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COS'E'  L'OMEOPATIA ? 

L'omeopatia è una metodologia che permette di alleviare le sofferenze, curare e guarire le malattie. E' un sistema sicuro e delicato, pratico e facile da seguire. Ugualmente efficace su uomini, donne e bambini di ogni età, perfino sugli animali. Non presentando effetti collaterali se non di scarsissima rilevanza, poiché la loro tossicità è resa nulla dalle diluizioni delle sostanze, l'omeopatia è ideale per il trattamento anche in età pediatrica, terza età e in gravidanza.

Si basa sul principio naturale, semplice e antico, in base al quale  " i simili si curano con i simili", secondo cui ogni sostanza nociva all'organismo ha anche la capacità di curarlo, assunta in dosi estremamente ridotte. Per fare un esempio se si taglia una cipolla gli occhi cominciamo a lacrimare e compaiono abbondanti secrezioni acquose nasali; la stessa sostanza della cipolla che provoca tale reazione, in dosi deboli, sarà il rimedio delle manifestazioni del raffreddore e della rinite allergica.

Di fatto si contrappone all'allopatia o medicina convenzionale dove per guarire una malattia si utilizzano sostanze che producono effetti contrari alla natura della malattia (allos= contrari alla pathos= malattia), il medicamento allopatico è rivolto alla causa e agli effetti della malattia.

Il fondatore della moderna omeopatia è il tedesco chimico e medico Samuel Hahnerman (1755-1843).

Le origini dell'omeopatia risalgono al 2500 a.C., quando i suoi principi furono enunciati dal medico greco Ippocrate. Lo stesso termine omeopatia deriva dalla radice greca omio- che significa simile e dalla parola pathos che significa malattia. Dunque letteralmente avrebbe il significato di malattia similare. Come metodo terapeutico viene utilizzata solo da duecento anni circa.

Hahnerman si trovò a tradurre un articolo inglese che parlava degli effetti sulla malaria della corteccia di un arbusto peruviano noto con il nome di China. Lo studioso volle sperimentare su se stesso le proprietà curative della corteccia, masticandone piccoli pezzi. Ben presto cominciò a manifestare sintomi tipici della malaria senza aver contratto la malattia. I disturbi scomparvero quando smise di masticare la corteccia. Dedusse che la corteccia di china poteva indurre i medesimi sintomi della malaria ma che conteneva essa stessa una sostanza capace di curarla, aveva riscoperto al legge dei simili. 

Provò e sperimentò su se stesso e colleghi più di un centinaio di sostanze (meccanismo detto proving). Il problema che si trovò a risolvere era che molte di queste sostanze erano estremamente velenose o pericolose, anche a dosi minime. Studiò sostanze come il mercurio, l'aconito, la belladonna, l'arsenico. Hahnerman cominciò a diluire ripetutamente le sostanze, preoccupandosi che i rimedi fossero sempre puri, le diluizioni erano tali che quasi non restava più nulla della sostanza originaria. A ogni diluizione il liquido ottenuto veniva scosso energicamente. Questo processo si chiama dinamizzazione. 

I rimedi omeopatici si vendono in genere sotto forma di piccoli granuli contenuti in tubetti con un'etichetta recante il nome della sostanza curativa seguito da un numero e due lettere, il numero si riferisce a quello delle diluizioni effettuate, la prima lettera alla proporzione della diluizione. C sta per cento in numeri romani e si intende che a ogni fase della diluizione una parte della precedente diluizione è stata sciolta in 99 parti di acqua o alcol; la lettera X corrisponde al dieci in caratteri rimani e indica una diluizione di 1 per 10; la lettera M il numero mille in numeri romani sta per una diluizione di 1 per 1000. La lettera H sta per diluizione hanermaniana.

Per esempio Arnica 6 CH, una parte della sostanza originaria è stata diluita in 100 parti di alcool, poi dinamizzata, questo processo è stato ripetuto per 5 volte, nella diluizione finale vi è soltanto 1/1.000.000.000.000, cioè un bilionesimo della sostanza madre dell'Arnica. Il processo di dinamizzazione può teoricamente continuare all'infinito. I rimedi omeopatici sono disponibili in diluizioni standard, divise in gradazioni successive: 6 CH, 30 CH,200 CH, 1 M , fino a 10 M e anche di più. Le preparazioni di 6 CH e 30 CH sono ideali per l'uso domestico, le diluizioni superiori vanno prescritte da medici specialisti perché paradossalmente, le sostanze più diluite sono quelle più efficaci e potenti. I 5 CH vanno presi più spesso e più regolarmente. 

Si pongono i granuli sul tappo dosatore e si rovesciano in bocca, non devono mai essere toccati dalle dita (i principi attivi si trovano anche sulla superficie del granulo), prendeteli lontano dai pasti (almeno 20-30 minuti prima o 2 ore dopo), la dose in genere è di tre granuli. I granuli sono piccole sfere di lattosio e saccarosio impregnate con la diluizione del farmaco. La via di somministrazione per eccellenza è la via sublinguale grazie alla ricca vascolarizzazione infatti, la superficie mucosa della lingua ha una notevole capacità di assorbimento dei medicamenti. Per i bambini molto piccoli devono essere diluiti in poca acqua nel biberon. I farmaci omeopatici devono essere conservati in luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore e da campi elettromagnetici come cellulari o computer.

