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Donatore universale: salvare molte vite con la donazione del sangue

Donare il sangue è un gesto veramente importante. In molti ospedali spesso è carente e averlo a disposizione, durante interventi o terapie, può determinare la salvezza di molte vite.
Ovviamente non tutti possono diventare dei donatori. Sono richiesti, da parte degli ospedali o dalle organizzazioni specializzate come l’AVIS (l’ente di volontariato più grande per quanto riguarda le donazioni di sangue), dei requisiti particolari.
Inoltre, i vari gruppi sanguigni che ogni individuo presenta nel proprio corpo, sono più o meno diffusi rispetto ad altri e per tanto più “richiesti”.
Spesso, informandosi sulle donazioni e/o le trasfusioni di sangue, si sente parlare di
donatore universale.
Ma cosa significa essere un donatore universale? Scopriamone il significato e chi può diventarlo.

donatore universale

Il gruppo sanguigno del donatore universale

Avere le idee chiare sui gruppi sanguigni e conoscerne il proprio è fondamentale, soprattutto, per motivi di salute.

La loro scoperta si deve a Karl LandsteinerGrazie ai suoi studi, è stato possibile scoprire che esistono gruppi sanguigni diversi tra gli individui.
La loro differenza principale è legata soprattutto alla presenza od assenza di sostanze, note come agglutinogeni (proteine, 
glicoproteine, carboidrati, glicolipidi), che si possono trovare nei globuli rossi di ciascun individuo.

Esistono due grandi tipologie di agglutinogeni:

  • agglutinogeno A
  • agglutinogeno B

Gli individui che presentano dei globuli rossi con agglutinogeno A, appartengono al gruppo sanguigno di tipo A. I secondi, ovviamente, apparterranno per tipo di agglutinogeno, al gruppo sanguigno di tipo B.

A volte, è possibile trovare individui che presentano entrambi gli agglutinogeni: in questi casi, si avrà un gruppo sanguigno AB, una tipologia di sangue priva di agglutinine, ossia di sostanze che si contraddistinguono per la capacità di agglutinare i globuli rossi.

In altri casi, invece, questi agglutinogeni possono essere del tutto assenti e i globuli rossi presentano agglutinine anti-A e anti-B. Qui, si parla di un individuo con gruppo sanguigno di tipo 0 classificato anche come il donatore universale.

donatore-universale

Essere un donatore universale è molto importante nelle trasfusioni di sangue

Prima di iniziare una trasfusione di sangue, è fondamentale essere a conoscenza sul gruppo sanguigno sia del ricevente e sia del donatore.
Le analisi si concentrano nello specifico sui globuli rossi del donatore, ma anche sulla agglutinine del soggetto ricevente.

Questo passaggio è molto importante, perché alcuni gruppi sanguigni non sono compatibili tra di loro. Quindi, il rischio è quello di andare incontro ad un ammasso delle agglutinine nel sangue del ricevente, che può mettere in pericolo la sua stessa vita.

Entrando maggiormente nello specifico, ricordiamo che il gruppo AB, in quanto privo di agglutinine, è recettore universale.

Il gruppo sanguigno 0, proprio per la presenza di agglutinine anti-A e anti-B, rende l’individuo un donatore universale.

Ma com’è possibile questo? Il motivo è molto semplice: queste sostanze sono estremamente diluite nel sangue.
Questo significa che il loro ruolo, nel circolo ematico del ricevente, è assolutamente trascurabile.
Il gruppo 0 rende il donatore “universale” sia che si parli di gruppo sanguigno 0 positivo, sia che si abbia a che fare con il gruppo 0 negativo.

Fondamentale, però, è ricordare che gli individui con il sangue appartenente a questo gruppo possono, invece, ricevere donazioni unicamente da altri soggetti con sangue del gruppo 0.

donatore_universale

Donatore universale: quanto è diffuso il gruppo sanguigno 0?

Il gruppo sanguigno 0 non è un gruppo sanguigno del tutto raro ma, anzi, lo troviamo abbastanza diffuso.
Prendendo come campione quello degli italiani, le stime affermano che il suddetto gruppo ematico riguardi circa il 40% della popolazione. 
I numeri ufficiali lo collocano alla pari del gruppo A.

Sempre secondo diverse evidenze cliniche, però, i soggetti con gruppo sanguigno 0 hanno particolare propensione allo sviluppo di patologie specifiche.
Giusto per citarne una, ricordiamo la difficoltà nella digestione del glutine.
Secondo la dieta del gruppo sanguigno, chi è
donatore universale, infatti, dovrebbe concentrarsi sull’assunzione di alimenti come agnello, bresaola di manzo e di cavallo, anatra, coniglio, lepre, orate, ostriche e lumache di terra.

Infine, ricordiamo che il donatore universale, come tutti gli altri donatori, deve possedere dei requisiti essenziali che lo rendono idoneo nella donazione del sangue stessa.

I requisiti essenziali per poter donare il sangue e diventare, in caso di gruppo sanguigno 0, un donatore universale, sono:

  • età: compresa dai 18 ai 65 anni
  • buono stato di salute
  • peso: non inferiore a 50 Kg
  • pressione arteriosa: con determinati valori
  • frequenza cardiaca: frequenza regolare compresa tra 50 e 100 battiti al minuto
  • emoglobina: con dei valori minimi necessari alla donazione

Ovviamente i soggetti che consumano alcool, droghe, stupefacenti, che siano affette da HIV o portatori di epatite B o C non sono idonee e non gli è permessa la donazione di sangue.

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