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SAI
LA DIFFERENZA TRA UN INFUSO, UN DECOTTO, UNA TINTURA ? RICETTE
CON LE ERBE in costruzione
COME RACCOGLIERE, ESSICCARE E CONSERVARE LE ERBE AGLIO
Pianta
erbacea delle Giliacee, originaria dell'Asia centrale. Conosciuto già 5000
anni fa. Il maggior produttore è la Cina. L´olio essenziale è usato come
amebicida - antimicotico - antivirale - fluidificante sanguigno - espettorante - migliorante la
microcircolazione. Tuttavia è stato dimostrato che sono veramente attivi solo i bulbi d´aglio freschi schiacciati e alcune preparazioni a base di estratto in polvere contenente una quantità di allicina sufficiente (da 20 a 40 mg al
giorno). L'azione anticancerosa sperimentata da Casparis con il succo fresco di
aglio prima o dopo il trapianto di tessuti cancerogeni, inibisce lo sviluppo del neoplasma specie se prolungata nel tempo e soprattutto usato come preventivo. Dati epidemiologici dimostrano che il rischio di cancro
gastrico, all'esofago
e al colon è inversamente proporzionale al consumo di aglio, tanto è vero che questa patologia è rara in Cina, dove viene fatto abbondante uso di
aglio nell'alimentazione. L'aglio
agisce anche come stimolante della bile. Agisce
anche contro il cancro alla prostata, soprattutto crudo a fettine. In uno studio pilota su 10 pazienti malati di
AIDS, si è visto che l'estratto di aglio ha i seguenti effetti: migliora la naturale attività killer delle cellule, con effetti positivi sui disturbi associati all'AIDS, quali diarrea, herpes ai genitali, candidosi e pansinusiti con febbre ricorrente.
Cresce
nei boschi umidi e nelle siepi, fiorisce da maggio a luglio. I
frutti, di odore appena accennato e sapore acidulo, sono raccolti e
conservati nel loro involucro. A loro sono riconosciute proprietà
diuretiche, depurative, antigottose, febbrifughe,lassative. Notevoli
benefici sono stati ottenuti nei casi di ossaluria con tendenza alla
formazione di calcoli vescicali e renali. Alcuni studi stanno
sperimentando l'uso nel trattamento dell'epilessia e della
malaria. I
frutti sono consumati crudi, conditi, confettati, canditi o
preparati in confetture. Infuso
5 g in 100 ml , 250-500 ml al dì come depurativo. ALLORO
Laurus
nobilis
Piccolo
albero alto anche fino a 10 m o arbusto sempreverde delle Lauracee, detto anche lauro.
Assai noto per le sue foglie aromatiche. In primavera compaiono
anche piccoli fiori. Le foglie, ricche di oli aromatici sono
impiegate in cucina sia fresche che essiccate.
L'alloro
possiede proprietà stimolanti degli enzimi della digestione, ha un'azione
aperitiva.
Gli infusi di foglie di alloro (1 g in 100 ml
di acqua) a dosi moderate, agiscono da stimolanti generali
dell'organismo, purificano il tubo digerente, favoriscono
l'eliminazione dei gas intestinali.
Per
le estremità che sudano facilmente e sono stanche: una piccola
manciata di foglie nell'acqua caldissima per un pediluvio. Una
manciata di foglie di alloro nell'acqua calda del bagno ne fa un
ottimo deodorante, stimolante.
Nell'antichità
simbolo di fama e gloria, da qui il titolo laurea. Merita
una pagina a parte!!!
VAI
ALFA
ALFA (Lucerne
o Erba medica) Pianta
perenne delle Leguminose che si trova in zone temperate, utilizzata per
l'alimentazione del bestiame, molto proteica, aspetto che ricorda il
trifoglio. Sorgente di clorofilla e carotene.
Proprietà rimineralizzanti (contiene molto ferro e calcio),
anticolesterolo (grazie ad un estrogeno vegetale), contiene vitamina
K (antiemorragica) e vitamina C. Usata anche per capelli e unghie
fragili, in menopausa, osteoporosi, aumenta produzione del
latte. Lieve diuretico.
