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I SEGRETI DEL BENESSERE DI TUTTI I GIORNI
Lascia le uova nella confezione d'acquisto così non entrano in contatto con gli altri alimenti e puoi sempre leggere la data di scadenza! Dopo l'acquisto tieni sempre le uova in frigorifero! Anziani, bambini e donne in gravidanza devono sempre consumare uova ben cotte. Occorre lavarsi le mani con cura prima e dopo aver toccato le uova. Un uovo ha circa 70 kcal, 7,5 g di proteine, 4,5 g di grassi (di cui solo un terzo saturi), 0,7 mg di ferro. Contiene vitamine B, A, fosforo, calcio, e il 5% di colesterolo, in effetti chi soffre di ipercolesterolemia deve fare attenzione nel consumare le uova. Si consiglia di non superare la quantità di 3-4 uova a settimana considerando anche quelle "nascoste" i cibi che mangiamo normalmente (pasta, biscotti...). Per digerire un uovo ci vogliono circa 90 min se è alla cocque, 120 min se è crudo, 180 min se è fritto. L'uovo crudo non è molto digeribile a causa delle albumine, le proteine dell'albume che, se non sottoposte a calore, rimangono in una forma chimica difficile da assimilare. Segreti dell'etichetta: La confezione esterna (meglio di cartone perché si regola al meglio l'umidità), ci dice la data di scadenza, mai superiore ai 28 giorni dalla deposizione. La categoria extra rappresenta quella delle uova freschissime, con meno di nove giorni dalla deposizione; dal decimo giorno in poi diventano di categoria A, poi c'è la categoria B, le uova per uso cucina, mentre quelle di categoria C sono destinate all'industria alimentare. Sul guscio è stampato il codice alfanumerico che indica il sistema di allevamento delle galline: biologico, 1 all'aperto, 2 a terra 3 in gabbia; la nazione (IT ad esempio è Italia), la provincia,il comune e il numero di identificazione dell'allevamento. Tra i carboidrati che consumiamo, i più semplici e solubili in acqua creano in bocca un sapore dolce. Lo zucchero per antonomasia, il saccarosio, è fatto da glucosio e fruttosio. Gli alimenti dolci di origine vegetale ( miele, frutta, ecc..) e animale ( latte) non sono altro che miscele di zuccheri con altri nutrienti. L'amido pur essendo costituito da moltissime molecole di glucosio, non risulta dolce nel momento in cui lo mettiamo in bocca perché il glucosio in esso contenuto non è solubile, lo diventa però se masticato a lungo, provate infatti con un po' di mollica di pane. Più zucchero si consuma e più se ne necessita per percepire il gusto dolce. Un caffé zuccherato allo stesso modo risulta amaro per chi è abituato al consumare molto zucchero e troppo dolce per chi non ne usa. Gli alimenti industriali per la colazione che hanno meno del 10% di zuccheri sono il pane integrale, le fette biscottate, i fiocchi d'avena. Non tutti gli zuccheri sono dolci allo stesso modo, al primo posto il fruttosio poi il saccarosio e poi via via tutti gli altri fino agli ultimi cioè il lattosio e il galattosio. Ci sono frutti ricchissimi di zucchero tra i quali i datteri (40%), l'uva, i fichi. Nella legislazione alimentare, con il termine di zucchero si intende il prodotto contenente almeno il 98% di saccarosio e ottenuto dalla canna da zucchero o barbabietola. Nella barbabietola la parte che dà zucchero è la radice, la cultura intensiva di questa pianta impoverisce i terreni e richiede molti pesticidi. La barbabietola e la canna da zucchero vengono lavorate negli zuccherifici. L'estrazione e la purificazione dello zucchero è un'operazione laboriosa e lunga. Nel caso della barbabietola, il sugo zuccherino di colore bluastro spremuto dalle radici, viene depurato e la sua acidità tolta con calce bianca, il cui eccesso è poi eliminato con anidride carbonica. Il sugo viene poi filtrato, lo sciroppo che se ne ricava viene concentrato per evaporazione, dal succo concentrato, raffreddato e centrifugato, si ricava saccarosio allo stato cristallino. Il prodotto ottenuto è lo zucchero greggio di prima qualità non commestibile mentre lo "scolo verde" si ricuoce e diventa zucchero di seconda e melasso. Lo zucchero di prima e di seconda qualità vengono uniti e passano alla raffinazione industriale: lo sciroppo viene decolorato con carbone attivo, poi cotto a novanta gradi fino a cristallizzazione completa , finalmente bianco, immutabile per decenni, mummificato dai trattamenti subiti. Lo