No,
non sono propriamente la stessa cosa. Gli ortaggi sono tutti i prodotti
dell'orto. Verdura invece è un termine gastronomico e nutrizionale e
indica le parti della pianta utilizzate nell'alimentazione. A seconda
dell'uso in cucina gli ortaggi si dividono in ortaggi da frutto (cetriolo,
zucchino, zucca, peperone, melanzana, pomodoro, ...) da ortaggi da fiore
(carciofo, cavolfiore, ...), da seme (legumi), da foglie (lattuga,
radicchio, ...), da fusto (sedano, finocchio, cardo,...) da radice
(ravanello, carota, rapa,...), da tubero (patata, topinanbur, ...) e da
bulbo (aglio, cipolla, scalogno, porro, ...).
POSSIAMO
INDIVIDUARE DEI COLORI E DELLE CARATTERISTICHE COMUNI?
Sì certo. Il
giallo/arancio ci dice che sono verdure o frutta contenenti il
betacarotene (che diventa vitamina A) e le vitamine
del gruppo B,C,E, nonché sali minerali e amidi. Il bianco ci dice che
contengono composti come la quercetina. Al gruppo blu/viola appartengono
le melanzane e il radicchio ad esempio e hanno proprietà antiossidanti
grazie alle antocianine. Il verde appartiene a verdure e frutta con basso
contenuto energetico, ricchi di folati e provitamina A
A
CHI NON PIACE LA VERDURA?
Largo
alla creatività! Insalate guarnite con noci o nocciole e condite con
salse di yogurt, miele o mostarda e pepe nero o della verdura mista
scottata con striscioline di pollo con ortaggi e formaggio gratinato.
Contiene
molta vit.
A. (150 gr di albicocche ne apportano
il 75% della dose giornaliera raccomandata). Contiene anche magnesio,
fosforo, calcio, potassio, ferro.
Accelera
l'abbronzatura.
Stimola
l'appetito.
Secondo
alcune fonti sarebbe stato introdotto in Italia dall'Armenia ma le sue
origini sono cinesi.
La
fioritura dell'albicocco è precoce, per questo è tra le piante più
soggette ai danni del freddo.
Originaria
dell'America tropicale. La pianta fiorisce nel terzo anno di vita. E'
ricco di vitamina A e C, potassio, cellulosa e acido citrico. Grazie
all'enzima bromelina ha proprietà digestive e facilita lo scioglimento di
grassi.
contiene
in media 70 mg di
vit.
C, contiene anche esperdina, un antiossidante
anti-infiammatorio efficace anche per abbassare il
colesterolo.
Contiene anche quantità apprezzabili di vit.
B1
e
PP
Contiene
carotene, sali minerali e oli essenziali.
Originaria
della Cina , è stata introdotta in Spagna dai mercanti arabi intorno
al XV sec.
Stimolante
digestivo.
Ricorda
che la vit. C è fotosensibile! Dunque se fai la spremuta non
conservarla alla luce! meglio sarebbe berla appena spremuta senza
conservarla in frigorifero.
Come
ripieno nel pollo e nell'anatra arrosto mantiene la carne più
morbida.
Le
arance daranno più succo se, prima di spremerle, le terrete immerse
un paio di minuti nell'acqua calda. Questo espediente vale,
naturalmente, anche per tutti gli altri agrumi.
L'infuso
dei fiori è noto per proprietà sedative, nei
casi di insonnia e eccitazione nervosa, specialmente nei bambini (2 g
in 100 ml di acqua), a tazze o tazzine all'occorrenza.
La
parte bianca callosa della polpa è ricca di fibre che regolano
l'assorbimento di grassi, zuccheri e proteine, favorendo il transito
intestinale.
Una
spremuta tutte le mattine in inverno è una garanzia per i mali di
stagione.
Le
arance sono leggermente lassative e in grande quantità se si hanno
problemi di acidità potrebbero peggiorarli.