Il suo nome deriva dalla sua origine (Persia, antica Media). L'arnica
era ritenuta una pianta magica, dedicata al sole, soprattutto nei
paesi nordici, in grado di scacciare mostri e demoni. Si consigliava
di tenere vicino a se' dell'arnica se si era tormentati da brutti
sogni. I fiori sono raccolti da giugno ad agosto ed essiccati
rapidamente all'ombra. Detto tabacco di montagna visto le proprietà
starnutorie soprattutto delle radici. Alla
droga sono riconosciute proprietà antisettiche, tonico
digestive, cardiovascolari, ipertensive, febbrifughe. Ma l'uso
interno deve essere riservato ai trattamenti medici, vista
l'eventuale tossicità della pianta. Per
uso esterno si sfruttano le proprietà antinfiammatorie, analgesiche
e antisettiche; notevoli risultati in caso di foruncolosi, punture
di insetto, ematomi, traumi, stomatiti. BETULLA
Albero
dalla corteccia bianca e fragile, può raggiungere l'altezza di 30
metri. I Celti nutrivano un amore
particolare per la dolce betulla, si pensi che il conteggio dei mesi
sacri partiva dalla betulla ( 24.12-20.01), simbolo di amore e di
nuova riappacificazione, secondo la tradizione nordica sarebbe stato
il primo albero ad apparire dopo l'ultima glaciazione. Le antiche
fattucchiere usavano ungere candele d'amore con olio di betulla.
Secondo la tradizione regalare un ramoscello di betulla alla persona
amata era da intendersi come segno di incoraggiamento e speranza.
Conosciuta anche come albero della saggezza... in quanto gli antichi
educatori ricavavano dai suoi rami utili verghe... a scopo
didattico! I romani utilizzavano i rami per fare i cerchi dei tini e
botti perché sopportavano a lungo l'umidità. Consacrata alla luna
per la sua pellicola delicata che ricorda lo splendore argenteo
dell'astro. Un tempo con la sua cenere si ricavava un carbone nero
da cui si produceva inchiostro. La linfa era usata per produrre vino
e aceto. Ha
proprietà di tipo diuretico, antisettico e antiinfiammatorio. Per
la sua azione drenante viene anche impiegata nel trattamento della
cellulite e per ridurre gli edemi di natura sia cardiaca che renale
(infuso
g in 100 ml di acqua, due o tre tazze al giorno, preferibilmente
lontano dai pasti). I cataplasmi utili
per ridurre la cellulite.
Utile per il lavaggio delle vie urinarie, nelle affezioni di natura
batterica, flogistica e spastica (tisana di betulla).
Per uso
esterno gli estratti di betulla e gli infusi sono utili per le pelli affette da
acne, foruncolosi, eccessiva secrezione sebacea. L'acqua distillata della corteccia e delle
foglie di betulla è un buon tonico cutaneo.
La tintura
a basso grado alcolico (20°) delle foglie è usata come capillare
per l'igiene e l'irrobustimento dei capelli, anche in shampoo
e lozioni per cuoio capelluto e capelli grassi. BORRAGINE
Borrago
officinalis Pianta
erbacea annuale che può raggiungere il mezzo metro di altezza con fiori a
stella blu-violacei e foglie ovali ricoperte da ispida peluria.
Originaria dell'Oriente cresce spontaneamente in zone calde e
temperate. Secondo la medicina popolare è miracolosa
per l'umore, allontana la tristezza e da gioia di vivere. Le foglie vengono utilizzate in cucina per le insalate,
minestre e ripieni, e insieme ai fiori per la preparazione
di decotti e infusi dalle grandi proprietà
antiinfiammatorie,
emollienti e diuretiche (1,5 g in 100 ml di acqua per l'infuso da
bere tre o quattro tazzine al giorno come diuretico e depurativo). L'infuso
di 5 g in 100 ml di acqua è usato anche per fare lavaggi, sciacqui
boccali, compresse da applicare sulle parti interessate come
emolliente lenitivo, antipruriginoso delle mucose della bocca e
della pelle. Pianta
pelosa di altezza tra i 20 e i 50 cm. Fiori a linguetta di color
giallo arancione. I fiori sono ricchi di carotenoidi e xantofilla e
servono a preparare pomate per ferite, piaghe, geloni, bruciature. Probabilmente
dal diminutivo del latino calendae cioè primo giorno del
mese, usato anche per indicare il mese stesso, probabilmente ci si
riferisce ai fiori che si aprono al sorgere del sole e si chiudono
al calare, segnandone i movimenti come un calendario. La prolungata
fioritura di questa pianta gli ha fruttato il nome di "fior di
ogni mese". Una leggenda inglese raffigura i fiori di calendula
come delle ragazze gelose che, non essendo state amate da alcun
uomo, impazzirono, morirono e furono trasformate in questi fiori. I
fiori si raccolgono da giugno ad agosto e si fanno essiccare
all'ombra. Alla droga sono riconosciute proprietà digestive,
espettoranti, ipotensive, antinfiammatorie. L'essenza
è usata come cicatrizzante, tonico. L'olio essenziale è usato per
curare ustioni, eczemi, punture d'insetti. Pianta
erbacea annuale molto diffusa in Europa e in Asia. Gli egizi già la
conoscevano e la dedicavano al sole. Fiorisce da maggio a
settembre. Il nome della pianta che risale a una parola greca significa
"piccola mela" o "mela della terra" ed è dovuto all' affinità del suo odore
con alcune varietà di questi frutti. Un tempo si riteneva che
avesse effetto positivo anche sulle piante deboli e sofferenti che
le crescevano vicino e spesso si piantava vicino ad alberi malati. Nota
per effetto calmante e lenitivo, buona per la digestione. Per
sfruttare al meglio i suoi effetti, la bevanda dovrebbe essere
lasciata in infusione, in un recipiente coperto, per almeno dieci
minuti. Presa prima dei pasti, non zuccherata, è
un' aperitivo naturale. Utilizzata anche per uso esterno come decotto per
sgonfiare
palpebre, occhi.