E' consigliabile evitare l'uso di canfora e camomilla, nonché l'uso eccessivo di caffé e tabacco, evitare anche la menta in ogni sua forma (pastiglie, colluttori, dentifrici, chewing-gum)

I globuli son minuscole sfere di lattosio e saccarosio ancora più piccole dei granuli, più legati all'omeopatia tedesca.

Nel caso delle gocce meglio trattenerle sotto la lingua per qualche istante prima di deglutire.

Il rimedio sembra sempre conservare la "memoria"della sostanza madre sotto forma di energia che agisce su qualcosa di misterioso presente nel nostro corpo. Hahnerman chiamò forza vitale questo qualcosa di misterioso. Un farmaco omeopatico è composto da una parte attiva o principio attivo e da un veicolo inerte o supporto (acqua, alcool o lattosio).

I sintomi di una malattia non vanno considerati come nemici da eliminare ma come segnali che la nostra forza vitale ci vuole dare , di un mancato equilibrio nel nostro organismo. E' importante valutare i sintomi nel modo in cui si manifestano in una data persona in una visione completa (olistica)dell'organismo. Spesso si dividono gli individui per tipi.

L'omeopatia è oggi utilizzata in 80 paesi nel mondo ed in molti di essi è inserita pienamente nel sistema sanitario. Tra le terapie non convenzionali la più diffusa in Italia e Europa è proprio la medicina omeopatica, si curano con essa quasi il 15% degli italiani. E' sempre meglio però consultare il medico e non usare terapie omeopatiche e tradizionali contemporaneamente soprattutto nel caso di cortisonici.

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COS'E'  LA FITOTERAPIA ?

fitoterapia Fitoterapia

Fitoterapia deriva dalla parola greca phytòn che significa pianta. Si tratta di un insieme di rimedi a base di sostanze estratte dalle piante. Spesso inserita tra le medicine alternative, a tutti gli effetti può essere considerata una medicina tradizionale, fondata sullo stesso principio della medicina tradizionale, l'effetto dipende dalla dose. La vera differenza è che ha un'origine naturale e non chimica. In fitoterapia molte sostanze curative per essere efficaci devono avere una certa titolazione elencate nella Farmacopea Ufficiale.

Altra differenza con la medicina tradizionale e chimica è che quest'ultima utilizza principi attivi isolati mentre la fitoterapia usa un insieme di sostanze diverse presenti nella pianta di partenza, insieme chiamato fitocomplesso.

L'omeopatia, la medicina tradizionale cinese, la medicina ayurvedica e altre usano sostanze naturali ma l'effetto curativo dipende da un riequilibrio energetico, dunque non  è necessario raggiungere una concentrazione di sostanza attiva.

I rimedi naturali si trovano in commercio sotto forma di tisane, gocce, pastiglie, capsule o polveri.

Facendo essiccare la pianta si possono ottenere diversi tipi di preparati : tinture ed estratti fluidi per sciroppi e pozioni, spesso hanno però un gusto sgradevole e sono molto diluite. Le tisane hanno un effetto modesto per la scarsa quantità di fitocomplesso. Le polveri sono ottenute tramite la triturazione della pianta essiccata e contengono tutti i componenti della pianta officinale, anche quelli inerti. L'estratto secco è una somministrazione che si ottiene a partire dall'estratto fluido, dopo l'eliminazione del solvente, ha un' elevatissima concentrazione di fitocomplesso. Inoltre gli estratti secchi sono le uniche forme oltre agli oli essenziali, che si possono titolare e standardizzare e ciò garantisce la qualità del prodotto.

Dalla pianta fresca si possono ottenere i succhi, ottenuti dalla pianta fresca frammentata e pressata meccanicamente, la tintura madre ed il macerato glicerinato ottenuti facendo macerare in alcol etilico o glicerina il vegetale fresco.  

Per  valutare la qualità del prodotto importanti sono la titolazione, la provenienza e produzione della pianta, la standardizzazione ovvero la garanzia di una quantità precisa e sempre costante di fitocomplesso. I produttori dovrebbero anche controllare la presenza di pesticidi, sostanze tossiche o metalli pesanti che devono essere entro i limiti massimi previsti dalla legge.

Di solito la fitoterapia è abbastanza sicura e ben tollerata ma va comunque usata correttamente. I rimedi naturali possono avere effetti indesiderati e controindicazioni. Bisogna sempre chiedere consiglio a un professionista e leggere attentamente l'etichetta, avvertire sempre il medico dell'assunzione di rimedi naturali specialmente in concomitanza con altre terapie. Oggi spesso si pensa che tutto ciò che è vegetale sia naturale e faccia bene, bisogna invece fare attenzione anche all'uso di queste sostanze, ai loro effetti collaterali ed all'interazione con farmaci della medicina tradizionale; è ben noto come alcune piante possano aumentare il grado di tossicità o ridurre l'azione del principio attivo del classico farmaco e provocare quindi danni molto pericolosi. In campo naturale ad esempio ci sono molti prodotti per combattere la stipsi  che sono a base di cassia, una pianta medicinale che agisce efficacemente ma, secondo alcuni studi, provoca un'irritazione del colon che, a lungo andare, potrebbe portare alla comparsa di tumore. 

