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Antistress, Antiossidanti, Energetici e Stimolatori del sistema immunitario

ANTISTRESS, ANTIOSSIDANTI, ENERGETICI E STIMOLATORI SISTEMA IMMUNITARIO
ANTISTRESS, ANTIOSSIDANTI, ENERGETICI E STIMOLATORI SISTEMA IMMUNITARIO

In questo articolo vi voglio parlare delle cinque migliori piante per combattere stress, per avere più energia e per stimolare il vostro sistema immunitario.
Parleremo di:

  • GUARANA’
  • GINSENG SIBERIANO
  • GINKGO BILOBA
  • ROSMARINO
  • ECHINACEA

GUARANA’

Si tratta di una pianta rampicante originaria dell’America del Sud, un arbusto usato già nell’antichità per le sue proprietà corroboranti e rinfrescanti. Il guaranà è più delicato rispetto alla caffeina e ha un potere più duraturo sulla concentrazione e prolungato sull’effetto tonico. Ottimo anche per i cali di concentrazione a metà pomeriggio, carica rinvigorente per tutta la giornata, ottimo per chi conduce una vita frenetica. Facilita il calo ponderale in concomitanza con un buon programma alimentare. Questo perché tende a far bruciare i grassi in riserva. Può aiutare prenderlo per contrastare cefalea tensiva o per contrastare gli effetti di affaticamento dovuti da lavori caratterizzati da tensione o da adattamento ai turni. Contrasta la sonnolenza, la depressione nervosa, intensifica l’attività cerebrale. Consumato in eccesso può dare agitazione, ipereccitabilità, inoltre per i contenuti di tannino può dare blandi effetti astringenti. Nei soggetti predisposti tachicardia, extrasistole, nervosismo e insonnia nei trattamenti a lungo periodo. Non indicato a chi soffre di ulcera peptica.

GINSENG SIBERIANO

Pianta originaria dell’Asia orientale, il nome botanico è Panax= panacea dea greca figlia di Esculapio e di Epione capace di guarire tutti i mali, ginseng è il nome cinese, unione di due ideogrammi che significano rispettivamente “pianta” e “uomo“. La radice di ginseng è descritta nella farmacopea cinese, sono state combattute delle guerre per il possesso delle foreste dove cresceva. Un codice cinese del I secolo afferma che il ginseng illumina la mente e aumenta la saggezza. La sua curiosa forma umana fa sì che tutte le leggende siano concordi nel dire che non è stato l’uomo a trovare il ginseng, bensì la pianta stessa a richiamarlo a se’ con il suo mistero e la sua ricchezza.

Esistono tre tipi di ginseng:

  • americano
  • asiatico
  • siberiano

Hanno proprietà simili ma quello siberiano non appartiene alla stessa famiglia botanica delle varietà americana e asiatica.

Il ginseng migliora lo stato di benessere psico-fisico con azione di stimolo sull’asse ipotalamo-ipofisi-surrene ed anche il metabolismo del SNC con attività antidepressiva e immunostimolante. Contiene sostanze benefiche, aiutano a mantenere uno stile di vita attivo per affrontare con più lucidità e vitalità gli impegni quotidiani. Indicato anche per chi sta affrontando una terapia in diminuzione con antidepressivi. In ogni caso aumenta la produzione di ormoni antistress. Il ginseng è stato utilizzato per recuperare la memoria, stimolare e migliorare la concentrazione e le capacità cognitive, considerato adattogeno cioè in grado di aiutare l’organismo a recuperare il suo normale equilibrio. Altri studi hanno attribuito al ginseng proprietà di prevenzione delle cardiopatie, di inibizione della coagulazione sanguigna e di protezione delle cellule dai danni delle radiazioni. I cinesi lo hanno usato a lungo anche come afrodisiaco ma non vi è nessuna prova scientifica che certifichi quest’azione. Anche se da recenti studi sembra che la pianta faccia aumentare il rilascio di ossido nitrico delle cellule endoteliali dei corpi cavernosi del pene con conseguente vasodilatazione che permetterebbe migliori prestazioni. Il ginseng contiene principi attivi tonificanti quali ginsenosidi, saponine, vitamine del gruppo B, vitamina C, A, E, K, minerali (sodio, potassio, magnesio, fosforo, ferro, zinco e manganese). Rafforza anche le difese immunitarie.

Ulteriori ricerche hanno dimostrato effetti positivi anche sul diabete di tipo II e la gastrite, l’ipotensione e il colesterolo, si sono attribuiti al ginseng effetti antipiretici, antiossidanti, probiotici ed antiinfiammatori.

E’ stato provato che il ginseng agisce sull’asse ipotalamo-ipofisi inducendo il rilascio della liberazione surrenale di cortisolo noto come l’ormone dello stress, che migliora la risposta agli stress psicofisici, promuove la degradazione del glicogeno, delle proteine muscolari, stimolando la funzionalità del sistema nervoso centrale.