In
Asia minore 2000 anni fa si coltivavano asparagi e gli imperatori romani
ne erano ghiotti e ne svilupparono la coltivazione. Dal XV sec arrivò in
Francia, e nel XV diventò popolare in Inghilterra. Hanno molte proprietà
diuretiche, contengono asparagina e acido aspartico. Se ne sente l'odore
acre nelle urine dopo averli mangiati. Contengono molto calcio, fosforo e
potassio.
Ricche
di vitamina C e carotene nelle foglie, folati, fibre e antiossidanti. La
varietà rossa è ricca di sali minerali e ferro, quella bianca utilizzata
per la produzione di zucchero
Originario
di Cina e Giappone conosciuta come pianta delle sette virtù,
utilizzata anche come pianta ornamentale,ha
trovato il suo habitat naturale nelle terre di Romagna, con il nome di
"loto di Romagna". Il nome scientifico è diospiros, cioè pane
degli dèi, dal greco dios+ pyros= frumento. Il nome Kaki
o cachi è invece l'abbreviazione del nome originale giapponese "Kaki
no ki" italianizzato in Caco. Noto anche come mela d'Oriente. Il
Diospiro è considerato in Oriente anche come : "albero dalle
sette virtù" per: la lunga vita, la grande ombra che offre,
la mancanza di nidi, la mancanza di tarli, la possibilità di giocare con
le foglie indurite dal gelo, il sapore, il bel fuoco che riesce a creare e
dalle sostanze concimanti per il terreno che può produrre.
Questo particolare frutto ha un'importanza particolare anche in Sicilia
dove è famosissimo e più diffuso il kaki di Misilmeri esportato e
conosciuto in tutto il mondo.
Frutto
tipicamente autunnale, si caratterizza per il suo colore arancio brillante
e per la polpa dolce simile ad una crema. Più la buccia si presenta
sottile più il caco sarà dolce.
E'
un frutto completo sotto tutti i punti di vista:
Contiene
una buona quantità di zuccheri, ideali per dare una carica di
energia, 65 Kcal per 100 gr.
Eccellente
fonte di betacarotene, potente antiossidante e rafforzante del sistema
immunitario.
Molto
utili all'apparato nervoso e a chi soffre di fegato. Ben maturi sono
indicati in caso di stipsi, hanno infatti proprietà lassative e
diuretiche.
Il
cachi classico deve esser consumato a completa maturazione per evitare
l'effetto astringente dovuto alla presenza di tannini il cui sapore
"lega" la lingua. Nel caso si possono far maturare ponendoli
vicini a mele o pere su una cassetta o su un cartone, ben distanziati
tra loro, con delle mele interposte, ad esempio, e in luogo caldo,
asciutto e se possibile buio. Le mele, infatti, maturando liberano
acetilene ed etilene, due gas che arricchiscono i cachi di zuccheri
rendendoli quindi più dolci.
Sconsigliato
a chi soffre di diabete, o è affetto da obesità, a chi soffre di
disturbi alla digestione.
In
Giappone il kaki è utilizzato per la produzione di un vino a bassa
gradazione alcolica ed il suo succo viene impiegato per chiarificare
il sakè.
La
carota è carnosa, ricca di vitamine, soprattutto A, B, C, zuccheri
(attenzione ai diabetici!), amido e caroteni pigmenti che le danno il
caratteristico colore.
Conosciuta
dall'antichità fu apprezzata solo a partire dal 1700.
Il
succo delle radici si usa come colorante per il burro.
Contiene
ferro, calcio, magnesio, sodio.
Utile
per la vista ha proprietà antiinfiammatorie e cicatrizzanti.
La
polpa viene usata per preparare creme contro diversi disturbi della
pelle, prevenire la formazione di rughe
e favorire l'abbronzatura.