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COS'E'  L' AGOPUNTURA ?

agopuntura Libri di Agopuntura

Molte persone, dopo aver tentato diverse terapie contro il dolore fisico sono state consigliate dal proprio medico curante di rivolgersi ad un agopuntore per tentare di alleviare il proprio male con l'agopuntura. Tuttavia non è solamente impiegata contro il dolore, ma si cerca di applicarla contro ogni tipo di malattia, dal raffreddore da fieno all'ulcera duodenale. Questo tipo di terapia si è diffusa rapidamente in Italia dagli anni Settanta in poi.
L'agopuntura è un esempio tipico di medicina alternativa che associa un sistema di pensiero orientale con una tecnica scientifica. Si trova in cima alla lista delle medicine alternative.
Essa sembra risalire all'epoca dell'imperatore Huang Ti (circa 5.000 anni fa). I suoi insegnamenti, dapprima tramandati oralmente, furono poi raccolti in un testo che racconta le discussioni di Huang Ti con medici e ministri del tempo. Il testo cerca di integrare le funzioni dell'uomo con le funzioni dell'universo.
Si tratta di una tecnica terapeutica della medicina cinese che si attua mediante l'inserimento di aghi in particolari punti del corpo. Gli aghi vanno ad armonizzare, come interruttori che si aprono e si chiudono, la "circolazione energetica"(canali o meridiani energetici) del nostro organismo. La medicina cinese si differenzia da quella occidentale perché è una medicina energetica. L'uomo è una sintesi tra energia e materia, nel corpo umano sono presenti aspetti materiali e misurabili ed aspetti immateriali, energetici. Lungo le vie energetiche sono presenti alcune aree più o meno estese che se adeguatamente stimolate (aghi, calore, massaggio...)modificano qualitativamente e quantitativamente la circolazione energetica dei meridiani con effetti terapeutici. La terapia ha come obiettivo la correzione di squilibri energetici, è una medicina globale.

Il mondo, secondo l'antica tradizione medica cinese, era costituito da 5 elementi che sono stati messi in correlazione con 5 organi solidi: il cuore, i polmoni, i reni, il fegato e la milza. Questi organi stanno in una strana relazione di amicizia e di avversità tra loro, riflettendo le qualità dei 5 elementi: legno, fuoco, terra, metallo e acqua. Quindi i reni sono organi di acqua e sono nemici del cuore che è organo di fuoco. Ogni organo è poi correlato con un pianeta e con una stagione dell'anno. Per esempio il cuore è correlato con l'estate.
In effetti, in quel tempo, sezionare un corpo umano era proibito in Cina per ragioni religiose; quindi i Cinesi avevano un concetto molto approssimativo dell'anatomia umana. Essi pensavano, per esempio, che mentre il cervello era un organo insignificante, la milza era invece il centro del ragionamento. Nel primo testo che parla dell'agopuntura "Nei Ching So Wen", l'imperatore giallo viene acculturato dal medico di corte a riequilibrare le forze opposte per giungere all'equilibrio che esclude le malattie. In sostanza l'agopuntura si basa sulla tradizione taoista secondo la quale la vita è un'alternanza di concetti opposti (maschio e femmina, caldo e freddo, Yin e Yang, bene e male ecc.). È basata sulla suddivisione del corpo in una rete di 14 canali, o meridiani, percorsi dal qi, l'energia vitale distinta in tre tipologie, nutritizia, ancestrale e difensiva. Il qi, trasmessoci dai genitori, può essere fortificato con il respiro, l'alimentazione e lo stile di vita. I punti (ting) su cui l'agopuntura agisce sono individuati sul sistema dei meridiani, sono diverse centinaia e corrispondono agli organi malati".

Molti agopuntori inseriscono da uno a quindici aghi a seduta, l'infissione dei quali in genere non provoca dolore, di solito gli aghi vengono lasciati per quindici, venti minuti, i pazienti possono avere sensazioni di vario tipo: fastidio, formicolio, molti dopo la seduta hanno sensazioni di euforia, altri desiderio di dormire, altri ancora avvertono un temporaneo peggioramento dei sintomi.

Gli aghi sono lasciati per circa venti minuti senza iniettare alcun farmaco. La puntura di questi punti particolari della pelle mette in moto dei circuiti energetici che vanno a stimolare particolari zone ed organi del corpo interessati dalla malattia. Le sedute si svolgono in genere una o due volte per settimana per un ciclo in genere di 10 sedute; i cicli possono essere singoli o ripetuti nel corso dell'anno (patologie croniche). Agli aghi, una volta infissi, può essere applicato uno stimolatore elettrico di debole intensità (elettro-agopuntura)o un generatore di calore (moxibustione)

Chi entra in uno studio di un agopuntore, la prima cosa che nota è la gigantografia di un corpo umano sulla quale sono indicati alcuni punti nevralgici da pungere in caso di patologie acute o croniche.
È indubbio che chi si sottopone a questo tipo di "medicina alternativa" è molto coinvolto a livello mentale e spirituale. Il paziente deve affidarsi completamente all'agopuntore il quale procede ad infilare gli aghi in determinate parti del corpo. E' possibile, data l'origine, che essa è stata utilizzata da monaci tibetani e sacerdoti buddisti. Certo, oggi è praticata da medici, da primari ospedalieri.

