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Piante medicinali M-R

MAGGIORANA origanum majorana

Pianta perenne alta fino a 50 cm. Infiorescenza a pannocchia composta da spighette. Originaria dell’Asia centrale e dell’Africa settentrionale. Le sommità dei fiori si raccolgono da luglio a settembre.

Viene usata come condimento nella cucina mediterranea, inoltre è impiegata in molti liquori, in profumeria. Stimola la secrezione di succhi gastrici e risveglia l’appetito, normalizza i processi digestivi.

Proprietà sedative per nevralgie, mal di testa, espettorante e leggermente diuretica. Per suffumigi è un buon rimedio sintomatico per i raffreddori, contribuisce a liberare dal muco la cavità nasale.

Infuso per aiutare la digestione, dolori addominali, nevralgie, il raffreddore e la tosse: 1 g in 100 ml di acqua, una o due tazze all’occorrenza.

MALVA malva sylvestris

La malva è molto comune nei prati, lungo le strade. Alta fino a un metro, ha foglie lobate, petali color rosa-porpora a forma di cuore rovesciato. Può arrivare fino a un metro.

Contiene sostanze che hanno proprietà epitelio protettive, possono essere usate per diminuire l’aggressione della mucosa gastrica nei casi di eccesso di acidi, diminuisce sintomi di coliti e di colon irritabile.

Si utilizza come calmante degli apparati respiratori, il decotto dei fiori e delle foglie è usato nelle faringiti, dissenterie e infiammazioni rettali, è somministrato come colluttorio per via orale o per clistere. Per la sua azione dolce e sicura è particolarmente adatta ad anziani e bambini. Le radici si strofinano sui denti per pulirli.

Per tossi, raffreddori e infiammazioni intestinali. Infuso di fiori e foglie 3 g in 100 ml di acqua, una tazza a piccoli sorsi due o tre volte al giorno.

Bagni emollienti e idratanti si ottengono aggiungendo all’acqua decotti di fiori e foglie.

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MELISSA melissa officinalis

La melissa ha un gradevole aroma di limone, aveva fama di dare allegria, gli arabi la usavano per curare depressione e ansia, oltre che per aiutare la digestione. Largamente impiegata in infuso, ha proprietà carminative e sedative.

L’infuso viene consigliato anche per aumentare la traspirazione e contro la febbre, contro i crampi mestruali, l’insonnia e il mal di testa. 0,5 g in 100 ml di acqua, una o due tazzine dopo i pasti.

Era utilizzata come componente per l’acqua di melissa dei carmelitani che veniva usata per le più svariate forme di isterismo, epilessia, svenimenti.

In molti tonici cutanei analcolici o leggermente alcolici l’acqua distillata di melissa è spesso impiegata quale stimolante leggero e tonificante della pelle, come tocco terminale dei trattamenti estetici.

Per purificare e decongestionare la pelle, infuso di fiori 5 g in 100 ml di acqua, applicare compresse.

MENTA

La leggenda: Mintha era il nome di una ninfa, figlia del re Cocito. Fu vista da Plutone mentre giocava con alcune amiche nel giardino della casa del padre, e subito il dio degli inferi si innamorò perdutamente di lei. Questo le presentò il suo amore, ma lei lo rifiutò. Il dio decise quindi di rapirla, ma Proserpina, che ebbe pietà di lei, la trasformò in pianta e ne riempì i giardini del re.

C’è anche una tradizione cristiana che racconta come durante la fuga in Egitto della Sacra Famiglia, Maria stanca e stremata cominciò a masticare foglie da un cespuglio di menta profumata e si rinfrescò un po’ e si accorse che da esse uscivano delle goccioline di acqua che dissetavano anche San Giuseppe e Gesù Bambino, allora la Madonna benedisse la pianta dicendo che sarebbe stata chiamata per sempre l’erba santa, l’erba buona.

E’ una delle erbe più usate per le tisane.

I principi della foglia di menta agiscono sulla mucosa intestinale, ha proprietà antispasmodiche e calmanti. La menta ha proprietà digestive, analgesiche, balsamiche, espettoranti. In applicazione esterna lenisce il dolore ed ha un effetto anestetizzante.

