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BAMBINI
ALIMENTAZIONE Una corretta alimentazione nell'età evolutiva rappresenta un fattore indispensabile per l'accrescimento e la prevenzione primaria di patologie che si manifestano poi in età adulta ( ipertensione, colesterolo, diabete). Il fabbisogno energetico dei bambini dipende dall'età e dal sesso. Le abitudini alimentari dei genitori influenzano moltissimo quelle dei bambini, conviene dunque noi per primi dare il corretto esempio di cosa significa mangiare bene dal punto di vista nutrizionale, no agli spuntini inutili e ipercalorici, ecc... non dovrebbe aumentare e l'alimentazione dovrebbe essere completa ed equilibrata. INAPPETENZA In genere è un fenomeno che tende a risolversi da solo. A volte una vita più all'aria aperta, meno apprensioni e ansie fanno miracoli. Non far capire al bambino che il cibo è importante e il nostro giudizio nei loro confronti è legato dal loro appetito! Se fate questo i bambini sapranno che mangiare sarà un'ottima strategia di ricatto e di avere attenzione. A volte è utile abbinare dei complessi vitaminici NATURALI per riattivare il senso di fame e appetito nei bambini, soprattutto per chi ha un sistema immunitario più provato, convalescenza da malattie, ecc... In ogni caso non cedere ai loro ricatti, mangiare di tutto basta che mangi non è una tecnica vincente, oltre a non dare un successo a livello nutrizionale non lo da neanche sul piano educativo, finito un "capriccio" ad es: voglio mangiare in piedi... ne comincerà subito un altro... ad es: non voglio il sugo sulla pasta. L'ora del pasto deve essere del pasto non del gioco a tutti i costi basta che mangi, soprattutto i nonni, organizzano parate di burattini, giochi, travestimenti di ogni genere per far mangiare il bimbo che ovviamente prolungherà ancor di più il pasto e esigerà sempre e dovunque lo stesso trattamento! Lasciate che vi aiuti nella preparazione del pasto, sarà più orgoglioso di mangiare e far mangiare ciò che anche lui ha preparato. Cercate del resto di portare i cibi in tavola con piacere, una certa grazia e una certa presentazione che i bambini percepiscono, apparecchiate in modo pulito e completo, una musica in sottofondo ( no TV), cercate di disporre alcune pietanze in modo piacevole e divertente magari componendo figure o paesaggi (tipo i piselli sono gli occhi, le strisce di carote il sentiero, ecc...).
OBESITA' Il termine obesità deriva dal latino ob-edere, significa mangiare in eccesso. Un ruolo di primaria importanza è svolto dall'eccessiva e scorretta alimentazione che, associata alla ridotta attività fisica e a fattori di tipo genetico, familiare e ambientale o psicosociale determina il 90-95% dei casi di obesità. Le complicanze precoci compaiono già in età evolutiva. Troviamo problemi di tipo respiratorio (affaticabilità, apnea notturna) e articolare, dovute al carico (varismo/valgismo, dolori articolari, mobilità ridotta, piedi piatti). A livello della cute le manifestazioni più frequenti sono: acne, smagliature, aumento delle infezioni fungine o batteriche a livello delle pieghe cutanee più profonde . Si può assistere a uno sviluppo puberale anticipato nelle femmine e ad alterazioni ormonali a carico di vari ormoni. Ci sono poi complicanze tardive che compaiono solo nell'età adulta ma si manifestano già in giovane età, l'obesità infantile predispone infatti a patologie cronico-degenerative come ipertensione arteriosa, coronaropatie, diabete di tipo II, artrosi. Strategie: Ridurre la quantità di cibo servendogli porzioni ridotte ma che riempiano un piatto piccolo, utilizziamo cibi porzionati e non lasciamolo da solo ad attingere nei pacchi formato famiglia! Abituiamo il bambino a masticare bene ciò che ha in bocca, senza che sia distratto da altre occupazioni, così da renderlo consapevole dell'atto del mangiare. Riduciamo i condimenti (olio, burro, panna,ecc), Proporre più spesso il pesce. Abituiamo il bimbo a bere acqua quando ha sete e non bevande dolci e/o gassate.. Non avere in casa dolciumi è utile. Proponiamogli come merenda frutta fresca (possibilmente non la calorica banana), evitando frutta sciroppata, essiccata o oleosa, oppure anche pane e marmellata, latte con cornflakes semplici non glassati, uno yogurt sono valide alternative per merenda. Fargli consumare abbondanti porzioni di frutta e verdura, legumi e cereali.