zucchero di canna si estrae dal succo presente nel fusto di una graminacea, che alta oltre 4 metri, vive inondata dalla luce e dal calore dei tropici. Con la canna da zucchero si fa una spremitura, separando un sugo giallo ocra che ha il 15% di saccarosio e uno scarto contenente fibre di canna usate poi come combustibile. Per la raffinazione si maciulla, pastorizza, centrifuga, si corregge l'acidità, si neutralizza, si ricuoce, si idrolizza, si decolora e si cristallizza. All'industria alimentare conviene impiegare miscele di glucosio e fruttosio al posto dello zucchero comune perché meno costose, di più elevato potere edulcorante e più maneggevoli. Si distinguono: ZUCCHERO INTEGRALE Prodotto dalla canna da zucchero, contiene saccarosio, glucosio, fruttosio e altri minerali ZUCCHERO GREZZO L'unico venduto al dettaglio è quello di canna, parzialmente purificato contiene però ancora sali minerali e piccole quantità di fruttosio e glucosio. Lo zucchero grezzo di canna non è commerciabile perché ha un pessimo gusto. ZUCCHERO RAFFINATO Di canna o di barbabietola, sotto forma di pani, blocchi, velo, zollette, granella, candito. ZUCCHERO BRUNO o brown sugar indica lo zucchero di canna grezzo ma anche quello colorato artificialmente con melassa, questo si riconosce perché versato nell'acqua perde colore. ZUCCHERO BIANCO Sinonimo di zucchero bianco raffinato ZUCCHERO INVERTITO LIQUIDO Soluzione acquosa di saccarosio (almeno il 62%) mista a zucchero invertito (saccarosio idrolizzato) fra 3 e 50 %. Per gelateria e pasticceria. ZUCCHERO LIQUIDO Soluzione acquosa di saccarosio (almeno 62%) e zucchero invertito liquido inferiore al 3%. Per pasticceria e bar (cocktalis) SCIROPPO DI GLUCOSIO Soluzione acquosa derivata dall'idrolisi enzimatica dell'amido di diversa origine (soprattutto mais), depurata e concentrata fino almeno il 70% di saccarosio e oltre il 20 % di destrosio ( glucosio). Molto usato in pasticceria. Non molto salutare, viene spesso disidratato e reidratato.
Controlla sempre la data di scadenza. Consumali entro 2/3 giorni da quando apri la confezione, anche se sono a lunga conservazione. Si dice intero se ha un quantitativo di grassi superiore al 3,2%, parzialmente scremato se i grassi sono pari al 1,5-1,8% di grassi, latte scremato se ha un quantitativo di grassi inferiore allo 0,5%. Il latte che acquisti è sicuro, non bollirlo, faresti ridurre le sue qualità nutrizionali. Il latte di soia rappresenta un'ottima alternativa perché non contiene lattosio fonte di gravi intolleranze. Inoltre il latte di soia contiene circa la metà dei grassi e delle calorie del latte di mucca, contiene fibre e ha un quarto del contenuto di sale del latte di mucca e non contiene colesterolo! Il latte di soia contiene però meno calcio. Ottimo da un punto di vista nutrizionale anche il latte di capra, è però salato e dal gusto particolare. Si parla di intolleranza quando il problema è rappresentato dal lattosio, il principale zucchero contenuto nel latte. Compare in genere tra i dieci e i vent'anni, creando dolori addominali, accumulo di gas intestinali. Ne soffrono 4 italiani su 10 !L'allergia è una cosa diversa, perché la reazione è data dalle proteine del latte, soprattutto dalla caseina, i sintomi che compaiono da dopo qualche minuto a dopo qualche ora, sono orticaria, eruzioni cutanee, asma, vomito. Sostituti: LATTE DI CAPRA Ha una composizione molto simile al latte vaccino, anche se i suoi grassi sono più digeribili. Non è una valida alternativa per gli intolleranti e neanche per gli allergici. LATTE DI SOIA Sarebbe più giusto chiamarlo bevanda di soia trattandosi di un prodotto vegetale. Non contenendo lattosio risolve i problemi agli intolleranti. Anche chi è allergico corre pochi rischi, ma ha probabilità di andare incontro ad una sensibilizzazione verso le proteine della soia (allergia crociata). E' il prodotto più indicato a chi ha il colesterolo alto. Spesso l'apporto di calcio è inadeguato. LATTE DI RISO E' una bevanda vegetale povera di proteine e di grassi ma ricca di zuccheri. LATTE AD ALTA DIGERIBILITA' Valida alternativa. Si tratta di latte delattosalato, ottenuto attraverso un processo che scinde il lattosio rendendolo più digeribile. Attenzione però che non si elimina tutto lo zucchero presente dunque in caso di forti intolleranze potrebbe dare problemi.