L'agopuntura è controindicata in presenza di malattie emorragiche quali l'emofilia, in caso di infezioni aperte, ulcere o tumori della pelle. In alcuni casi è meglio rimandare, ad esempio in momenti di particolare stress psico fisico, secondo alcuni nel 1° giorno di flusso mestruale.

Nel 1979, l'OMS ha suggerito l'agopuntura come trattamento di diverse patologie:

malattie dell'apparato respiratorio: sindrome da raffreddamento, rinosinusiti, riniti, tonsilliti, bronchiti acute, asma bronchiale.

malattie degli occhi: congiuntivite acuta, retinite, miopia dell'infanzia, cataratta non complicata.

malattie del cavo orale: odontalgie, dolore secondario ad estrazione dentaria, gengiviti, faringiti acute e croniche.

malattie gastroenterologiche: pilorospasmo, singhiozzo, ptosi gastrica, gastriti acute e croniche, ipercloridria, ulcera duodenale cronica (analgesia), ulcera duodenale acuta non complicata, coliti acute e croniche, dissenteria bacillare acuta, stipsi, diarrea, ileo paralitico.

malattie del sistema nervoso e dell'apparato muscolo-scheletrico: cefalea, emicrania, nevralgia del trigemino, paralisi del facciale in fase iniziale (entro tre-sei mesi dall'insorgenza), paraplegia, malattie dei nervi periferici, sequele della poliomielite (entro sei mesi dall'insorgenza), sindrome di Menier, distonie della colecisti, nicturia, nevriti intercostali, sindrome cervicobrachiale, spalla dolorosa, epicondilite, sciatica, lombalgia e osteoartrite.

La moxibustione viene considerata una tecnica complementare dell'agopuntura, avviene bruciando un bastoncino di artemisia in vicinanza della cute. L'azione del calore prodotto localmente si aggiunge all'effetto dell'agopuntura. Benché i bastoncini possano essere posti a diretto contatto con la pelle, spesso si frappone un sottile strato di zenzero perché possano bruciare più a lungo senza provocare fastidio.

  COSA SONO I FIORI DI BACH ?

fiori di Bach Fiori di Bach 

Edward Bach (1886-1936), ideò una terapia naturale a base di fiori. Dopo aver lavorato per molti anni come omeopata, seguì il suo interesse per i rimedi a base di piante. Bach individuò 38 piante curative, corrispondenti ad altrettante 38 emozioni negative. Poi, classificò queste emozioni in sette gruppi, rappresentanti sette stati mentali che potevano causare la malattia o interferire con la guarigione: paura, incertezza (insicurezza), apatia (insufficiente interesse per il presente), solitudine, ipersensibilità (alle influenze e alle idee), disperazione o scoraggiamento, cura o attenzione eccessiva verso gli altri.

Alla base della floriterapia di Bach è il principio secondo il quale nella cura di una persona, devono essere prese in considerazione principalmente la prevenzione e la conoscenza dei disturbi psicologici, i quali determinerebbero la sintomatologia. Il singolo fiore, a detta di Bach, curerebbe il disturbo psicologico che ha causato o potrebbe causare un certo malessere fisico. Dietro ogni disturbo fisico ci sarebbe, secondo i sostenitori del metodo, quello che viene chiamato "fiume di energia", originato a livello psicologico (come nel caso della rabbia, che viene scaricata in modi e zone del corpo differenti); pertanto, ad ogni disturbo psicosomatico, provocato dallo sfogo della cosiddetta "energia", corrisponderebbe, a monte, un ben preciso disturbo emotivo. Secondo Bach: "la malattia non è una crudeltà...nè una punizione, è solo ed esclusivamente un correttivo, uno strumento del quale la nostra anima si serve per additarci i nostri errori, per impedirci di commettere sbagli più gravi". In sostanza la malattia è disarmonia che nasce dal rapporto conflittuale tra l'anima e la personalità. Questa disarmonia fa emergere una o più nevrosi. Le vere malattie che ci affliggono, in questo senso, sono l'orgoglio, l'ambizione, l'arroganza, la vanità, l'intolleranza, l'instabilità, la paura, l'egoismo.

I fiori di Bach sono delle gocce derivanti dall'infusione di specifici fiori in acqua ed esposti al sole o bolliti.

I diversi rimedi sono la somma dell'azione congiunta dell'acqua e del fuoco, visto che gli elementi terra ed aria sono già presenti nel fiore, la pianta che li ha generati è difatti cresciuta fra la terra e l'aria del cielo.

Sono raccolti in una giornata di sole, messi in acqua ed esposti per tre o quattro ore al sole, oppure quando questo per motivi stagionali non sia possibile, si mettono a bollire. Una volta che l'informazione trasformatrice del fiore si trasferisce nell'acqua, a questa è aggiunto del brandy (come conservante)... e i fiori di Bach sono pronti. Sono scelti proprio i fiori perché in questa parte della pianta è racchiuso tutto il potenziale della pianta stessa.