Come per tutto, se si esagera si rischia sovraeccitazione, insonnia, irritabilità, aritmie cardiache, nausea, diarrea, mal di testa, ipertensione. Meglio non abbinarlo molto a caffé e bisogna fare attenzione se si usano psicofarmaci, può provocare ansia. Dosi consigliate: 200 mg al giorno per l’estratto e da 0,5 a 2 g al giorno per la radice secca (in infuso o da masticare).

Il ginseng è usato anche in alcune ricette culinarie!

GINKGO BILOBA

Il Ginkgo Biloba è la specie arborea vivente più antica, originario dell’Estremo Oriente. Si sostiene che sostenga l’elasticità dei vasi sanguini, aumentando anche il flusso di sangue al cervello e alle estremità. Tonico cerebrale, migliora la memoria, efficace contro i ronzii auricolari, ha un’attività antiossidante, assorbe radicali liberi e contribuisce al mantenimento delle cellule.

ATTENZIONE !!! Sconsigliato in gravidanza e allattamento. Chiedere il parere del medico se si assumono medicinali anticoagulanti o antiaggreganti piastrinici.

SISTEMA IMMUNITARIO vedi anche DIFESE IMMUNITARIE

ROSMARINO

Il rosmarino contiene vari antiossidanti tra i quali uno molto potente: l’acido camosico, contiene ferro, magnesio, fosforo, potassio, sodio e zinco.
Il rosmarino è un ottimo tonico generale esercitando un’azione stimolante e fortificante. E’ efficace negli stati di affaticamento fisico e mentale. Dunque è indicato nei periodi di superlavoro o dopo una lunga malattia, in caso di tensione nervosa e nelle forme depressive. Adatto anche per bambini e ragazzi. Agisce come antispastico e antidolorifico. È antisettico, antiparassitario e antibatterico, valido antinfiammatorio.
Ha molte proprietà antiossidanti e antimutagene, dovute in particolare alla presenza dell’acido rosmarinico. La pianta possiede inoltre spiccate proprietà digestive, aromatiche e carminative che favoriscono l’espulsione dei gas intestinali. È indicato inoltre nel reflusso esofageo, quando cioè si verifica un passaggio di succo gastrico acido, o anche di bile, nell’esofago.
È un ottimo tonico anche per le persone anziane, stimolante dell’appetito;
Per la sua azione vermifuga, viene utilizzato anche nel trattamento contro gli ascaridi, un tipo di parassiti dell’intestino.
Si utilizza inoltre nel trattamento di cefalee, emicranie, oppure per nevralgie. Ottimo per fare bagni per i reumatismi o per tonificarsi o per togliere la sensazione di pesantezza alle gambe. Drenante. Per le distorsioni applicare compresse di garza calde con rosmarino. Favorisce la diuresi ed è quindi indicato in caso di insufficienza renale.
Si utilizza con efficacia nelle patologie del fegato e della colecisti in generale, nelle dispepsie biliari, in presenza o assenza di calcoli.
Ottimo rimedio per i capelli grassi.
Viene impiegato anche nelle cure contro la calvizie prematura, per l’attività stimolante sui follicoli dei capelli.
Si fa uso del rosmarino anche per la preparazione di dentifrici e collutori, per la sua azione rinforzante sulle gengive, l’infuso è utilizzato per fare gargarismi per l’igiene del cavo orale e per rinfrescare l’alito.
Può causare insonnia se utilizzata nelle ore serali, se ne sconsiglia inoltre l’uso in gravidanza, a causa della sua azione stimolante a livello uterino.

Gli integratori migliori con il rosmarino hanno una sinergia con un mix di cruciferae (estratti di broccolo, cavolfiore, cavolo, e carota), estratti di curcuma (contiene vit C, E, carotenoidi), estratto di pomodoro (ricco di vit. C e fitonutriente licopene), chiodi di garofano (antiossidante), foglie di salvia (erba antiossidante molto apprezzata dai cinesi). Chiedi al tuo consulente del benessere di fiducia o scrivici.

ECHINACEA

L’echinacea fa parte delle composite Tubuliflore. Proviene soprattutto dall’America settentrionale e Messico. Già in tempi antichi le popolazioni di quei luoghi la conoscevano come pianta terapeutica, soprattutto per disturbi e dolori di vario genere: infezioni della pelle, punture di insetti e serpenti. Il nome deriva da “echinos”, riccio e richiama la forma dei fiori. E’ notoriamente un potente immunostimolante, sembra in grado di stimolare l’attività dei globuli bianchi e delle cellule della fagocitosi, che hanno il compito di “ingoiare” i germi, distruggendoli.

ATTENZIONE!!! Chi è allergico alle composite deve evitarne l’assunzione, i soggetti affetti da malattie autoimmuni devono evitarla.

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