Spesso nella stagione invernale ci vengono proposti prodotti a base di propoli o la stessa propoli. Si tratta di una sostanza elaborata dalle api e impiegata per tappare i buchi del loro alveare affinchè non penetrino acqua, aria o altri insetti. La propoli è costituita essenzialmente da una miscela di composti di natura aromatica e fenolica arricchita da tante altre sostanze (acidi grassi, aminoacidi, vitamine, sali minerali,...) che dipendono dalla stagione, dalla vegetazione, ecc...In linea di massima è composta da resine e balsami, cera, oli essenziali, polline, materiali organici tra cui  i flavonoidi, minerali (alluminio, calcio cromo, rame, ferro, manganese, piombo, silice,...), vitamine del gruppo B, vitamina C ed E.

Conosciuta per le sue proprietà fin dall'antico Egitto e dai Greci, fra i Romani veniva usata come disinfettante. A seconda delle fonti di raccolta, il colore della propoli varia dal giallo-verde (prevalenza di pini) al rosastro (prevalenza di pioppi), al nero (prevalenza di betulle). Anche l'odore varia a seconda delle resine presenti e il sapore che va dall'amaro al dolce. La consistenza dipende invece dalla temperatura ambiente.

La frazione di polifenoli o flavonoidi presente nella propoli è sicuramente una delle parti più interessanti. I flavonoidi sono pigmenti vegetali che proteggono e stimolano alcune funzioni metaboliche delle piante tra cui la respirazione. Questi flavonoidi assicurano alla propoli la proprietà antimicotica e antimicrobica. La percentuale di flavonoidi presenti nella propoli può far variare il costo e l'attività.