Mentre le radici, il fusto e le foglie racchiudono la parte più materiale e già manifesta, e mentre il seme, ancora non manifestato, riassumere in esso tutte le caratteristiche peculiari di quella pianta, permettendo una sua riproduzione; il fiore è il ponte, il legame che simbolicamente e materialmente collega queste due parti. D'altra parte spesso, e in tante culture si è usato il fiore come simbolo d'avvenimenti ed emozioni e portatore di messaggi.

Il metodo per scegliere i rimedi richiede semplicemente di conoscere gli stati d'animo corrispondenti ad ogni fiore, e quali emozioni bloccate di conseguenza si possono riequilibrare. Non è indispensabile avere delle conoscenze medico-scientifiche o psicologiche, non era questo l'intento di Bach, che invece cercava la semplicità.

Sono efficaci se assunti regolarmente sia singolarmente che mescolati. Non usare più di sei fiori per volta. Sono necessarie da una a dodici settimane di trattamento. Il giusto rimedio trasforma l'emozione negativa in positiva. Le gocce di queste essenze vanno prese nelle ore lontane dai pasti e sempre in numero pari, assolutamente non vanno messe in frigorifero e possibilmente lontano da oggetti che possano emanare radiazioni come computer, cellulari ecc. Si consiglia di prendere i Fiori di Bach 4 gocce 4 volte al giorno, direttamente in bocca. Al mattino a digiuno, e alla sera prima di coricarsi, sono i momenti importanti, le altre due volte, quando si vuole, possibilmente dando un certo ritmo agli orari. E' possibile prendere i Fiori di Bach anche con una frequenza giornaliera maggiore qualora se ne senta il bisogno.

Il Rimedio di emergenza, o rescue remedy è una miscela di cinque fiori (Clematis, Impatiens, Rock Rose, Cherry Plum e Star of bethelhem). Bach mise a punto questa miscela per tutte quelle piccole o grandi situazioni di emergenza. In tutte quelle situazioni che richiedono un intervento immediato, dove non è possibile scegliere con calma il rimedio.
Il Rescue Remedy può essere usato con un effetto calmante immediato in ogni situazione di stress, o quando si ha bisogno di aiuto. E' molto utile, ad esempio anche nei
bambini, per le piccole paure improvvise, nei casi di incidenti, quando si ricevono cattive notizie, momenti di ansia improvvisi, paure, ecc.

Si mettono 4 gocce di Rescue Remedy in un bicchiere d'acqua e lo si sorseggia; all'inizio a piccoli sorsi ravvicinati (anche ogni due o tre minuti), poi mano a mano che i sintomi si attenuano, si diminuiscono il numero delle assunzioni. Se non si ha disposizione o non si ha il tempo di prendere un bicchiere di acqua, si possono assumere 4 gocce del rimedio puro sotto la lingua.

Si utilizzano con successo anche sugli animali.

COS'E' L'OSTEOPATIA ?

Libri sull'osteopatia

Andrew Taylor Still(1828-1917), medico nella guerra di secessione americana, aprì la prima scuola di osteopatia nel Missouri nel 1892. L'osteopata vede il corpo come un tutt'uno, nel quale ogni organo e ogni apparato sono collegati. La salute è quindi soprattutto una questione di equilibrio, se viene a mancare, tutti i sistemi e tutti gli organi possono risentirne. Gli osteopati focalizzano  la loro attenzione sull'apparato neurologico e muscoloscheletrico, valutano i pazienti sulla base di una combinazione di tecniche manuali che vanno dalla manipolazione alla palpazione. L'osteopata ritiene che il corpo abbia una naturale capacità di recupero individuata la vera causa di una malattia (sintomo di uno squilibrio). L'osteopata valuta la postura del paziente, osserva come cammina, come si siede, come tiene la testa. I dolori di tutto l'apparato scheletrico rispondo bene al trattamento osteopatico, utile anche per altre malattie come: asma, bronchite, enfisema, problemi di circolazione, emicranie, sinusiti, ritardi mentali, difficoltà a gestire lo stress. Gli osteopati sostengono l'efficacia anche in caso di malattie infettive dopo aver indicato un antibiotico adatto, per sollecitare le risposte immunitarie. 

 COS'E' LA CHIROPRATICA ?

chiropraticaBibliografia sulla Chiropratica

Chiropratica deriva dai termini greci kheir e praktikos,che significano eseguito con le mani, questa pratica fu ideata dall'americano Daniel David Palmer nell'ultimo decennio del XIX secolo. Palmer guariva i pazienti con l'imposizione delle mani e la manipolazione. Pensava che la maggior parte delle malattie derivassero da imperfetti allineamenti della colonna vertebrale a seguito magari di schiacciamenti di nervi. La terapia funziona non solo nel mal di schiena ma anche per le emicranie, la sciatica, i dolori alle spalle, alle gambe, ai polsi, alle mani, alle braccia, il gomito del tennista, allergie, asma, mal di stomaco, disturbi mestruali.

