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NUTRIZIONE INTOLLERANZE PROBLEMI DEL PESO INTEGRAZIONE FITNESS
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PARLIAMO
DI ... CUORE
Fra le patologie che maggiormente possono essere positivamente prevenute grazie a un corretto stile di vita sicuramente possiamo annoverare le malattie degenerative arterosclerotiche che colpiscono le nostre arterie e in particolare le coronarie che portano ossigeno al cuore attraverso i globuli rossi e dal cuore a tutti i tessuti. Le pareti delle arterie si fanno più spesse e perdono elasticità e consentono la formazione di coaguli di sangue (trombi), l'arteriosclerosi espone al rischio di aneurismi, trombosi e ictus. E' importante quindi prevenire il degrado di questi condotti che col tempo, abitudini sbagliate, errori alimentari possono tendere a restringersi e a deteriorare la loro liscia e scorrevole superficie interna. Anche i fattori genetici intervengono ma spesso sono risvegliati proprio da scorrette abitudini. Il risultato più drammatico e pericoloso delle cardiopatie è l'infarto o, più precisamente, l'infarto del miocardio. L'acuto dolore toracico provocato dall'angina può essere un primo segnale del ridotto flusso di sangue verso il cuore ma, nella maggior parte dei casi, non comporta un vero pericolo. Vengono in genere prescritti farmaci anticoagulanti che minimizzano il rischio di un'embolia (blocco di un'arteria), con la chirurgia vascolare si può intervenire su un'arteria ristretta, bloccata o indebolita. Il bypass coronarico , consiste nella sostituzione di un'arteria malata con una vena sana presa da un'altra parte del corpo. Per la prevenzione delle cardiopatie sono utili integrazioni con vitamina B6, C, E, betacarotene, rame, magnesio, lecitina di soia, talvolta vengono prescritte pastiglie di selenio perché la carenza di questo minerale sembra sia collegata alle cardiopatie, il cromo aiuta a prevenire i depositi di colesterolo nelle arterie.
Tra i primi errori da evitare c'è l'ipercolesterolemia dovuta ad eccessi alimentari: eccesso di peso e aumento eccessivo di grassi di derivazione animale con aumento dei livelli circolanti di colesterolo e trigliceridi che restringono il calibro delle arterie con incrostazioni (placche) che intralciano la circolazione del sangue. I rischi per la salute sono massimi quando la placca ostruisce le arterie coronariche e la carotide, che porta il sangue al cervello. Il colesterolo per muoversi nel sangue si unisce ad alcune proteine che hanno appunto il compito di veicolare i grassi. Il cosiddetto colesterolo cattivo o LDL è veicolato dalle Low density lipoproteine, cioè lipoproteine a bassa intensità, che lo prelevano dal fegato e lo portano verso le cellule: se è in eccesso finisce per depositarsi sulle pareti delle arterie, danneggiandole. Il colesterolo buono o HDL viene trasportato dalle High density lipoproteine (lipoproteine ad alta densità), che lo raccolgono nel sangue e lo portano al fegato, dove viene metabolizzato. Per aiutare il fegato nel suo lavoro è bene seguire regimi disintossicanti magari aiutandoci con tisane (ad es di carciofo). I trigliceridi sono l'altra forma di grasso circolante nel sangue, li ingeriamo con l'alimentazione, è bene tenerli sotto controllo, se superano il livello di 165 mg per dl è bene correre ai ripari. Bisogna
stare attenti ad entrambi i valori, la situazione ottimale vede il livello
di LDL inferiore rispetto a quello di HDL. Per conoscere il rapporto tra
colesterolo totale e colesterolo HDL basta dividere il colesterolo totale
per il valore del colesterolo HDL. Un rapporto compreso tra 4 e 5 non
rappresenta un fattore di rischio per la malattia coronarica (infarto). Una delle maggiori capacità antiossidanti è prerogativa dell'olio extra vergine di oliva, grazie all'alto contenuto di polifenoli (150-350 mg/l), sostanza che determinano il rafforzamento delle difese antiossidanti dell'organismo. Dieta ideale per la riduzione dell'ipercolesterolemia : grassi saturi < 7% delle calorie totali, vegetali 5-10 mg/die, frutta, verdure, cereali 2-3 g/die, polifenoli (thé verde, olio extra vergine di oliva, vino rosso) 3 cucchiai da tavola/die. Se non si hanno particolari problemi di salute, i primi controlli del livello del colesterolo vanno fatti introno ai 35-40 anni e ripetuti circa ogni due anni. Se però si ha una familiarità meglio tenersi controllati dai vent'anni. Alti livelli di glucosio nel sangue, colesterolo e ipertensione accelerano l'ispessimento e l'indurimento delle arterie, causando l'insorgere di infarto, ictus e coronopatie. A livello di dieta, queste sono le regole da seguire:
Spesso la sedentarietà tipica della nostra società moderna altera i nostri equilibri metabolici e favorisce un pericoloso eccesso di grassi. Fare sempre quotidianamente anche una modesta attività fisica (vedi sezione sportivi).