L'olio di camomilla applicato sulla pelle riduce le infiammazioni e
i dolori dell'artrite, si ottiene facendo macerare 20 g di fiori
contusi in 100 g di olio di semi per due ore a bagnomaria e passando
poi per tela. L'estratto viene anche usato per
cicatrizzare
le ferite. Contiene potassio e vitamina c. Ottima in sciacqui contro
mali di denti, in gargarismi contro il mal di gola. Per
imbiondire i capelli.
Infuso: 20 g in 100 ml di acqua, applicare sui capelli dopo la
shampoo per 5-10 minuti esponendosi, se possibile, al sole. CANNELLA
Cinammomun
zeylanicum Nome
della corteccia di due specie di piane del genere Cinnamonum.
L'albero della cannella è alto circa 10 metri, originario
dell'India del Sud. Originaria dell'isola di Ceylon, da tempo
intensamente coltivata sia nel luogo di origine che in altri paesi
tropicali. La droga è costituita dalla corteccia privata del
sughero. La
sua radice controlla il livello di zuccheri nel sangue, aiuta dunque
a controllare l'appetito e desiderio di spuntini. Accelera la
respirazione e il battito cardiaco. I nostri avi sapevano bene che
ha proprietà di far contrarre l'utero, utili quindi per
frenare emorragie e regolare il flusso mestruale. Proprietà
antisettiche e vermifughe. Usata come rimedio naturale per il raffreddore, la
flatulenza, la nausea e il vomito. Ha proprietà
carminative (aiuta ad eliminare i gas dallo stomaco e
dall'intestino) e regolarizza le funzioni intestinali, specie in
caso di diarrea. Usata in eccesso
è tossica. L'infuso
è adoperato come colluttorio. La corteccia si ottiene da piante coltivate: si tagliano
i rami di due anni, si privano delle foglie e dei rametti laterali,
si stacca la corteccia in pezzi lunghi 20-30 cm e si lascia
asciugare per un giorno; si raschia poi all'esterno per togliere lo
strato sugheroso e si inseriscono i pezzi di corteccia uno nell'altro
e si essiccano all'ombra. Pianta
delle composite originaria del bacino del Mediterraneo. Le foglie
si raccolgono in aprile-maggio prima della fioritura, recidendole
alla base. Il rizoma con le relative radici carnose, si raccoglie in
luglio-agosto. Le foglie si essiccano all'ombra in strato sottile,
le radici e i rizomi si essiccano al sole. Nell'impiego erboristico
si usa la foglia vera e propria che in cucina viene scartata. Tonico
per il fegato, riduce il colesterolo. Stimola produzione e
secrezione della bile dovuto a una sostanza presente nelle foglie,
la cinarina, grazie a ciò facilita la digestione dei grassi. Ha
pochissime calorie. Diuretico, ha un'azione drenante. Come
diuretico, depurativo, epatoprotettore. Decotto:
2 g in 100 ml di acqua, una o due tazze al giorno. Favorisce
la digestione, aiuta a ridurre la flatulenza, facilita la produzione
di saliva, lassativo. Pare che fosse usato come antiputrefattivo durante l´imbalsamazione. In Cina il Cardamomo è impiegato come carminativo - stimolante e contro le affezioni urinarie. Antiossidanti.
Vermifughi, proprietà analgesiche e antisettiche. Originari delle
isole dell'arcipelago indonesiano, coltivati sia in quelle zone che
nelle isole dell'oceano Indiano, nelle Antille e in Brasile. I
chiodi si raccolgono a mano uno o due giorni prima della fioritura
quando sono rosati, si separano dal peduncolo e si seccano al sole.