 

COSA SONO SHIATSU E RIFLESSIOLOGIA?

shiatsu Bibliografia sullo Shiatsu

Con il termine shiatsu (in giapponese shi = dita, atsu = pressione) si indica una forma di terapia manuale che fu creata da T. Namikoshi circa un secolo fa. Diversamente dal massaggio occidentale che è basato su principi fisiologici, lo shiatsu si fonda sul principio orientale di Qi (o Ki), l'energia vitale che attraverserebbe il corpo seguendo particolari canali detti "meridiani". Il corpo ha dodici canali principali. Stress, traumi, errori dietetici e altro possono creare malfunzionamenti nei canali. I terapisti premono sui punti nei quali tende a concentrarsi il Qi per liberarne i flussi. Inoltre i terapisti shaitsu tendono a ristabilire l'equilibrio tra due forme di energia Yin, energia passiva profonda e Yang energia attiva e superficiale. A un paziente che riferisce segni di affaticamento o depressione, verrebbe diagnosticato uno stato yin e il terapista stimolerebbe l'energia yang, un paziente con sintomi yang, nervoso e irritabile, avrebbe bisogno di un trattamento yin. Un massaggio dura da tre quarti d'ora a un'ora, le mani non vengono lubrificate e il paziente rimane vestito. Qualche precauzione in presenza di fratture, cardiopatie, malattie infettive, disturbi del fegato, reni, polmoni, cancro, malattie della pelle.

Lo shiatsu ha diverse vie, tra cui lo Zen Shiatsu e lo Iokai Shiatsu.

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 La riflessiologia è una tecnica di massaggio che interviene su alcuni punti specifici dei piedi, delle mani o delle orecchie. I riflessiologi considerano il piede come una riproduzione in miniatura del corpo intero, con zone o punti che corrispondono ai vari organi e parte del corpo. Le dita dei piedi, per esempio corrispondono alla testa e al collo, l'avampiede al torace e ai polmoni; il lato destro del corpo si riflette nel piede destro e così via. I sostenitori di questa tecnica sostengono che la pressione applicata in un punto specifico provochi un movimento di energia nella parte del corpo corrispondente. Il processo da benessere perché riduce lo stress, migliora la circolazione, elimina le tossine, accelera la guarigione e risulta riequilibrante ed energizzante per tutto l'organismo. Si curano alcuni disturbi cronici come: asma, cefalea, emicrania, stitichezza,sinusite, colite e calcolosi renale, alcuni pazienti perdono peso o si sentono particolarmente creativi. Le manipolazioni si eseguono seguendo particolari mappe. E' un trattamento antichissimo. Spesso è sufficiente un trattamento di mezz'ora, un'ora a settimana.

Nel Regno Unito ultimamente c'è stato un vero boom della riflessologia facciale per alleviare lo stress. Funzionerebbe specificatemente per questa indicazione in quanto un gran numero di nervi e vasi sanguigni partono e passano dalla testa; il metodo prevede la stimolazione negli stessi punti di intervento dell'agopuntura ma al posto degli aghi si usano le punte delle dita esercitando una lieve torsione del polso.

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COS'E' L'AYURVEDA ?

Si tratta di una scienza medica antica che si può considerare "complementare" alla medicina occidentale. La medicina occidentale infatti si concentra sulle manifestazioni della malattia, l'Ayurveda insegna che tutte le malattie colpiscono sia il corpo che la mente e che questi due aspetti non devono mai essere curati separatamente.
L'equilibrio dei fattori che compongono gli esseri viventi genera la salute mentre il loro squilibrio è conosciuto come malattia. La salute è definita felicità, la malattia infelicità. Il concetto di salute in Ayurveda viene espresso con la parola swastha che significa letteralmente stabilizzato (stha) nel Sé (swa) e si riferisce alla condizione ideale e suprema dell'esistenza in cui la salute fisica e mentale è accompagnata da chiarezza dell'intelletto e piena espressione dell'intelligenza individuale. La parola Ayurveda significa Conoscenza della vita o Scienza del vivere, è composta dai termini Ayus (Vita) e Veda (Conoscenza o Scienza). La storia dell'Ayurveda, affonda le sue radici nel periodo vedico, risale cioè al 5000 a.C. o forse a un'epoca ancora precedente.

Generalmente si usa l'espressione "medicina ayurvedica" per indicare un metodo terapeutico naturale di cui gli aspetti più conosciuti sono la prescrizione di preparati a base di erbe e sostanze naturali, i massaggi, le varie terapie di purificazione e rilassamento spesso abbinate alla cosmesi.

Tutti gli esseri viventi sono costituiti da: mente, 5 sensi, 5 organi di azione e da 5 cinque elementi. I tre Dosha (letteralmente: "imperfezione") Vata, Pitta, Kapha (movimento, metabolismo, struttura corporea) sono costituiti da tutti e cinque gli elementi nei quali però prevale ora l'uno ora l'altro. Se si trovano in normale equilibrio mantengono la salute, mentre lo squilibrio di uno, due o di tutti e tre causa la malattia. Ogni persona poi ha un prakriti (natura), più precisamente è la "forma originale", da pra = inizio e kruthi = formare. La malattia compare quando ci si discosta da questa forma originale con un cambiamento a livello psicologico o fisiologico. Possono essere individuati diversi tipi di prakriti. I tre dosha con le loro funzioni sono i tre pilastri (tri-stambha) su cui si regge il corpo. A questi tre pilastri se ne aggiungono altri tre con un ruolo sussidiario altrettanto importante nel mantenimento della salute, chiamati tri-upastambha o tre pilastri accessori che sono: cibo (ahara), sonno (nidra), vita sessuale regolata (brahmacharya).