Conserva la carne in frigorifero e consumala preferibilmente entro 24 ore per la carne macinata, entro 48 ore per il pollo e il tacchino, entro 3 giorni per gli affettati non confezionati, entro 3 giorni per la carne fresca in generale. Cuoci sempre bene la carne di pollo e di tacchino. Occorre lavarsi con cura le mani dopo aver toccato la carne cruda. Vanno lavati scrupolosamente anche i coltelli e i taglieri adoperati. Non scongelare la carne a temperatura ambiente. Se non puoi cuocerla direttamente, mettila a scongelare nel microonde o in frigorifero. La carne contiene delle sostanze chiamate PURINE che sono sostanze azotate che sono molto dannose per chi soffre di gotta, infiammazioni renali perché l'acido urico si accumula a causa delle purine. Le frattaglie,il fegato, cervello ma anche acciughe e sardine contengono molte purine. Lava e pulisci bene il pesce prima di metterlo in frigorifero. Consuma il pesce in frigorifero preferibilmente entro 24 ore. Conserva il pesce il frigorifero negli scompartimenti bassi, subito sopra il cassetto delle verdure, è il punto più freddo. Assicurati che il pesce sia ben cotto, si deve dividere o staccare dalla lisca facilmente con una forchetta. Il pesce è veramente fresco quando l'odore è delicato (di mare), l'occhio è sporgente, le branchie sono rosee o rosse. La convinzione che vedeva nel pesce un cibo praticamente perfetto deve oggi essere rivista alla luce dei tossici che la sua carne può contenere (in particolare metalli pesanti) Metti la frutta e la verdura nell'apposito cassetto in frigorifero così non entrano in contatto con gli altri alimenti. Prima di consumare frutta e verdura lava molto bene sotto l'acqua corrente per eliminare residui di terra e pesticidi. Scarta frutta e verdura anche parzialmente ammuffite, possono contenere sostanze tossiche. Anche in frigorifero la frutta e la verdura perdono piano piano le loro vitamine, consumale rapidamente. Prepara le macedonie di frutta e le insalate miste poco prima del pasto e tienile in frigorifero fino al momento del consumo. Le insalate già lavate sopratutto tagliate perdono la maggiorparte delle loro sostanze nutritive.
Controlla la data di scadenza. Butta una conserva se la confezione è gonfia o manomessa, se all'apertura produce gas, bollicine, cattivo odore o presenta muffe, non assaggiarla neppure !!! Se non usi interamente un prodotto in scatola, conserva quello che resta in frigorifero, dentro appositi contenitori per alimenti. Gli additivi sono divisi in varie categorie e hanno diverse funzioni. I conservanti servono ad impedire lo sviluppo di sostanze che alterano il prodotto; gli antiossidanti hanno soprattutto la funzione di evitare che il colore del prodotto subisca variazioni; gli emulsionanti servono per legare bene i grassi e l'acqua; gli addensanti e i gelificanti rendono il prodotto spalmabile e pastoso; gli stabilizzanti trattengono l'umidità; gli antiagglomeranti impediscono che nel prodotto si formino grumi; gli acidificanti danno il gusto acidulo; gli esaltatori di sapidità rinforzano il sapore; i sali di fusione facilitano la fusione di diversi formaggi e infine i coloranti servono per colorare. Gli additivi si riconoscono sull'etichetta perché sono indicati con una lettera E seguita da tre cifre, quelli che cominciano con 1 sono coloranti, con 2 sono conservanti, da E300 a E321 sono antiossidanti, da E322 a E472 sono emulsionanti. I NITRATI e i NITRITI DI SODIO E POTASSIO servono per dare sapore, esaltare i colori e conservare gli insaccati perché il sale da solo ha un'azione battericida piuttosto scarsa, ma si trasformano facilmente in NITROSAMMINE cancerogene, basta ad esempio un riscaldamento, anche solo nello stomaco e tendono a combinarsi con altri composti come le amine secondarie diventando così cancerogene. Come i POLIFOSFATI nel prosciutto cotto gli conferiscono un aspetto fresco ma impediscono poi l'assorbimento del calcio. Sempre più diffuse le intolleranze ad additivi alimentari. Pensiamo anche che se la frutta è lucidata artificialmente, spesso la cera intrappola i pesticidi che dunque non vengono eliminati con il semplice lavaggio. Inoltre le sostanze antimicotiche possono mescolarsi con la cera, occorre dunque un lavaggio profondo con acqua calda e sale.