I chiodi sono i boccioli non ancora aperti formati da una parte
sottile cilindrica e da una parte arrotondata, di colore bruno non
molto scuro, il colore molto scuro è indice di qualità inferiore. L´olio essenziale - ad alto potere antimicrobico - era utilizzato dagli Egiziani per imbalsamare i cadaveri. Nel passato era in voga l´uso come aromatizzante per la cioccolata calda, le marmellate, la frutta secca e nei filtri d´amore. In India gli amanti lo masticano per profumare l´alito. CICORIA
Cichorium
intybus Pianta
erbacea delle Composite, cresce spontanea, comune nei luoghi erbosi,
i capolini azzurri sono formati da fiori tutti a linguetta. Ci sono diversi tipi di
cicoria: la catalogna consumata bollita e insaporita con olio, sale
e limone; la Trevigiana o radicchio trevisano cucinata alla griglia;
l'indivia, la rossa di Verona, il Ceriolo rosso e verde sono
consumate crude in insalata. Le
radici si raccolgono in settembre-ottobre da piante di un anno
oppure nella primavera successiva prima che la pianta entri in
attiva vegetazione. Le foglie si raccolgono al secondo anno di
vegetazione, in maggio-giugno, prima della fioritura. Sostiene
le funzioni epatiche. Le foglie consumate in insalata giovano agli ipertesi. Tonico, lassativo, riduce
glicemia, diuretico,
stimolante dell'intestino, fegato e reni.
Ha spiccata e chiara attività antitiroidea. Ricca di minerali e
vitamine. Nell´Europa centrale le radici torrefatte vengono usate come surrogato del caffè. In effetti la tostatura della radice sviluppa un aroma costituito da 33 composti identificati - tra cui
l´acetofenone che è caratteristico anche dell´aroma del caffè,
privo però di caffeina e ricco di sali minerali. Per
depurare l'organismo. Decotto: 2 g di foglie in 100 ml di acqua, una
tazza o una tazzina prima dei pasti. Anche le radici fresche sono
depurative. Lo
sciroppo o il succo delle foglie è utile come lassativo per
neonati e bambini. CIPOLLA
Allium
cepa Originaria
dell'Asia. Le varietà più comuni sono la Ramata di Milano (cipolla bionda), la Rossa di Tropea e la Bianca di Maggio. È coltivata in numerose varietà.
Contiene vitamina C, ha proprietà benefiche sull'apparato
cardiocircolatorio ed è indicata ai diabetici, a crudo ha
proprietà diuretiche. Era considerata una pianta afrodisiaca dagli Arabi - mentre la scuola Salernitana sosteneva la sua utilità contro l´alopecia. Il principio lacrimatorio della cipolla tagliata o grattata è il tiopropanale S-ossido prodotto dal suo precursore - trans-S-1 cisteina solfuro. Presso le popolazioni antiche era consigliato evitare le cipolle per avere un maggiore autocontrollo; al contrario, per mire più carnali e come energetico per gli amanti, preparate la seguente ricetta: Imbiondite nel burro 2 cipolle grandi, aggiungete mezzo litro di latte e portate a bollore. Togliete dal fuoco e aggiungete un uovo. Frullate il tutto e servite condito con sale e pepe. Buon divertimento! Come diuretico. Decotto 3 g in 100 ml di acqua, a tazze o tazzine
possibilmente lontano dai pasti. Oppure cruda come diuretico o
disinfettante intestinale da 50 a 500 g al giorno. Per
le punture di insetti applicare qualche goccia di succo sulla parte. Previene
e attenua la formazione di gas intestinali. Aiuta a combattere
gastralgie anche di origine nervosa. Si dice aumenti la secrezione
di latte nelle neo
mamme.
Stimola l'appetito. Il Kummel è l´acquavite ottenuta dalla macerazione dei semi di Cumino - Anice - Coriandolo ed altri con aggiunta di zucchero fino al 12%; ha gradazione alcolica di 26°. Come
digestivo si usa il decotto 2 g in 100 ml di acqua, una tazzina
prima o dopo i pasti. Per
purificare l'alito e la bocca. Decotto di 5g in 100 ml di acqua fare
sciacqui e gargarismi. Un
buon bagno stimolante e purificante si ottiene mettendo nell'acqua
calda del bagno un pugno di frutti di cumino. Abbiamo
qualcosa da invidiare agli Indiani in tema di salute. In una
popolazione così povera ai limiti dell'insufficienza, il tasso di
alcuni tumori è enormemente più basso che in Occidente. Merito
delle spezie, e della curcuma in particolare. Grazie ai suoi
curcuminoidi è in grado di prevenire i tumori a stomaco, intestino,
colon, pelle e fegato. Basta un cucchiaino da the al giorno per
insaporire le pietanze e trarne beneficio. E' detto anche zafferano
delle Indie, ha prestato la sua fragranza e il suo aroma a molte
salse a base di curry. Sempre in India un impacco di curcuma è
usato per curare le congiuntiviti. I medici tradizionali cinesi e
quelli ayurvedici la usano con altre piante per preparare cure per i
problemi di fegato, fermentazioni intestinali e mal di denti. Pianta
erbacea perenne o biennale. Conosciuto
sin dall'antichità per le sue virtù curative. E' un ottimo
stimolante dell'apparato digestivo, combatte stitichezza,
flatulenza, calma le coliche. Ricco di acqua. Conosciuto anche come stimolante la
produzione del latte materno lo renderebbe anche di un gusto più
gradevole per i bimbi! Evita accumulo di sostanze tossiche
nell'organismo. Conosciuto anche come colagogo, cioè stimola la secrezione
biliare. Riduce l'appetito.