E'
una verdura tipicamente invernale, appartengono al gruppo delle
crucifere. Al tempo dei greci e dei romani, le crucifere ( il cui nome
deriva dai loro fiori, che hanno quattro petali e che ricordano una
croce), vantavano un potere medicamentoso, quasi magico. Tanto da far
credere che sotto i cavoli nascessero i bambini. I romani mangiavano
il cavolo prima dei banchetti per aiutare l'organismo ad assorbire
meglio l'alcool. Nel Seicento, per gli equipaggi delle navi che
solcavano gli oceani hanno rappresentato un vero tesoro: nelle lunghe
traversate questi ortaggi consumati freschi o conservati costituivano
un'importantissima fonte di vitamina C, indispensabile per allontanare
lo scorbuto.
Hanno
una densità energetica molto bassa, circa 30 calorie per etto, una
notevole percentuale di acqua,
importanti fibre
alimentari, basso contenuto di sodio
e notevole quantità di potassio.
E' ricco di vitamina
C (50 mg per etto, come nelle arance,
anche se cuocendoli in parte viene perduta) e di carotenoidi, con
favorevoli proprietà antiossidanti.
I
cavoli possono vantare anche una serie di composti ad attività
chemioprotettiva, cioè varie sostanze presenti quali flavonoidi(quercitina),
il selenio e i composti solforati (che ne caratterizzano anche odore e
sapore).
Ci
sono vari tipi di cavolo.
Il
broccolo
ad esempio è un'infiorescenza di colore verde scuro, tipica delle
regioni meridionali.
Il
cavolfiore
è di colore avorio oppure violaceo e ha delle infiorescenze più
grandi e sode e ben si presta ad essere cotto al gratin, bollito o
trasformato in purea.
Del
cavolo
cappuccio
si consumano le foglie, a forma sferica e di colore chiaro,
lisce e particolarmente croccanti. Si mangiano crude in
insalata oppure vengono fatte fermentare, dando origine ai crauti, un
classico della cucina germanica.
Ci
sono poi le verze,
con le foglie verdi, rugose e meno croccanti, sono usate in minestre,
risotti, pizzoccheri valtellinesi e nella
cassoeula lombarda.
Il
cavolo
neroè
sempre verde ma con le foglie più allungate e più scure,
caratteristico della ribollita toscana.
Parenti
del cavolo sono i cavoletti
di Bruxelles, nonostante il nome
sono di origine italiana e sono stati importati in Belgio dai romani:
sono piccoli e sferici e hanno il caratteristico gusto spiccatamente
amarognolo. Hanno una grande quantità di vit.
C, E e K
Originario
dell'India orientale, pianta erbacea annuale. Il frutto si raccoglie
in luglio-agosto quando è ancora verde, cioè ben prima della
maturazione.
Ricco
di vitamine (soprattutto C e carotene)
Si
usano crudi in insalata o per preparare pietanze quali il gazpacho,
minestra tipica dell'Andalusia e salse come lo tzatziki greco dove
vengono aggiunti aglio e yogurt.
Il
succo del cetriolo è usato per farmaci e cosmetici perché ha
un'azione emolliente, schiarente, decongestionante, idratante sulla
pelle. La polpa o il succo del frutto possono essere applicati sulla
pelle del viso e del corpo a guisa di maschera o di impacchi per
schiarire, addolcire, decongestionare, idratare le pelli aride e
facilmente irritabili. Il trattamento va ma ntenuto per almeno un
quarto d'ora.
Ingerito
ha un'azione depurativa e utile contro il catarro bronchiale, i semi
si usano come vermifughi efficaci. Il frutto fresco ha proprietà
diuretiche e depurative.
La
migliore deve avere foglie brillanti, non annerite o ingiallite, i
fusti rigidi e turgidi. Può essere conservata al max 3 giorni in
frigorifero. Non è adatta alla surgelazione perché il congelamento
esalta la parte amara.
Stimola
le funzioni epatiche e intestinali. Ottima come aperitivo, stimola
l'appetito, gli antichi Romani nei loro pranzi luculliani mangiavano
piatti di cicoria. Galeno la definiva amica del fegato e non contraria
allo stomaco.
La
cicoria verde si consuma generalmente cotta, mentre il cicorino
tagliato finissimo è ottimo crudo.