L'estratto di carne è stato inventato da L. Liebig intorno al 1850, preparato come concentrato di brodo di carne e veduto in barattoli di vetro, ebbe subito molto successo perché permetteva d preparare un buon brodo in modo rapido. Alla fine del XIX sec. J. Maggi invento i dadi da brodo che soppiantarono l'estratto in barattolo. I dadi da brodo attualmente diffusi contengono l'estratto di carne in quantità minima ( anche solo lo 0,3%) mentre il sale da cucina è l'ingrediente principale (30-60 %) ! seguito da glutammato monosodico, aromatizzanti e altri additivi. Il glutammato monosodico è un composto in grado di esaltare il sapore di cibi, molto usato nella cucina cinese e industria alimentare. Un consumo eccessivo di questa sostanza è dannoso, scatena sintomi come mal di testa, irrigidimenti muscolari,della faccia e del collo, vertigini, disturbi che vengono descritti come sindrome da ristorante cinese. Il glutammato monosodico è un additivo indicato con la sigla E 631 e la dose giornaliera ammessa è di circa 120 mg per Kg di peso corporeo.
Scrivi sul contenitore la data di congelamento e consuma gli alimenti congelati a casa preferibilmente entro tre mesi ( due mesi per le salsicce). Non ricongelare mai un alimento anche solo parzialmente scongelato. Quando usi gli appositi sacchetti elimina il più possibile l'aria. I cibi cotti vanno congelati entro due ore dalla preparazione.
La cottura degli alimenti comporta delle serie modifiche alla struttura chimica di molti dei componenti il cibo; Fra gli aspetti positivi ricordiamo che la cottura rende commestibili alimenti che non lo sarebbero, come la pasta, il riso, le melanzane, le patate, i legumi. La cottura alla griglia e alla piastra comporta la formazione di composti carboniosi particolari dalle spiccate ?virtù? cancerogene; La
cottura in particolari recipienti (alluminio ad esempio) può determinare
la contaminazione delle vivande con sali tossici del minerale in
questione: in particolare sono interessati l'alluminio e il nichel. Se è indispensabile
bollire degli alimenti farlo con minore acqua possibile oppure utilizzare
la cottura a vapore. CONSIGLI
nel contesto di una dieta corretta, di una giusta attività fisica e di un buon adattamento allo stress, è probabilmente più dannosa la brioche del mattino (se mangiata tutti i giorni) della bistecca alla valdostana o della fonduta di gorgonzola mangiata in compagnia una volta ogni tanto. EVITARE DI CONDIRE CON BURRO, STRUTTO, PANNA, PANCETTA lATTE E LATTICINI MAGRI. sEMAFORO VERDE PER LA RICOTTA. TRA I SALUMI PREFERISCI IL PROSCIUTTO CRUDO (NON PIU' DI DUE VOLTE A SETTIMANA) E LA BRESAOLA (CHE IN REALTA' E' CARNE DI CAVALLO O MANZO AFFETTATA) USA MOLTE FIBRE NELLA TUA DIETA EVITA CIBI COTTI A LUNGO E FRITTI E SE TE LI CONCEDI NON RICICLARE MAI L'OLIO USATO. mEGLIO LE VERDURE CRUDE, AL VAPORE O BOLLITE CON POCA ACQUA. CARNE ROSSA UNA VOLTA A SETTIMANA, MEGLIO CARNI MAGRE COME POLLO, TACCHINO, CAVALLO, STRUZZO, CONIGLIO. PESCE ALMENO TRE VOLTE A SETTIMANA SMETTERE CON ALCOOL E SIGARETTE TROVARE IL TEMPO PER IL GIUSTO RIPOSO COCCOLARSI, DEDICARE TEMPO AI PROPRI INTERESSI SPIRITO POSITIVO E DI CONTINUO MIGLIORAMENTO
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-sportivi
professionisti
e amatoriali
IN BREVE
CALORIE INDICATIVE Bombolone (100 gr): 400 cal
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