I frutti frenano vomito e singhiozzo. La radice si raccoglie tra
ottobre e novembre. I frutti si raccolgono in agosto-settembre, le
radici si fanno seccare al sole o in ambiente riscaldato, i semi si
separano dalle ombrelle per battitura e successiva setacciatura. Una
manciata di frutti per un bagno stimolante, deodorante e
purificante. Arbusto
originario del sud-est asiatico, noto per virtù depurative della
buccia del frutto. Ricca di acido idrossicitrico che svolge compito
importante nella regolazione dell'appetito e del peso corporeo.
Interviene nel metabolismo degli zuccheri e dei grassi, inibendo
l'enzima che converte le calorie in grassi. Riduce desiderio di
zuccheri. Aiuta sintesi del colesterolo. Pianta consigliata nei
regimi dimagranti. Arbusto
del Brasile noto per proprietà toniche e dimagranti. Il frutto è
costituito da una capsula rossa che contiene numerosi semi
utilizzati da secoli dagli Indios dell'Amazzonia come stimolanti.
Composto da grande quantità di tannini e caffeina da qui la sua
azione anti-fatica. I tannini stimolano la secrezione e prolungano
la vita di un ormone, l'adrenalina che fa uscire i grassi dalle
cellule bruciandoli. Il guaranà è più delicato con l'apparato
digerente rispetto al caffè, ha un'azione più prolungata nel tempo
e il suo potere stimolante è da due a cinque volte superiore al
caffè. Impiegato anche come astringente intestinale, energetico,
combatte l' affaticamento e aiuta la concentrazione. HAMAMELIS
Arbusto
spontaneo dell'America settentrionale, di cui si usano la corteccia
e le foglie fresche. Agisce sulle vene, in modo particolare su
quelle della zona rettale, ma anche su quelle degli arti. Si applica
direttamente come crema o lozione ma si può assumere anche per via
orale. I rami a forcella vengono spesso scelti dai rabdomanti come
bacchette. Ha proprietà astringenti determinate dall'alto contenuto
di tannino nelle foglie e nella corteccia. Molti dopobarba, creme
sono a base di amamelide. Arbusto
sempre verde delle erbacee Guttifere, detto comunemente "Tuttasana",
per le sue proprietà antisettiche, noto anche come erba di San
Giovanni, questo nome risalirebbe al periodo delle Crociate, quando
con essa si sarebbero curate le ferite dei Cavalieri di San Giovanni
di Gerusalemme. Diffuso in Europa e Asia. Efficace soprattutto sulle
ferite. Si usa come crema, tintura-madre, o granuli in omeopatia. Ha
infatti proprietà astringenti, cicatrizzanti, antiinfiammatorie,
sedative, diuretiche, ansiolitiche, utile contro una serie di
malattie dalla depressione all'enuresi notturna, dai raffreddori
all'artrite. L'iperico è relativamente innocuo per gli essere
umani, ma l'ipericina, il pigmento rosso della pianta, causa
fotosensibilizzazione negli animali che ne consumano grandi
quantità. Secondo vecchie credenze quest'erba respingerebbe il malocchio ed
era un tempo tenuta nelle case alla vigilia della festa di San
Giovanni Battista che cade il 24 giugno. Numerose le sperimentazioni
anche per aiutare le cure contro l'Aids. Pianta
con una base legnosa bruna e senza foglie da cui si sviluppano
numerosi fusti erbacei alti fino a 70 cm. Per
uso esterno soprattutto i fiori di landa purificano la pelle, sono
perciò utilissime per pelli acneiche
e grasse, favoriscono la cicatrizzazione di piaghe e ferite,
stimolano la circolazione superficiale e migliorano la circolazione
del cuoio capelluto.
Utile per purificare l'alito e la bocca
mediante sciacqui e gargarismi.
I fiori di lavanda sono sedativi e
antispasmodici, calmano il mal di testa e i crampi intestinali, la
nausea, il vomito e il singhiozzo. La
tintura
viene usata per frizioni sui capelli
grassi, ci sono anche prodotti per combattere l'alopecia a base di
lavanda. I fiori infusi nell'acqua del bagno lo rendono balsamico e
purificante. L'infuso
dei fiori al 5%, 4 tazze al giorno, è utile in casi di pertosse e
asma. Originario
dell'India. Pianta sempreverde degli agrumi, alta fino a 4 -5
metri. Contiene
vitamina C e
acido citrico. Antiossidante,
ricco di bioflavonoidi, aiuta il naturale processo di eliminazione
delle tossine attraverso la cute. Aromatizzante, vitaminizzante,
digestivo, depurativo, blando antisettico.