Le
varianti rosse della cicoria sono i RADICCHI
(i più famosi sono quelli di Treviso, di Castelfranco e di Chioggia),
da consumarsi sia crudi che cotti.
Alla
stessa famiglia appartiene anche l'INDIVIA,
croccante e leggera, conosciuta in due varianti: quella chiamata
semplicemente indivia o cicoria riccia ha le caratteristiche foglie
frastagliate, mentre quella a foglie larghe e piatte viene chiamata
SCAROLA.
Entrambe si prestano bene al consumo crudo, alla gratinatura e alla
cottura alla griglia.
Albero
originario dell'Asia occidentale. Ricche di zucchero, fibre, vit C (150 gr
di ciliegie apportano il 16% della dose giornaliera quotidiana
raccomandata).
Antibatteriche
Rinforzano
il sistema immunitario
Utili
contro il diabete
Ricche
di potassio, ferro e polifenoli
Antigottosa,
diuretica
Indicate
per disturbi renali, artrite e arteriosclerosi.
La
tradizione popolare vuole che le colichette dei neonati si
calmino mettendo loro un sacchetto di tela in cui ci siano i noccioli di
ciliegia riscaldati nel forno, una borsa dell'acqua calda un po' insolita
insomma.
Attenzione
però i semi non sono da ingerire perché pericolosi come quelli
dell'Amarena.
Con
le ciliegie si fa un liquore molto famoso, lo cherry.
Per
aumentare la diuresi ed eliminare gli acidi urici.
Decotto
con i peduncoli dei frutti 2 g in 100 ml di acqua
due o tre tazze al giorno.
Per
pelli irritate o screpolate con capillari dilatati Decotto
dei peduncoli 6 g in 100 ml di acqua
applicare compresse
imbevute di decotto sulle zone interessate.
Il
frutto fresco è ricco di zucchero e fibre. Contiene sali
in quantità: ferro e calcio , magnesio e fosforo, potassio e zinco. Buona
fonte di vitamina B
Un
ortaggio dal gusto dolce e aromatico, altamente diuretico e con proprietà
digestive per merito dell'anetolo.
La
parte commestibile si chiama grumolo.
Ha
un contenuto calorico basso.
Altamente
diuretico, è in grado di disintossicare il corpo.
Ha
effetto depurativo per il sangue.
Straordinario
effetto digestivo grazie all'anetolo contenuto soprattutto nei semi.
Masticare
un pezzetto di finocchio crudo a fine pasto aiuta la digestione e
pulisce denti e gengive.
Si
consumano sia crudi che cotti.
I
più adatti per le insalate sono quelli tondi e croccanti, quelli di
forma allungata sono migliori cucinati.
Ottimo
piatto ricco di vit.
C una bella insalata di arance e
finocchi con olio extra vergine d'oliva. Ottimo abbinamento anche con
il radicchio trevigiano o veronese.
Si
adatta bene anche ai piatti di pesce.
Per
100 gr di finocchio, 9 Kcal, 45 mg di calcio, 39 mg di fosforo, 12 mg
di vit. C, 2,2 gr di fibre, 1,2 gr di proteine.
Contengono
vitamina C, A, B, acido folico, beta-carotene, acido ellagico (un
potente antiossidante), calcio, magnesio, potassio, fosforo, zolfo,
acido salicilico.
Ottime
come drenanti.
Considerate
un tonico epatico.
Forte
azione ricostituente anche per gli studenti!
Fragole
crude schiacciate possono essere considerate un rimedio di emergenza
contro le lievi ustioni solari se
applicate per almeno mezz'ora.
Il
lampone è un valido scudo contro il cancro dell'esofago, il tumore al
quinto posto al mondo per numero di morti.
Puoi
aggiungere un mix di frutti di bosco essiccati ai cereali del mattino.
Una
vaschetta di fragole possono essere un valido spuntino al lavoro o una
gustosa merenda per i bimbi anche a scuola.
