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Psicologia e psicoterapia: scienza certa o vaneggiamenti filosofici?

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Psicologia e psicoterapia: scienza certa o vaneggiamenti filosofici?

La psicologia è un reame affascinante. Chi di noi non è mai stato incuriosito dalla coscienza o dalla mente umana? Spesso questa materia è associata tanto a professionisti seri quanto a santoni. Al giorno d’oggi possiamo dire che la psicologia riesce a dimostrarsi una scienza nella ricerca.

Purtroppo la figura dello psicologo ha spesso ancora molto da fare per stare al passo con lo studio della mente nei laboratori. Ci sono comunque anche in Italia dei terapeuti che stanno portando un approccio alla psicoterapia internazionale e moderno (come il gruppo di Psicoterapia Scientifica)

Proviamo a vedere cosa rappresentano oggi la psicologia e la psicoterapia.

Psicologo o psicoterapeuta?

Lo psicologo nel 2020 non è più un uomo barbuto che ti fa sdraiare su un lettino per parlare di sogni. Almeno non sempre. Iniziamo dicendo che c’è una differenza tra la figura dello psicologo e quella dello psicoterapeuta.

Lo psicologo è il laureato iscritto all’albo degli psicologi. Può lavorare come ricercatore, nell’ambito del lavoro o in ambiti clinici. Lo psicoterapeuta oltre a essere psicologo ha anche una specializzazione dopo la laurea di 4 anni. Come un medico specialista.

Psicologia-psicoterapia

Ma cosa fa esattamente uno psicoterapeuta?

Lo psicoterapeuta è la figura di riferimento che si occupa di psicoterapia. Ovvero di un intervento di aiuto per superare sia difficoltà emotive o relazionali temporanee che per curare disturbi psicologi cronici. La psicoterapia viene anche detta terapia della parola perché il terapista non usa bisturi o strumenti, ma solo il dialogo. Vedere nel dialogo e nell’ascolto tutto il principio attivo dell’intervento è come guardare il dito di chi indica la luna. In psicoterapia la parola è il mezzo con cui si scambiano informazioni, si danno informazioni e si innescano dubbi. Tutto finalizzato a sviluppare una maggiore consapevolezza e dei nuovi strumenti che permettano di cambiare il proprio modo di pensare.

Andare dallo psicologo è una scelta di chi è forte e non scappa dai problemi e non il rifugio dei deboli che non sanno affrontare i problemi. Come chi ha dolore al corpo va dal medico invece di dirsi che ‘non è niente’ o di ‘non pensarci’.

Quindi quando andare dallo psicologo? Non c’è una risposta giusta sempre e per tutti. Il consiglio è però quello di osservare quando non si sta più bene con se stessi o con gli altri. Ogni cambiamento che crea un ‘prima e un dopo’ è un segno d’interesse clinico. Per non parlare del disagio soggettivo che ognuno di noi può provare. Se vedi che non riesci più a stare al passo con alcuni aspetti della tua vita (lavoro, vita di coppia, scuola, famiglia, ecc.) è un segnale di allarme che è meglio chiedere aiuto.

In medicina solitamente si punta a prevenire, si va dal medico sperando che non sia nulla appena si iniziano ad avere dei dubbi. Con la psicoterapia è il contrario. La maggior parte delle persone fanno finta di nulla e sono spaventate dal confronto con un professionista. Questo significano che finiscono per evitarlo, in alcuni casi fino a che non è troppo tardi.

psicologiapsicoterapia

Una terapia psicologica può essere di tanti tipi a seconda del tipo è previsto un diverso percorso psicoterapico. Vediamo i principali quali sono:

Psicoterapia psicodinamica

La psicoterapia dinamica rappresenta la versione moderna della psicoanalisi. Il personaggio di riferimento è quindi Freud. Questa terapia si basa su un modello di psiche divisa tra conscio e inconscio. Il disagio nasce da conflitti inconsci rimossi che finiscono per provocare dei sintomi e della sofferenza.

Psicoterapia sistemico relazionale

La psicoterapia sistemico relazionale è molto utilizzata nei servizi per le tossicodipendenze. Questa terapia si basa sull’assunto che la malattia o il disagio non è mai dell’individuo ma della famiglia. La persone che esibisce i sintomi è solo la vittima del sistema che, a volte, ha anche bisogno di qualcuno che reciti il ruolo del malato perché la famiglia possa funzionare e sopravvivere.

Psicoterapia cognitivo-comportamentale

La psicoterapia cognitivo-comportamentale rappresenta la psicoterapia che si basa sulla ricerca e che cerca di applicare il metodo scientifico. Le altre psicoterapie hanno delle teorie diverse dalla psicologia che viene portata avanti dai ricercatori di tutto il mondo. Diversamente invece la terapia cognitivo-comportamentale si basa sulla psicologia cognitiva che è il modello scientifico della psicologia.

Per rispondere alla domanda di prima su cosa faccia uno psicoterapeuta a livello pratico, bisogna prima capire che tipo di psicoterapeuta è. Un terapeuta dinamico punterà a interpretare i sogni e i racconti del paziente senza cercare di guidare il colloquio. Un terapeuta sistemico relazionale studierà la famiglia e le sue dinamiche. Un terapeuta cognitivo-comportamentale invece farà una prima valutazione e poi insegnerà al paziente delle tecniche specifiche per il suo problema.

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