Si possono fare sciacqui e gargarismi con il succo puro o diluito se
brucia troppo. Come
cosmetico è un buon astringente, utilissimo per gli eritemi solari,
chiarente delle efelidi, detergente e purificante. Molto spesso accade che il pesce arrosto o al forno si attacchi al fondo del recipiente. E allora sono guai e non solo di natura estetica. Infatti, oltre alla pelle, va perduta anche parte della gustosa polpa. Per evitare questo spreco mettete alcune rondelle di limone tra il fondo e il pesce. Sarà anche più leggero e digeribile. LIQUIRIZIA
Glycyrrhiza
glabra Pianta
erbacea perenne alta circa un metro, dai fiori azzurrognoli violacei riuniti
in spighe, appartiene alle
leguminose. Presente in tutta Italia specialmente nel sud,
in luoghi sabbiosi e argillosi, vicino al mare. le radici si
raccolgono in settembre-novembre, quando la pianta è a riposo, da
piante di almeno tre anni. Le radici si essiccano all'ombra o in
ambiente riscaldato ( non oltre 40°), si conservano in sacchetti di
carta o recipienti di vetro. Le sue radici aromatiche, di colore giallastro e
dall'aspetto rugoso sono ricche di proprietà. Aumenta
la pressione, ha proprietà benefiche sulla mucosa intestinale,
contribuisce alla regolarizzazione del sistema gastrointestinale.
Aumenta fluidità del muco bronchiale. Contiene parecchi principi simili al cortisone e progesterone.
Contiene flavonoidi. In molti paesi la liquirizia viene usata per trattare il
cancro.
Ha qualità emollienti e antiinfiammatorie che aiutano la cura di
bronchiti croniche, tosse, pertosse e asma. Facendo bollire le
radici si ottiene la liquirizia che viene venduta in bastoncini
color nero. Contiene
sostanze toniche con proprietà astringenti. Favorisce attività
digestiva e diminuisce l'eccessivo nervosismo, ha effetti soporiferi. Lenisce spasmi
muscolari.
Come antispastico è usato in caso di diarrea e spasmi intestinali.
Furono i tedeschi nel IX secolo che iniziarono ad introdurre il
luppolo nella birra come conservante anche se il sapore finale era più amaro.
Nel Medioevo veniva indicato anche come rimedio alla malinconia. MAGGIORANA
origanum
majorana Pianta
perenne alta fino a 50 cm. Infiorescenza a pannocchia composta da
spighette. Originaria dell'Asia centrale e dell'Africa
settentrionale. Le sommità dei fiori si raccolgono da luglio a
settembre. Viene usata come condimento nella cucina mediterranea,
inoltre è impiegata in molti liquori, in profumeria. Stimola la
secrezione di succhi gastrici e risveglia l'appetito, normalizza i
processi digestivi. Proprietà sedative per
nevralgie, mal di testa,
espettorante e leggermente diuretica. Per suffumigi è un buon
rimedio sintomatico per i raffreddori, contribuisce a liberare dal
muco la cavità nasale. Infuso
per aiutare la digestione, dolori addominali, nevralgie, il
raffreddore e la tosse: 1 g in 100 ml di acqua, una o due tazze
all'occorrenza.
MALVA
Malva
silvestris, è molto comune nei prati, lungo le strade. Alta fino a
un metro, ha foglie lobate, petali color rosa-porpora a forma di
cuore rovesciato. Può arrivare fino a un metro. Contiene
sostanze che hanno proprietà epitelio protettive, possono essere
usate per diminuire l'aggressione della mucosa gastrica nei casi di
eccesso di acidi, diminuisce sintomi di coliti e di colon
irritabile. Si utilizza come calmante degli
apparati respiratori, il
decotto dei fiori e delle foglie è usato nelle faringiti,
dissenterie e infiammazioni rettali, è somministrato come
colluttorio per via orale o per clistere. Per la sua azione dolce e
sicura è particolarmente adatta ad anziani e bambini. Le radici si
strofinano sui denti per pulirli. Per
tossi, raffreddori e infiammazioni intestinali. Infuso
di fiori e foglie 3 g in 100 ml di acqua, una tazza a piccoli sorsi
due o tre volte al giorno. Bagni
emollienti e idratanti si ottengono aggiungendo all'acqua decotti di
fiori e foglie. MELISSA
melissa
officinalis La
melissa ha un gradevole aroma di limone, aveva fama di dare
allegria, gli arabi la usavano per curare depressione e ansia, oltre
che per aiutare la digestione. Largamente
impiegata in infuso, ha proprietà carminative e sedative. L'infuso
viene consigliato anche per aumentare la traspirazione e contro la
febbre, contro i crampi mestruali, l'insonnia e il mal di testa. 0,5
g in 100 ml di acqua, una o due tazzine dopo i pasti. Era
utilizzata come componente per l'acqua di melissa dei carmelitani
che veniva usata per le più svariate forme di isterismo, epilessia,
svenimenti. In
molti tonici cutanei analcolici o leggermente alcolici l'acqua
distillata di melissa è spesso impiegata quale stimolante leggero e
tonificante della pelle, come tocco terminale dei trattamenti
estetici. Per purificare e decongestionare la pelle, infuso di fiori
5 g in 100 ml di acqua, applicare compresse. Non
ha bisogno di grandi presentazioni perché è una delle erbe più
usate per le tisane. I principi della foglia di menta agiscono sulla
mucosa intestinale, ha proprietà antispasmodiche e calmanti. Presso certi soggetti, l'infusione serale
ha un effetto eccitante che rischia di compromettere il sonno. In uso esterno, l'infusione messa in bagno, rassoda la pelle e agisce contro le rughe.