Prova
la marmellata ghiacciata: schiaccia le fragole crude e riponile in una
vaschetta toglile dal freezer due ore prima di consumarle. Ottime per
guarnire il gelato!
Le
migliori non devono avere parti biancastre o verde chiaro indici di
una maturazione forzata.
Vanno
sempre lavate con il picciolo verde altrimenti si annacquano
all'interno. Da conservare nella parte meno fredda del frigorifero,
meglio su vassoi di cartone perché le vaschette di plastica
accelerano la macerazione.
Un
frutto ideale per chi soffre di reumatismi
e artrosi.
Le
foglie sono antidiarroiche, stringenti, cicatrizzanti;
Una
manciata di foglie da' un bagno utile alle pelli sensibili e
infiammate. Le foglie si raccolgono in aprile-maggio quando sono
completamente sviluppate, si asciugano all'ombra e si conservano in
sacchetti di carta o tela.
La
polpa del frutto viene impiegata come maschera schiarente, emolliente,
rivitalizzante, utile per pelli secche e rugose.
Shakespeare
lo chiamava cibo delle fate! La tradizione popolare usa le foglie
essiccate per fare una cintura amuleto contro i morsi dei serpenti.
Il
MIRTILLO
ricco di vit C e A, è un forte astringente e le sue antocianine hanno
effetti benefici sulla circolazione sanguigna e sulla fragilità
capillare.
Il
LAMPONE è
ricco di tannini, antiossidanti e astringenti che riducono l'assorbimento
delle proteine e degli zuccheri, di flavoni, antiossidanti, ipotensivanti
( abbassano la pressione) e anticoagulanti, e di vit. C
Il
RIBES
contiene tantissime antocianine e antiossidanti della famiglia dei
flavonoidi in grado di combattere lo stress ossidativo delle cellule. Da
secoli il succo di ribes nero è usato contro la gotta, infezioni
polmonari, calcoli e reumatismi. Un bicchiere di succo prima e dopo gli
esercizi in palestra riduce lo stress fisico, allevia i dolori e allontana
i segni dell'infiammazione.
Si
può intendere sia la cosiddetta frutta disidratata sia la frutta a
guscio.
Nel
primo caso, la frutta disidratata concentra le componenti zuccherine e
nutrizionali della frutta fresca, dunque senza appesantire da' energia
immediata, sapore gratificante, minerali e vitamine in quantità. Ottimo
per i bimbi e gli sportivi... ma attenzione, il contenuto calorico è 4
volte superiore al quello della frutta fresca. Si può lasciarla a bagno
nell'acqua e farla ritornare morbida, ottimo ad esempio per gli anziani
con carenze nutrizionali.
Per
la frutta a guscio, come tutti i semi (sesamo,
zucca,...) sono un concentrato di magnesio
antistanchezza, ferro e fosforo che aiutano a regolare la trasmissione
degli impulsi nervosi dando lucidità alla mente:
NOCE
Originaria
dell'Asia, introdotto in Europa in epoca antichissima. Ha un elevato
contenuto in lipidi rappresentati prevalentemente dagli acidi grassi
polinsaturi.
MANDORLA
Originaria dell'Asia e Cina, introdotto in Sicilia dai fenici attraverso
la Grecia, tanto che i romani la chiamavano noce greca. A parte vari oli,
le mandorle sono la migliore fonte in assoluto di vitamina E
in quanto meno di 50 g forniscono il 100% del fabbisogno giornaliero.
Contiene anche vit. B. Riducono il rischio cardiovascolare. Possono
rappresentare uno snack veloce in un momento di stanchezza. Ricchissime di
grassi (mono e polinsaturi) possono fare ingrassare (578 cal per 100 gr
pari a circa due manciate...) e sono a volte di difficile digestione e
controindicate per chi soffre di problemi gastrointestinali, specie la
colite cronica. Recenti studi hanno però evidenziato che masticando bene
le mandorle si ha un ridotto assorbimento del contenuto di lipidi,
infatti, il grado di masticazione delle mandorle modifica la
biodisponibilità e di conseguenza variano sia il bilancio energetico sia
il senso di sazietà se masticate bene e a lungo.