Ogni parte del nostro corpo subisce l'influenza di uno dei tre dosha. Conoscendo la composizione e le qualità dei dosha risulta abbastanza facile correlarli con il cibo e lo stile di vita. I dosha si squilibrano anche naturalmente secondo la stagione, in diverse ore della giornata e nei vari periodi della vita.
Vata ad asempio aumenta naturalmente in autunno, nell'ultima parte del giorno e della notte (14-18; 02-06) e nella vecchiaia.

La materia ha un utilizzo terapeutico universale, ogni sostanza ha un uso farmacologico, per poter scegliere le sostanze adatte alla corretta alimentazione o alla cura delle malattie, l'Ayurveda usa i parametri del sapore (rasa), dell'energia (virya), dell'effetto post digestivo (vipaka), dell'effetto particolare di alcune sostanze (prabhava), e delle qualità delle sostanze (guna).

Un altro aspetto importante per mantenere la salute è la routine giornaliera (dinacharya) che va adattata secondo le stagioni (ritucharya). L'Ayurveda, così come lo Yoga, raccomandano la pratica giornaliera di canti e preghiere universali per invocare la pace e trasmettere la forza della non-violenza e la sua grande energia curativa.

COS'E' LO YOGA ?

La radice sanscrita "yuj", del termine yoga, significa "unire, controllare, integrare".

Dunque si tratta di una pratica olistica finalizzata ad armonizzare tutto il nostro essere sotto vari aspetti - fisico, emozionale, mentale ed energetico.
E' questo l'obiettivo comune di una vasta serie di pratiche, tecniche e tradizioni portate avanti per un lungo periodo e tramandate di generazione in generazione assumendo la forma di yoga.

Da parte di molti lo yoga è ritenuto una tecnica di rilassamento che dà ottimi risultati, oppure semplicemente una ginnastica; i più intellettuali pensano che si tratti di una filosofia di vita; alcuni insegnanti consigliano ai genitori di far praticare lo "yoga" agli adolescenti che manifestano la tipica insofferenza ed il disagio di questa età di transizione; può essere d'aiuto per diverse malattie, in particolare quelle cardiovascolari.

La pratica di questa disciplina viene incoraggiata per aiutare un armonioso sviluppo dell'uomo, grazie a delle forze interne che dovrebbero produrre benessere. Questa forma di meditazione si prefigge lo scopo di rendere l'individuo capace di interagire con delle forze esterne "cosmiche".  

Per questo non si tratta solo di una ginnastica dell'anima, ma ha delle implicazioni e dei fondamenti religiosi molto evidenti legati all'induismo principalmente. Il dizionario della lingua italiana alla parola yoga affermache si tratta di una "Dottrina filosofica indiana e sistema morale-religioso la cui essenza è la meditazione. Ammette l'esistenza di un'anima primordiale anteriore alla materia e sostiene che dall'unione della prima con la seconda nasca lo spirito della vita. La pratica yoga consiste quindi in una specie di processo di divinizzazione di chi la segue". Infatti, l'ascesi dello yoga dovrebbe permettere l'unione dell'"Atman" con il "Brahman", cioè dell'individuo con l'essenza divina.

"Lo yoga nasce per l'uomo e con l'uomo." Non è sinonimo di Induismo, esistono tradizioni yogiche di origine irano-egiziane, taoiste, buddiste?
Lo yoga è un insieme di esercizi e di pratiche, è una disciplina che parte dal corpo e attraverso il corpo porta a percepire la profondità del nostro essere.

"Per capire la filosofia dello yoga si deve praticarlo". Lo yoga quindi, non è una filosofia così come noi occidentali potremmo facilmente intendere, è essenzialmente una via di pratica e di esperienza diretta. Non rappresenta dunque una conoscenza di tipo intellettuale o speculativo, quanto una pratica finalizzata ad una reale trasformazione dell'individuo.
I fondamenti dello yoga come disciplina autonoma sono contenuti negli Yoga Sutra di Pantajali, un trattato in aforismi che codifica lo Yoga come cammino di purificazione. Gli yogi sono i maestri di yoga.

"Non avere mal di schiena, non significa la salute della schiena."
Lo yoga riguarda la salute, e questo non vuol dire, come siamo abituati a pensare, non essere malati, significa invece la realizzazione di un potenziale d'essere: una gamba che non è affetta da patologie, da un punto di vista medico è considerata sana, ma se è un gamba che non cammina, non danza, non viene accarezzata, questa gamba non saprà mai cosa voglia dire essere una gamba...

Poiché le persone sono tra loro diverse, necessitano di metodi diversi che possano tutti portare al medesimo obiettivo. Ecco anche perché tanti tipi di yoga. Possiamo insomma percorrere strade differenti per giungere a una mèta comune.
Ecco perché nel tempo si sono formate tante diverse scuole e "vie".

