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Ambiente e igiene domestica

 RISPETTO DELL’AMBIENTE E IGIENE DOMESTICA E PERSONALE

E’ possibile sgrassare, smacchiare, igienizzare…senza danneggiare l’ambiente?

Dovremmo cercare prodotti naturali che contribuiscano all’igiene domestica e personale ma anche al nostro benessere. Molte persone hanno sviluppato allergie ed intolleranze cutanee proprio a causa di errati prodotti per la propria igiene ma anche per il lavaggio dei capi.  O persone anziane o bambini piccoli hanno avuto dermatiti e altri problemi proprio per le stesse cause.

Per quanto riguarda i detersivi per i piatti, lavatrici, lavastoviglie, dovrebbero essere composti da sostanze naturali, biodegradabili, da utilizzare anche in acqua fredda e senza prelavaggio per limitare il dispendio di energia. Meglio quelli concentrati perché si evitano anche imballaggi inutili riutilizzando gli stessi flaconi. Devono sciogliersi facilmente, essere poco schiumogeni dunque (riduciamo il consumo di acqua), essere formulati con tensioattivi biodegradabili (magari a base di acido citrico) e possibilmente un addolcitore d’acqua naturale prodotto con risorse rinnovabili.

In commercio esistono diversi prodotti anche smacchianti ad alto potere a base di enzimi o ossigeno attivo.

Tutti i prodotti per la pulizia non dovrebbero contenere sostanze abrasive dannose per i tubi, la ceramica e le mani! Non devono produrre vapori irritanti. Utilizzare veri detersivi ipoallergenici nel rispetto della salute e dell’ambiente, senza polveri o fosfati ma soluzioni liquide ecologiche a basso impatto ambientale. Secondo alcuni studi, le donne che soffrono di asma e fanno regolarmente le pulizie di casa, soffrono di un numero maggiore di complicanze a carico del tratto respiratorio e questo può essere anche trasmesso in gravidanza al proprio bimbo.

Un ottimo alleato nella pulizia di cucina e bagno è il bicarbonato i cui usi sono davvero molteplici e innocui per l’ambiente. E’ un ottimo anticalcare, assorbe cattivi odori, coadiuva i detersivi della lavatrice.

 

ACARI 

Uno dei nemici principali dell’igiene è la polvere e con essa gli igiene domestica 2acari e le allergie ad essi associate. Starnuti e lacrime causati dai prodotti escretori degli acari e dai loro corpi morti che essiccandosi e disgregandosi in piccole parti si diffondo nell’aria. Soprattutto i loro escrementi, una specie di polvere scura, è la principale causa di asma nei bambini. Questi spiacevoli coinquilini si annidano soprattutto in moquette, tappeti, peluche, divani, tende, materassi, coperte, lenzuola e cuscini ma anche librerie, mensole,… Bisognerebbe aerare sempre le stanze, usare un battitappeto e l’aspirapolvere evitando l’accumulo di polvere. I soggetti allergici dovrebbero isolare il materasso e il cuscino con appositi coprimaterassi, fodere impermeabili, antiallergiche. Le lenzuola e le federe comunque vanno lavate almeno una volta a settimana in acqua calda (55-60°C). Attenzione agli spray contro questi insetti perché spesso si rivelano nocivi anche per l’uomo come altri insetticidi.  Ottimo metodo consiste nel vaporizzare oli essenziali dalle comprovate virtù antibatteriche, fungicide, disinfettanti e purificanti e hanno anche un effetto lenitivo sulle vie respiratorie. I migliori sono quelli al basilico, aneto, legno di rosa, cedro, citronella, eucalipto, geranio, lavanda, melissa, menta piperita, niaouli, arancio, pino silvestre. L’estratto dall’olio di neem è un metodo ideale e naturale contro gli acari. Estratto da un albero tropicale (Azadirachta indica)si mescola con acqua e si mette in un erogatore spray. Per eliminare e rendere innocui gli escrementi degli acari mettere due bustine di té e acqua tiepida in un erogatore e vaporizzare. Da ripetere ogni due settimane, si può anche infilare una bustina di tè nel sacchetto dell’aspirapolvere. Sembra poi che spargendo il bicarbonato di sodio sulla moquette o sui tappeti si ottiene una riduzione degli acari fino al 100%, poi dopo un paio di ore si passa l’aspirapolvere per eliminare il prodotto, il bicarbonato abbassa il numero degli acari e ne riduce le uova.  Altra accortezza per evitare acari in giro è di riporre sempre le scarpe nella scarpiera e non lasciarle in giro soprattutto in camera da letto.