Le intolleranze alimentari dono legare a deficit enzimatici (come l'intolleranza al lattosio), a proprietà farmacologiche (come tiramina nei formaggi fermentati, o istamina nelle fragole), a proprietà istamino liberatrici degli alimenti come l'albume, o si riscontrano su base patogenetica non ancora definita (come reazioni a coloranti e additivi). Le allergie alimentari sono frequenti nella prima infanzia. Le reazioni più frequenti riguardano il cavo orale e il canale digestivo in genere, ma anche la cute o l'apparto respiratorio. al lattosio La lattasi è un enzima che si trova sulla mucosa della prima parte dell'intestino e che serve a scindere il lattosio (zucchero composto da due molecole) in glucosio e galattosio, due zuccheri più facilmente assorbiti. Coloro che non hanno o hanno una scarsa quantità di questo enzima non digeriscono il lattosio che richiama acqua dall'intestino, è poi trasformato dai batteri intestinali in acido lattico e provoca diarrea acquosa e acida. Il lattosio che si trova nel latte è scisso durante la preparazione dei formaggi o digerito dai fermenti lattici durante la fermentazione dello yogurt. Pertanto chi presenta deficit di lattasi non può bere latte ma può mangiare formaggi e yogurt. E' utile comunque una buona integrazione naturale per sopperire ai deficit di calcio e magnesio. agli additivi alimentari Alimenti a elevato contenuto i salicilati naturali che possono essere causa di forme di orticaria cronica: frutta secca, frutti di bosco, arance, albicocche, ananas, uva, cetrioli, indivia, olive, miele, erbe aromatiche, salsa di pomodoro, thé, vini, liquori. Alimenti che contengono tertrazina (E102, colorante giallo), che possono esser causa di forme di orticaria cronica e asma. succhi di frutta, bevande colorate, sottaceti, salse confezionate, senape, maionese, preparati per torte, minestre in scatola, budini istantanei, cioccolatini ripieni e caramelle, lecca-lecca, gelatine, gelati e marmellate. Alimenti che contengono solfiti, anidride solforosa (E220), metabisolfiti, bisolfiti possono creare problemi alle persone asmatiche: sono in genere alimenti preconfezionati, in cui sono presenti E221, E222, E223, E224, E225, E226, E227, come insalate, macedonie in ristoranti e alberghi ( spesso vengono utilizzati spray per evitare che imbruniscano), cipolline sottaceto, frutta secca, succhi di frutta, marmellate di frutta, baccalà, vini. Il sodio benzoato (E211), è un conservante antimicotico e antibatterico molto diffuso tra gli alimenti: bibite gassate, alcoliche e non alcoliche (aranciata, coca cola), maionese, caramelle, marmellate, gelatine, patatine fritte. ai detersivi Spesso si è verificato che eczemi, foruncolosi e dermatiti derivassero dall'uso di particolari detersivi per lavatrice o candeggianti o anche ammorbidenti. Consigliamo di non abusare mai dei detersivi, sia per l'ambiente sia proprio per il verificarsi di questo tipo di problemi nei bambini o negli anziani che sono più delicati ma anche negli adulti. A volte anche se non si abusa i detersivi contengono sostanze tali da dare veramente il bianco che più bianco non si può ma a che prezzo di salute ed economico... scegliete detersivi non aggressivi, con enzimi, naturali magari un po' meno profumati ma altrettanto efficaci e anallergici.
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-sportivi professionisti e amatoriali
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crescita
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-cellulite, dermocosmesi e nutrizione esterna quotidiana e professionale.
IN BREVE SUCCHI DI FRUTTA Per legge i succhi di frutta devono contenere il 100% di frutta (senza aggiunta di zucchero). Deve essere preparato come succo concentrato ottenuto da spremute di frutta o frutta non polposa ( ad es. agrumi, ananas, frutti tropicali)e sottoposto a trattamenti termici per prolungare il tempo di conservazione. L'apporto calorico si aggira su 40-50 Kcal ogni 100 ml. MA i succhi consumati e amati dai bambini sono i nettari di frutta, costituiti da succo e polpa di frutta , zucchero, sciroppo di glucosio e additivi (antiossidanti come l'acido ascorbico). La percentuale di frutta varia per legge da un minimo di 40 a un max di 50 % e l'apporto energetico è di circa 50-60 Kcal per 100 ml. COLE E CHINOTTI per la forte acidità e la presenza di fosfatiche attaccano lo smalto dentale e incidono negativamente sul metabolismo del calcio e per la presenza di caffeina, queste bevande sono sconsigliate ai bambini. Considerato il basso valore nutrizionale e la scarsa capacità dissetante sconsigliate le bevande gassate. i THE venduti già preparati non sono come quelli casalinghi ma contengono tantissimi zuccheri aggiunti ( in media 8-10 %). MERENDINE Prediligere quelle più leggere, limitare al numero di una al giorno, farle mangiare lentamente in quanto il senso di sazietà richiede 10-15 minuti per agire. Meglio sarebbe una fetta di torta casalinga. Spesso nelle merendine troviamo negli ingredienti il generico "grassi vegetali" e troviamo nella maggior parte dei casi l'olio di palma, scelto perché molto resistente alle alte temperature ma ricchissimo di grassi saturi. Per le PATATINE preferire quelle contenuti in confezione scura , opaca, non trasparente in modo che l'ossidazione dell'olio non sia favorita dalla luce. E' un vero e proprio alimento. L'ingrediente più tradizionale è la panna, ideale perché da al gelato una particolare morbidezza e impedisce la formazione di cristalli di ghiaccio nella miscela.. Spesso viene sostituita in parte con il burro o grassi vegetali idrogenati. Un etto di gelato a seconda del tipo può avere 150-250 Kcal. Il contenuto di frutta in uno yogurt si aggira intorno al 10%, dunque in un vasetto di yogurt troviamo al massimo 10-15 gr di frutta, inoltre non si tratta di frutta fresca ma di purea sterilizzata o di un preparato composto di frutta,anche in pezzi, zucchero (fino al 20%), sostanze antiossidanti e aromi... Dire di sostituire la frutta con uno yogurt non è una brillante idea. La pasta e il burro di cacao apportano sali minerali (magnesio, ferro), proteine, ma soprattutto grassi. Lo zucchero è in alta percentuale. Il cioccolato è un alimento ipercalorico. Una tavoletta di 100 gr di cioccolato al latte apporta 550 Kcal! Un terzo del fabbisogno energetico medio di un bambino!!
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