CASTAGNA
E' un frutto atipico perché è ricco di carboidrati complessi (amido)
come i cereali, per questo i diabetici devono stare particolarmente
attenti a consumare questo frutto. Buona fonte di fibre, sali minerali,
vitamine del gruppo B, soprattutto B1,B2,B3. La cottura trasforma parte
dell'amido in zuccheri semplici, che ne conferiscono la tipica dolcezza.
Contiene
più vit. C di un'arancia ( 150 gr di kiwi soddisfano la dose
quotidiana di vit C raccomandata) e la stessa quantità di vit. E di
un avocado. Contiene beta-carotene, calcio, magnesio, fosforo,
potassio, zolfo, luteina (antiossidante noto per le sue proprietà
protettive contro la degenerazione maculare).
Noto
anche come uva spina cinese, originario infatti della Cina.
Contiene
un enzima che rende il frutto particolarmente digeribile.
Prova
una salsa di kiwi per rendere più morbida la carne!
Se
vuoi accellerarne la maturazione chiudilo in un sacchetto con una mela
o una banana o una pera.
Spuntino
portatile e comodo, taglialo a metà e mangialo con un cucchiaino come
l'avocado.
Provala
marmellata ghiacciata di kiwi (come le fragole).
I
polifenoli contenuti in grande quantità nel frutto, rallentano l'invecchiamento
cellulare e mantengono efficiente il sistema immunitario,
contrastando i radicali liberi. Si consiglia un kiwi al giorno!
anche ottimo regolatore intestinale!
Il
nome deriva dal latino lactis, ovvero latte, a causa del liquido
biancastro contenuto nel suo fusto.
Ricca
fonte di vitamine (A,B,C), sali minerali, zuccheri, proteine.
Buona
contro la gastrite,
rinfrescante, regolatrice dell'intestino.
Concilia
il sonno, seda la tosse, giova agli ipertesi, moderano l'istinto
sessuale.
Le
foglie cotte hanno più accentuate proprietàlassative.
Da
provare passata nella minestra con i crostini.
Due
sono le varietà più comuni: la CAPPUCCIO,
di forma sferica con foglie lisce, adatta ad essere cotta, e la
lattuga ROMANA,
con le foglie ricce e di consistenza più corposa. La lattuga di
primo taglio, con le foglie giovani e tenere detta LATTUGHINO,
è invece ottima da consumarsi cruda, così come la varietà ICEBERG,
più pesante ma decisamente croccante.
Il
termine mela è da ricondursi a una probabile radice indoeuropea
"mal-"che significa morbido, molle o dolce, che si ritrova
in altre parole come miele, malva... Secondo la tradizione pagana la
mela serviva a preparare filtri d'amore, le favole sono piene di mele
fatate, la mela è il frutto proibito della tradizione biblico
cristiana e il pomo della discordia per la mitologia. Simbolo di
potere durante il Sacro Romano Impero, secondo Dante simbolo di Dio
stesso. Oggi la grande mela è il simbolo di New York!
Della
famiglia delle Rosacee.
I
suoi acidi organici favoriscono l'eliminazione delle tossine e
contribuiscono a normalizzare l'equilibrio acido-base nel sangue. Gli
zuccheri della mela sono altamente assimilabili e si rendono subito
disponibili nel caso di affaticamento, deperimento, stress,
gravidanza, surmenage.
Utile
nelle anemie, reumatismi, calcoli renali, prevenzione dell'infarto del
miocardio, combatte diarree e stitichezza, mangiata cruda è infatti
un ottimo astringente, cotta è un ottimo rimedio contro la
stitichezza grazie alle sue fibre e alla pectina.
La
presenza di bioflavonoidi contrasta i radicali liberi.
Il
decotto
è
utile in malattie acute ed infiammatorie perché decongestiona in
particolare l'intestino, il fegato, reni e vescica, abbassa la febbre
e calma la sete.