Combatte asma e nausea. L'olio si menta lenisce i muscoli e i nervi.
Contro i raffreddori si possono mettere delle gocce di essenza di
menta in acqua bollente ed inalarne i vapori. Gli
infusi di menta hanno una funzione tonica leggermente astringente e
rinfrescante sulle pelli irritabili. Bagni decongestionanti e
rinfrescanti, validi dopo una giornata intensa. Contiene
sostanze ritenute in grado di contribuire ad un migliore
assorbimento dei nutrienti. Ricco di vitamine C (persa in gran parte
nel processo di essicazione)e B. Originario
dell'America tropicale, venne importato in Europa dagli spagnoli e ora ampiamente
coltivato. Regola l'intestino, utile per cirrosi, reumatismi,
artrosi. No a chi soffre di acidità di stomaco, ulcera,
gastroenteriti. E' un efficace antidolorifico, la capsaicina
contenuta allevia i dolori muscolari e delle articolazioni. PREZZEMOLO
petroselinum
crispum Per
i greci era un'erba sacra, noto per i suoi effetti benefici sulla
circolazione e per la sua azione di aiuto per l'eliminazione delle
scorie. Originario dell'Africa settentrionale e dell'Asia Minore. Buona fonte di ferro e di vitamina
A e C. Buon tonico per la
digestione lenta. Diminuisce la pressione, rallenta battito
cardiaco. In eccesso il decotto delle sue foglie è tossico. No ai
nefritici, durante allattamento o gravidanza ( può provocare
contrazioni uterine). Le foglie
pestate si usano per le punture di vespe, api e calabroni succo o
polpa di foglie fresche, applicare prima possibile sulla parte
interessata. La polpa delle foglie, mescolata con olio e sale calma
prontamente il mal di denti. ROSMARINO
Come
il timo è una pianta comune delle regioni mediterranee. Molto usato
in cucina (per griglie di carne e pesce). Aiuta come antispastico,
dolori intestinali, nausee, crisi d'asma, mal di testa. E' un tonico del fegato,
ha un'azione antiossidante
che ritarda l'invecchiamento. Da una
carica naturale di vitalità. Aumenta la sudorazione. Regolarizza il
ciclo mestruale. Favorisce la digestione, l'appetito, combatte le
astenie e gli esaurimenti nervosi. Contiene fosforo, magnesio, zinco,
ferro,sodio. Il tonico per capelli al rosmarino previene la
calvizie. Rametti di rosmarino vengono spesso messi nell'olio di
oliva per evitare che diventi rancido. L'olio essenziale è utile
per trattare contusioni e dolori articolari. Per
detergere e purificare la pelle, per contusioni o reumatismi, infuso
5 g in 100 ml di acqua, fare lavaggi, sciacqui, gargarismi,
impacchi, bagni. Non usare eccessivamente. Considerata
dai Greci l'erba sacra, così come per i romani ( salvia
-salvare=guarire) efficace contro qualsiasi male. Efficace come
digestivo, per eliminare flatulenza, lentezza digestiva ed
eruttazione. Pianta antisettica rallenta la fermentazione
intestinale. Come collutorio da' sollievo alle irritazioni della
gola e alle stomatiti. Si è scoperto che la salvia è anche un eccellente
estrogeno vegetale (secondo alcuni recenti studi, le foglie
contengono un fitormone ovarico simile alla follicolina, per
regolarizzare il flusso mestruale e combattere disturbi della
menopausa). Le foglie vanno conservate al buio, essiccate perdono
molte proprietà, meglio congelarle. Stimola la cistifellea, abbassa
la glicemia, diminuisce la sudorazione. Balsamiche le foglie per la
tosse, diminuiscono le allergie respiratorie stagionali. Ottima per
atonia nervosa, depressione. Dosi elevate possono originare crisi
epilettiche e nervose. Sconsigliata nelle donne che allattano, in
caso di mastiti o cancro al seno. La
salvia rientrava tra le erbe che gli antichi Egizi usavano per l´imbalsamazione - ma la consideravano utile anche a dare fertilità alle donne. I Greci - invece - impedivano agli atleti - durante le gare sportive - di assumerla per evitare l´effetto ´doping´. Per
le irritazioni delle gengive, in genere della bocca, della gola,
infuso di 4 g di foglie in 100 ml di acqua, fare sciacqui, lavaggi e
gargarismi. Le
foglie fresche sfregate sui denti, li puliscono e purificano