Il fumo è altamente nocivo per il nostro organismo. Da origine a patologie infiammatorie e degenerative (bronchite cronica, enfisema) dell'apparato respiratorio, per non parlare dei rischi tumorali a livello del polmone, cavo orale, vescica ed esofago. Ma soprattutto nelle patologie vascolari dimostra tutta la sua azione negativa. L'inalazione ripetuta dei prodotti di combustione del tabacco mina il sistema vascolare. Senza parlare dell'ingiallimento di unghie e denti, dell'effetto incartapecorito sulla pelle, delle rughe più profonde intorno alla bocca e intorno agli occhi, l'alitosi non proprio piacevole, e poi non serve a nulla se non ad arricchire il monopolio di Stato e ad impoverire le nostre tasche anche in seguito per le cure che dovremo affrontare. Ogni giorno cerca di ritardare la prima sigaretta del mattino di almeno dieci minuti, alla fine del primo mese avrai risotto di quasi il 20% l'apporto quotidiano di nicotina. Quando senti il bisogno impellente di fumare respira profondamente per cinque minuti, il cervello reagisce come se inalassi il fumo di una sigaretta. Provaci! L'ipertensione, cioè la tendenza ad avere elevati valori pressori è un problema diffuso, tra le varie cause c'è la predisposizione genetica ma, come sempre, anche le abitudini alimentari, obesità, fumo, eccessivo consumo di alcool, uso della pillola contraccettiva, diabete, condizionano fortemente l'evolversi della patologia. Si dice che la pressione è alta quando i valori sistolici e diastolici sono maggiori della norma (tenendo conto dell'età e del sesso). La pressione sistolica o massima è quella esercitata dal sangue contro le pareti arteriose nella fase di massima contrazione del cuore, la pressione diastolica o minima corrisponde alla successiva fase di rilassamento. La pressione massima ottimale è inferiore a 120 mmHg, quella minima ottimale è inferiore a 80 mmHg. Quando la pressione massima è uguale o supera i 140 mmHg o la minima i 90 mmHg, la pressione è alta e la persona ha l'ipertensione arteriosa. Valori di 130 mmHg di pressione massima e 80 mmHg di pressione minima sono già troppo alti se sono presenti diabete, malattie renali o complicazioni dell'ipertensione. Più alta è la pressione più è alto il rischio di malattie cardiovascolari, quali infarto cardiaco, scompenso cardiocircolatorio, ictus cerebrale, insufficienza renale, sfiancamento e rottura dell'aorta, occlusione delle arterie degli arti inferiori. Quali sono i fattori di rischio? -Uno od entrambi i genitori ipertesi -Eccessivo consumo di sale -Sovrappeso e obesità -Sedentarietà -Uso di farmaci o sostanze che possono aumentare la pressione (es. pillola contraccettiva, farmaci antinfiammatori, anfetamine, cocaina,..). L'ipertensione arteriosa spesso non da' disturbi nella maggioranza dei casi e spesso i sintomi si presentano solo dopo molti anni, quando l'ipertensione ha già provocato danni all'organismo, dunque misurare regolarmente la pressione arteriosa permette una diagnosi precoce dell'ipertensione e un'efficace prevenzione delle malattie cardiovascolari. Ci sono circa 20 milioni di ipertesi in Italia, circa un miliardo e mezzo nel mondo. La pressione alta in gravidanza è una minaccia seria per la salute della madre e del feto. Limitare il sodio nella dieta (il sale da tavola per intenderci), così come cibi conservati in scatola specie se in salamoia. Bisogna infatti stare anche attenti al sale nascosto! Utile il consumo di lattuga. Il diabete è una patologia spesso in concomitanza con i problemi cardiovascolari. CONSIGLI DALLA NATURA
LE DIECI REGOLE
Aumenta l'apporto di fibra, almeno 5 porzioni di verdura e frutta al giorno. Fai bollire o cuocere a vapore il cibo, evita le fritture Bevi almeno 8 bicchieri di acqua al giorno Fai regolare esercizio fisico. NO allo stress che abbassa le difese immunitarie e aumenta il rischio di disturbi cardiaci. Smetti di fumare o almeno riduci la quantità di sigarette, se non fumi stai più possibile alla larga dai luoghi dove si fuma. Integra il naturale apporto di ossido nitrico.
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-sportivi professionisti e amatoriali
-controllo del peso (diminuzione, aumento, mantenimento)
-integrazione naturale per terza età, menopausa...
crescita
-problemi
del sistema cardio-vascolare
L' OSSIDO NITRICO CI PUO' SALVARE Secondo recenti studi del premio Nobel per la Medicina (1998) L. Ignarro, l'ossido nitrico è una componente essenziale per favorire una normale circolazione. Poiché la produzione di questo gas diminuisce con l'avanzare dell'età e con il poco movimento(dovuto anche a cause di forza maggiore), e raggiunge livelli bassi durante la notte, un'integrazione che aiuti l'organismo a produrre ossido nitrico costituisce una saggia iniziativa.
Il sistema vascolare utilizza l'ossido nitrico per controllare il flusso sanguigno in ogni parte del corpo, può rilassare e dilatare i vasi rendendoli più efficienti. L'assunzione di L-Arginina (aminoacido naturale), L-Citrullina (aminoacido trasformato poi dall'organismo in L-Arginina), e L-Taurina (aminoacido presente nelle uova, carne, pesce) , vit. C e vit. E può favorire la naturale produzione di ossido nitrico. Coadiuvati da acido folico che protegge il sistema vascolare.
CHIEDETE CONSIGLIO AL VOSTRO CONSULENTE SU COME INTEGRARE L'APPORTO DI OSSIDO NITRICO
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