Ma va sempre ricordato che non ci sono veri e propri "stili" di yoga: lo Yoga è uno. Però vi sono diverse pratiche yoga come il Karma Yoga, il Bhakti Yoga o il Raja Yoga, l'Hatha Yoga, Mantra Yoga.

L'Hatha Yoga è lo yoga del corpo. Lavorando sul corpo fisico attraverso Asana (posizioni) e Pranayama (tecniche di respirazione), agisce contemporaneamente sul piano mentale e su quello energetico. Questa tecnica promette di stimolare l'attività dei cosiddetti centri di energia psichica (chakra) per far emergere la Kundalini. Kundalini sarebbe un serpente femmina od una dea coricata, che dorme alla base della colonna vertebrale. Quando viene risvegliata per mezzo dello yoga, s'innalza lungo la colonna vertebrale, aprendo i chakra e conduce all'unione con Brahman. Tradizionalmente essa è anche conosciuta con il nome di Durga la creatrice, Chandi la feroce ed assetata di sangue e Kalì la distruttrice. È anche Bhajangi il serpente. Come Chandi e Kalì, ha una ghirlanda di crani intorno al collo e beve il sangue umano. Gli esercizi di respirazione yoga sono concepiti per insegnare ad assorbire il prana, l'energia vitale del cosmo, ad incanalarla nei chakras, i canali psichici, e quindi a risvegliare la forza dello shakti (la forza della kundalini). Lo yoga kundalini è il centro di tutti gli yoga. Lo Hatha-Yoga dà molta importanza alle tecniche propriamente corporali, per esempio alla purificazione dello stomaco e degli intestini, a certe posizioni (Asanas), a tecniche respiratorie (Pranayama). In queste ultime si tratta principalmente di rallentare arbitrariamente o volutamente il respiro, e questo effettua nell'esperienza un rallentamento del pensiero, uno svuotamento artificiale della coscienza. 

Altre scuole preferiscono tecniche meditative, per esempio il Mantra-Yoga, che lavora con la ripetizione dei mantra, ad alta e bassa voce o nel silenzio. Questi mantra sono nomi di divinità inferiori indù o formule che spesso non hanno un significato linguistico o grammaticale, come per esempio il conosciuto mantra "OM". Essi esprimono immediatamente forze primitive divine o cosmiche, per esempio gli dèi Vishnu, Shiva o l'anima cosmica Brahman. Mediante la ripetizione incessante di tali formule, gli indù si identificano con le potenze rappresentate in queste formule medesime.

Lo yoga è per tutti, ognuno può raggiungere dei risultati a seconda delle proprie possibilità. Spesso però non è così semplice e consigliabile il fai-da-te.

Lo yoga terapia prevede quattro tipi di intervento nella cura dei disturbi:
1- attraverso lo sviluppo di uno stato mentale adeguato e corretto
2- attraverso la riabilitazione fisiologica del sistema neuro-muscolare, neuro-endicrino e dei meccanismi immunologici
3- attraverso l'adozione di uno stile di vita corretto, equilibrato e salutare
4- attraverso specifiche attività di pulizia e purificazione interna

Yoga e Ayurveda possono completarsi nella promozione della salute fisica e psichica e nella ricerca del benessere frutto di un equilibrio profondo.

 

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ACETO DI MELE

L'aceto di mele è prodotto dal sidro o dal mosto di mele, spesso venduto non filtrato. Si ottiene per lo più facendo fermentare il succo di mela in grandi botti di legno per tutto il tempo necessario affinché diventi sidro; una volta ottenuto il sidro gli si aggiungono (come per l'aceto di vino) i batteri del genere Acetobacter che lo trasformeranno in seguito in aceto di mele. Utilizzato per insaporire i cibi, renderli più digeribili.

E' dissetante: due cucchiaini in un bicchiere d'acqua con un po' di miele.

E' mineralizzante
un bicchiere di acqua, due cucchiaini di aceto, un cucchiaio di miele, due cucchiaini di polline, aiuta l'assorbimento dei sali minerali

E' tonificante, migliora il metabolismo contenendo potassio

E' antisettico, in caso di tosse o laringite provate 4 cucchiaini di aceto per un bicchiere di acqua e fate dei gargarismi.

Per l'herpes applicare puro più volte al giorno.

Una tazza nel bagno ridona il giusto Ph alla pelle.

Può essere d'aiuto nelle cure dimagranti, un cucchiaino al giorno.

Per il tartaro:un cucchiaino in un bicchiere d'acqua, sciacqui una volta alla settimana.

Anche in caso di punture di insetti si può tamponare la parte interessata con cotone imbevuto in aceto di mele per alleviare bruciore.

21 Kcal ogni 100 ml

Non abusare per non danneggiare la flora batterica intestinale!

Per altri consigli:

 

Aceto di Mele
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L'elisir di salute per ogni giorno

BIBLIOGRAFIA

Il Libro delle vitamine e dei sali minerali

Come utilizzarli nella dieta, nella cura del corpo, nella soluzione dei più comuni disturbi

 

Fruttoterapia
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La Verdura non la Mangio!
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Cura delle Malattie con Ortaggi, Frutta e Cereali
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Il Libro dei Segreti - 100 Ricette Naturali
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Sorsi di Salute

 

La Salute con i Succhi di Frutta e Verdura
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