ATTENZIONE Presso certi soggetti, l’infusione serale ha un effetto eccitante che rischia di compromettere il sonno.

In uso esterno, l’infusione messa in bagno, rassoda la pelle e agisce contro le rughe. Combatte asma e nausea.

L’olio di menta lenisce i muscoli e i nervi.

Contro i raffreddori si possono mettere delle gocce di essenza di menta in acqua bollente ed inalarne i vapori.

Gli infusi di menta hanno una funzione tonica leggermente astringente e rinfrescante sulle pelli irritabili. Bagni decongestionanti e rinfrescanti, validi dopo una giornata intensa.

BALSAMO CONTRO IL MAL DI TESTA
3 cucchiai di burro di karité, 2 cucchiai di olio di mandorle dolci, 15 gocce di olio essenziale di Menta Piperita, 10 gocce di olio essenziale di lavanda.

Sciogliete a bagnomaria i grassi. Mescolate bene e, quando sarà tiepido, aggiungete gli olii essenziali. Mettete in piccoli barattolini puliti, e applicate una piccola quantità di balsamo sulle tempie all’occorrenza.

PORRO

Furono gli schiavi addetti alla costruzione delle piramidi i primi a cibarsi di porri, ma ben presto li coltivarono anche i greci. Preparato crudo il porro deve essere tagliato sul momento perché tende ad ossidarsi. Arricchisce minestre, zuppe di pesce e consommé. Particolarmente ricchi di potassio, calcio, fosforo.

PEPE DI CAYENNA

Contiene sostanze ritenute in grado di contribuire ad un migliore assorbimento dei nutrienti. Ricco di vitamina C (persa in gran parte nel processo di essicazione)e B.

Originario dell’America tropicale, venne importato in Europa dagli spagnoli e ora ampiamente coltivato.

Regola l’intestino, utile per cirrosi, reumatismi, artrosi.

E’ un efficace antidolorifico, la capsaicina contenuta allevia i dolori muscolari e delle articolazioni.

ATTENZIONE!!! A chi soffre di acidità di stomaco, ulcera, gastroenteriti.

PREZZEMOLO petroselinum crispum

Per i greci era un’erba sacra, noto per i suoi effetti benefici sulla circolazione e per la sua azione di aiuto per l’eliminazione delle scorie. Originario dell’Africa settentrionale e dell’Asia Minore.

Buona fonte di ferro e di vitamina A e C. Buon tonico per la digestione lenta.

Diminuisce la pressione, rallenta battito cardiaco.

Attenzione!! In eccesso il decotto delle sue foglie è tossico.

ATTENZIONE!! Ai nefritici, non usare in eccesso durante allattamento o gravidanza (può provocare contrazioni uterine).

Le foglie pestate si usano per le punture di vespe, api e calabroni succo o polpa di foglie fresche, applicare prima possibile sulla parte interessata.

La polpa delle foglie, mescolata con olio e sale calma prontamente il mal di denti.

ROSMARINO rosmarinus officinalis

Pianta comune delle regioni mediterranee. Molto usato in cucina (per griglie di carne e pesce). Aiuta come antispastico, dolori intestinali, nausee, crisi d’asma, mal di testa.

E’ un tonico del fegato, ha un’azione antiossidante che ritarda l’invecchiamento. Da una carica naturale di vitalità. Aumenta la sudorazione.

Regolarizza il ciclo mestruale.

Favorisce la digestione, l’appetito, combatte le astenie e gli esaurimenti nervosi. Contiene fosforo, magnesio, zinco, ferro, sodio.

Il tonico per capelli al rosmarino previene la calvizie.

Rametti di rosmarino vengono spesso messi nell’olio di oliva per evitare che diventi rancido.

L’olio essenziale è utile per trattare contusioni e dolori articolari.

Per detergere e purificare la pelle, per contusioni o reumatismi, infuso 5 g in 100 ml di acqua, fare lavaggi, sciacqui, gargarismi, impacchi, bagni.

Si possono realizzare mazzetti decorativi e deodoranti per la casa, o inserire gli aghi di rosmarino nei sacchetti per i cassetti della biancheria.

ATTENZIONE: Non usare eccessivamente può causare nervosismo, sconsigliato in gravidanza e ai soggetti epilettici.

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