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Dove si trova l’appendice e a cosa serve

L’appendice, nota anche con il nome di appendice vermiforme, è una parte dell’intestino crasso.
“Ma dove si trova l’appendice?” “A cosa serve?” 

Nella loro semplicità, queste sono le domande più comuni che la gente si pone. 

Per rispondere a queste domande, ecco spiegato nelle prossime righe quest’argomento: l’appendice, dove si trova, a cosa serve e cosa succede in caso di appendice infiammata.

dove si trova l'appendice

Dove si trova l’appendice

Vediamo innanzitutto dove si trova l’appendice.
Questa piccola sacca, caratterizzata da dimensioni simili a quelle di un dito, si trova nell’area inferiore destra dell’addome.

Ha una forma vicina a quella di un piccolo tubo cilindrico.
Raramente supera la lunghezza di 10 centimetri. La larghezza massima, invece, corrisponde a 7 centimetri.

Una cosa molto importante da ricordare è che nei bambini è più lunga. Negli adulti e negli anziani, infatti, tende generalmente ad atrofizzarsi e, di conseguenza, ad accorciarsi.

A cosa serve l’appendice: le sue funzioni

In merito alle funzioni dell’appendice utili all’organismo ci sono ancora degli interrogativi.

I principali orientamenti scientifici individuano nella presenza del tratto terminale dell’intestino un riferimento molto importante per l’efficienza del sistema immunitario.

L’appendice, infatti, è formata da tessuto linfoide, una vera e propria riserva di batteri buoni, fondamentali per equilibrare la microbica intestinale.

Per fare un esempio ricordiamo, infatti, che questi batteri compensano quelli che vengono persi nel corso delle terapie antibiotiche.

Cosa succede in caso di appendice infiammata?

Uno dei motivi per cui l’appendice è famosa riguarda il fatto che, molto spesso, si infiamma. L’infiammazione si manifesta con l’ostruzione del lume, la parte interna dell’appendice.

L’ostruzione può manifestarsi per 2 cause principali:

  1. materiale non digerito derivato da: una male alimentazione, una stitichezza perpetua o un’indigestione
  2. aumento eccessivo di tessuto linfatico appendicolare in presenza di altre infezioni o malattie (morbillo, morbo di Crohn, mononucleosi, gastroenteriti..)

Quando si verifica un’infiammazione dell’appendice, la parola che viene comunemente usata è appendicite.
L’appendicite, in base alla sua entità, si presenta in 2 tipologie:

  • cronica: lieve infiammazione che si verifica più volte nel tempo senza mai aggravarsi
  • acuta: infiammazione violenta che si scatena rapidamente tanto da dover asportare con urgenza tutta l’appendice

L’aggravarsi di un appendicite, infatti, può generare una peritonite, una gravissima infiammazione che coinvolge tutta la parte addominale.

dove-si-trova-l'appendiceQuali sono i sintomi dell’appendice infiammata?

Il sintomo più evidente e chiaro, per riconoscere un’appendicite, è sicuramente il dolore intenso al fianco destro.

Frequenti situazioni di febbre, nausea e vomito sono altri possibili sintomi che possono accompagnare un’appendice infiammata.

Inoltre, tra le manifestazioni del problema, è possibile ricordare anche stitichezza e diarrea.

dove.si.trova.l'appendice

Rimedi e prevenzione all’appendicite

Di fronte ad un’appendice infiammata i possibili rimedi sono diversi e variano in base all’entità del tipo d’infiammazione.

In una leggera infiammazione, per non peggiorare le condizioni, è necessario fare molta attenzione a ciò che si mangia.

Ciò significa limitare le quantità di cibo assunte, prediligendo piccoli pasti frequenti, il che aiuta molto la digestione.
Essenziale è anche evitare caffè, alcolici, bibite gassate, cacao, formaggi grassi e stagionate, carni rosse, prodotti farinacei elaborate, pesci grassi, spezie e cibi piccanti.

In caso di una situazione grave ed acuta, l’unico rimedio è il ricorso alla chirurgia con l’asportazione dell’appendice.
In un intervento privo di complicazioni, il post operatorio dura massimo tre giorni di degenza.
In caso di peritonite, invece, si parla di una degenza più lunga che dura massimo 7 giorni.

Infine, come semplice prevenzione, basta introdurre una dieta sana e ricca di fibre e svolgere regolare attività fisica. Ciò aiuta molto l’intestino nel mantenere un corretto funzionamento.

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