Deliziosa
cotta o arrostita al forno. Prova il puré di mele con la carne di
maiale o a pezzetti nell'insalata o in un panino con il formaggio.
Il
succo di mela fresco passato sulla pelle la rassoda e se
mescolagto con succo di limone schiarisce la carnagione.
Maschera
anti rughe con pezzetti di mela cotti con mezzo bicchiere di latte
e centrifugata. Anti stress: yogurt, miele e mele grattugiate,
sciacquare con acqua fresca.
Aiuta
a digerire le proteine in eccesso e i cibi particolarmente ricchi
di grassi.
Quando
cucini il cavolo rosso o bianco, aggiungi delle fette di mela per
ridurre fenomeni di flatulenza.
Temono
la luce, le estremità non devono essere secche e la pelle deve
avere un marcato odore di fiorito. Si conservano max 5 giorni in
frigorifero. Originaria dell'Asia Minore, coltivato e
abbondantemente naturalizzato da tempi remoti. I suoi fiorellini
bianchi sbocciano in inverno e i frutti sono pronti per essere
colti verso fine aprile. La pianta resiste al gelo ma ama il
tepore.
Importata
dal Perù dopo la conquista del Sud America, non incontrò subito
il favore degli europei fino al XVII secolo. Sono costituite dal
20% del loro peso da zucchero rappresentati per tre quarti da
amido. Buona fonte di vit. C anche se parzialmente inattivata
dalla cottura. 100 gr forniscono il 12% dipotassio, 20% di vit B6,
14% di ferro, carotenoidi e polifenoli.
Importato
da Cristoforo Colombo dal suo secondo viaggio in America.
Appartiene alla famiglia delle Solanacee. Ricco di flavonoidi e
capsaicinoidi (solo le specie piccanti), vit A e C, con proprietà
antibatteriche e antiossidanti. Quelli gialli sono più succosi,
quelli rossi notoriamente più piccanti
Sembra
che già 4000 anni fa fosse considerata un ottimo alimento. I greci ne
erano ghiottissimi. Frutto estremamente digeribile, adattissima per lo
svezzamento dei bambini.
Diuretiche
Rinfrescanti
Lassative
PESCA
Il
pesco è un albero originario della Cina, considerato simbolo di lunga
vita e di immortalità, dove i suoi fiori adornano le strade. Arrivato
in Persia ( da cui prende il nome), si diffuse poi nel Mediterraneo
grazie ad Alessandro Magno, arrivando poi a Roma nel I sec. d.C. Dopo
la Cina, l'Italia è diventata secondo paese produttore di questo
frutto.
Dissetante,
rinfrescante, ha poche calorie, solo 25 per 100 gr, contiene l'85%
di acqua, facilmente digeribile, ricca di fibre.
Frullato
o succo di pesca sono ottimi per reintegrare i sali, in
particolare il potassio
che aiuta a prevenire disturbi come
insonnia, nervosismo, spossatezza.
Il
licopene, il pigmento responsabile del colore rosso del pomodoro
è un preziosissimo anti-tumorale, soprattutto contro il cancro
alla prostata.
Diventa maggiormente assorbibile dopo il processo di cottura. Ti
basta condire due pasti alla settimana per ridurre del 25% il
rischio di sviluppare un tumore a questa ghiandola. Efficace anche
nel proteggere i polmoni
grazie ad un altro antiossidante: carotenoide.
E'
un frutto esotico, arrivato in Europa con i conquistadores del
Messico, ha meno di 500 anni. Era una bacca ornamentale atzeca, il
tumati, soprannominato dai francesi pomme d'amour per le mai
dimostrate proprietà afrodisiache.
Circa
il 95% del suo contenuto è acqua. Idrata.
Non
contiene grassi e fornisce solo 20 Kcal all'etto.
Fornisce
una discreta quantità di potassio e poco sodio. Non da'
ritenzione idrica.
