ma l’uso improprio può dare manifestazioni abortive.

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