 

PICCOLI ACCORGIMENTI PER VIVERE MEGLIO E FARE STARE MEGLIO IL NOSTRO PIANETA

Ci vuole poco per far diventare qualche piccolo accorgimento una strategia utile per il nostro ambiente, se lui sta meglio anche noi staremo meglio! Qualche piccolo cambiamento e avremo grosse soddisfazioni nel contribuire e nel ricambiare ciò che l’ambiente ci da’.

  • Cerchiamo di ridurre la quantità di acqua ed elettricità consumata. Ad esempio quando ci laviamo i denti o facciamo la doccia chiudiamo il rubinetto dell’acqua fin tanto che non ci è necessaria.
  • Utilizziamo più possibile la luce naturale, lampadine a risparmio energetico, utilizziamo gli elettrodomestici di classe A e nelle ore notturne preferibilmente, quando è possibile.
  • Non lasciamo gli elettrodomestici, anche pc o stereo o tv in stand-by, in anno potremo risparmiare anche 50 euro!
  • Cerchiamo di applicare i doppi vetri, paraspifferi, gommini per non disperdere il calore in inverno.
  • Laviamo il bucato con programmi adeguati e a risparmio energetico, detersivi che evitano il prelavaggio e possono essere utilizzati anche a basse temperature. Serviamoci del mezzo carico se necessario o ancora meglio aspettiamo di avere un carico completo.
  • Invece che utilizzare l’automobile per ogni spostamento cerchiamo di usare maggiormente la bicicletta o il metodo car sharing o car pooling.
  • Riduciamo il consumo di prodotti usa e getta come bicchieri e piatti di plastica. Acquistiamo di preferenza prodotti con ricarica o con imballaggi realizzati con materiale riciclato
  • Ricicliamo e allunghiamo la vita a giocattoli, abiti o libri donandoli o se preferite utilizzando siti dove poter vendere oggetti di seconda mano.
  • Facciamo sempre con attenzione la raccolta differenziata! Riduciamo il volume dei rifiuti schiacciando le lattine e le bottiglie di plastica, piegando i cartoni. Gettiamo pile scariche e medicinali scaduti negli appositi contenitori.
  • Riduciamo l’uso di carta stampando solo i documenti necessari sfruttando per il resto gli archivi elettronici. Ricicliamo i fogli per far disegnare i bambini.

 

OLIO DI PALMA

E’ molto importante controllare le etichette dei prodotti che comprate perché spesso possiamo trovare la dicitura”olio di palma” oppure “olio vegetale” che senza ulteriori specificazioni nasconde proprio l’olio di palma di provenienza esotica. Questo olio presenta innumerevoli problemi sia dal punto di vista nutrizionale che ambientale. La sua diffusione è incredibile, abbraccia l’industria alimentare e anche la cosmesi, è un olio versatile che si trova a prezzi contenuti rispetto ad altri oli vegetali. Lo possiamo trovare anche in alcuni cibi biologici come le fette biscottate e i biscotti per la colazione, dunque fate particolare attenzione e non abbassate mai la guardia. Si trova in prodotti sia dolci che salati, merendine, creme spalmabili e margarine, basi per preparare torte, pizze o focacce. Allora perché dovremmo evitarlo?

Perché contiene un alta percentuale di grassi saturi altamente dannosi per la salute che lo rendono semi-solido a temperatura ambiente, come nel caso dell’olio palmisto, impiegato soprattutto in pasticceria.

Si è pensato di utilizzare l’olio di palma per la produzione di biodiesel ma non è stato considerato ecologico perché la sua produzione causa emissioni di anidride carbonica superiori a quanto consentito e ha ingenti costi ambientali di produzione.

La diffusione della coltivazione di palme da olio è avvenuta in maniera sempre più massiccia nel corso degli ultimi anni per le esigenze del mondo industriale e questo a discapito di deforestazione, interventi drastici con la distruzione di antiche foreste pluviali e contribuendo alla scomparsa di numerose specie vegetali e tutto l’habitat che ne consegue. In Costa d’Avorio, Uganda e Indonesia ma non solo sono stati fatti atti criminosi a danno di foreste per dare spazio alle palme da olio. Il mondo potrebbe decisamente fare a meno di questo dannoso olio che fa nascere solo prodotti scadenti.

Inoltre la devastazione delle foreste provoca danni alle popolazioni del territorio “violentato” e i territori vengono letteralmente rubati. Tutto questo segna la fine della biodiversità e toglie ossigeno alla terra. Dì anche tu “NO all’olio di palma nel nostro cibo!”

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