Buon
apporto di vit
C., 100g di pomodoro crudo al
girno coprono il 22% del fabbisogno di vit. C
La
cottura e la conservazione inattivano la vit C ma non disperdono
antiossidanti e sali minerali.
Nelle
credenze popolari il susino era considerato un albero magico che
ospitava bene e male. Si riteneva proteggesse le case dal fuoco e dai
fulmini e gli uomini dalle malattie, dalle calamità e dai demoni. A
volte il legno del pruno era usato per costruire bacchette magiche.
Conservarle
in frigorifero nel cassetto della frutta ma non in un sacchetto di
plastica ma in un contenitore di vetro. Consumare entro 6-7
giorni.
Stimola
la peristalsi intestinale. Diuretiche, lassative, disintossicanti,
stimola il sistema nervoso soprattutto nei casi di affaticamento
e di stress:
berne il succo tre volte al giorno prima dei pasti.
Ottimo
energetico naturale
Proprietà
astringenti per pelli
grasse e con pori dilatati. Maschera: frullare 5 o 6 prugne
con qualche goccia di mandorla dolce, lasciare una ventina di
minuti e risciacquare.
Per
la stitichezza mangiare prugne fresche con pane di segale la
mattina a digiuno.
Anche
i romani la conoscevano, non tanto come alimento profumato, ma
piuttosto come medicina dalle potenti proprietà afrodisiache.
Sapore
pungente caratteristico, speziato e piccante, ideale con carpacci
di carne o bresaola, esalta il sapore di alcuni formaggi molli. Le
foglie troppo grandi potrebbero risultare amare. Va conservata un
paio di giorni in frigorifero in un sacchetto di plastica
bucherellato.
SPINACI
Introdotti
dagli arabi verso l'anno 1000. Ricchi di minerali, tra cui il ferro,
anche se di tipo meno biodisponibile che negli alimenti di origine
animale, caroteni, vit del gruppo
B, soprattutto acido folico e
vit. C
La
zucca era l'alimento principale degli indiani in America, arrivate in
Italia nel XV secolo. Molto ricca di caroteni e fibre, mentre è
povera di calorie, miniera di vit A, ferro, potassio e calcio.
Originarie
dell'America centrale. Appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee i
cui frutti sono utilizzati immaturi. Per questo il loro sapore è
abbastanza neutro. Per il 93% sono costituite di acqua, buona fonte di
fibre e ferro e vit C che però in parte si perde nel processo di
cottura, per questo il consiglio è di introdurle alla julienne anche
in insalata.
L'aceto
di mele è prodotto dal sidro o dal mosto di mele, spesso venduto non
filtrato. Si ottiene per lo più facendo fermentare il succo di mela in
grandi botti di legno per tutto il tempo necessario affinché diventi
sidro; una volta ottenuto il sidro gli si aggiungono (come per l'aceto
di vino) i batteri del genere Acetobacter che lo trasformeranno in
seguito in aceto di mele. Utilizzato per insaporire i cibi, renderli più
digeribili.
E'
dissetante: due cucchiaini in un bicchiere d'acqua con un po' di miele.
E'
mineralizzante
un bicchiere di acqua, due cucchiaini di aceto, un cucchiaio di miele,
due cucchiaini di polline, aiuta l'assorbimento dei sali minerali
E'
tonificante, migliora il metabolismo contenendo
potassio
E'
antisettico, in caso di tosse o laringite provate 4
cucchiaini di aceto per un bicchiere di acqua e fate dei gargarismi.
Per
l'herpes
applicare puro più volte al giorno.
Una
tazza nel bagno ridona il giusto Ph alla pelle.
Può
essere d'aiuto nelle cure dimagranti,
un cucchiaino al giorno.
Per
il
tartaro:un cucchiaino in un bicchiere d'acqua, sciacqui una
volta alla settimana.
Anche
in caso di punture di insetti
si può tamponare la parte interessata con
cotone imbevuto in aceto di mele per alleviare bruciore.
21
Kcal ogni 100 ml
Non
abusare per non danneggiare la flora batterica intestinale!