l'alito. SAMBUCO
sambucus nigra Il
sambuco ha una storia lunga e varia, le leggende hanno collegato
questo arbusto a streghe e spiriti, i medici popolari lo usavano
come repellente per gli insetti, come purga e per purificare il
sangue. E' un arbusto e a volte un alberello alto 3-4 metri, dai
fiori bianchi. Si
possono gustare le bacche sotto forma di conserva o in un dolce,
oppure in liquori fatti in casa. Con i fiori di sambuco si prepara
un infuso dalle proprietà diuretiche, emollienti, purgative e
sudoripare. Ha più effetto se si mescolano anche foglie di menta e
millefoglie. Utilizzato
per purificare il sangue, buon tonico del sistema digestivo, utile
per eliminare le scorie accumulate,gas intestinali, ha un leggero effetto diuretico. La parte bianca
deve essere soda, le foglioline brillanti. Si conserva 5 giorni al
max in frigorifero. Il miglior sedano è detto quello di Sperlonga. Per i Romani
era un afrodisiaco, tanto che nel Medioevo il sedano era spesso
vietato nei conventi. La radice si raccoglie dall'autunno alla
primavera successiva da piante al primo anno di vegetazione: si lava
per eliminare la terra e si seziona in dischetti.
Riduce la pressione, stimola le contrazioni
uterine.
Contiene sali minerali, vitamina C, A. La medicina popolare utilizzava
il centrifugato di sedano per far diminuire la febbre. TARASSACO
Fin
dall'antichità questa pianta così umile e comune, era ben
conosciuta ed apprezzata per le sue proprietà depurative e salutari
in genere. Di altezza variabile dai 2 ai 60 cm. Il
nome del tarassaco deriva dall'arabo che indica la cicoria
selvatica, derivato a sua volta dal persiano che letteralmente
significa "erba amara". La tradizione popolare gli ha
conferito nomi variegati: dente di leone, ingrassa porci, dente di
cane, soffione, cicoria selvaggia o infine piscialetto per il potere diuretico che la pianta
possiede. E'
una pianta erbacea perenne, i fiori sono i noti soffioni. Viene
utilizzato come diuretico, coadiuvante nelle epatopatie, disturbi
digestivi e per favorire la digestione dei grassi. Aumenta la
secrezione sebacea e sudoripara, è drenante e depurativo, accelera
il transito intestinale. Si consiglia di assumerlo in caso di
flatulenza, disturbi digestivi, reumatismi, gotta, sovrappeso,
eczema cronico, ipoacidità e inappetenza. Si
può consumare sotto forma di estratto secco in capsule prima di
pranzo e cena, è possibile anche fare tisane e succhi. La raccolta
delle foglie è migliore in primavera per l'uso culinario in
insalata in quanto le foglie sono più tenere e fresche. In
erboristeria si utilizza la radice. Non va usato in caso di
occlusione delle vie biliari o di asportazione della cistifellea,
controindicata nell'iperacidità come tutte le droghe che contengono
principi amari. Il lattice del tarassaco può causare dermatiti da
contatto. I
boccioli dei fiori si mettono sotto aceto come i capperi. Stimola
la produzione di adrenalina che brucia i grassi, rallenta
l'assimilazione di certi nutrienti, in particolare zuccheri e
grassi. Ricco di antiossidanti.
E' un vero elisir di lunga vita. Contiene le catechine,
flavonoidi antiossidanti antitumorali. Il tempo di infusione del the
non deve essere inferiore agli otto minuti per goderne le
proprietà, ma attenzione contiene caffeina! TIMO
thymus
vulgaris Arbusto
alto 20-30 cm. Il
timo è considerato uno dei più potenti antisettici naturali. Il
suo principio attivo, il timolo, è un germicida, è anche
espettorante. L'infuso di timo è indicato contro il mal di gola,
tonsillite, influenza. Le inalazioni hanno proprietà contro la
sinusite. Ha proprietà diuretiche, carminative, stimola le
attività gastriche. Ha proprietà antisettiche che prolungano la
conservazione dei cibi. Nella
cosmetica popolare il timo si usa come defatigante per il viso,
suffumigi brevi di una manciata di timo in un catino di acqua
bollente, tenendo chiusi gli occhi per non irritarli, i decotti di
timo esercitano proprietà disinfettanti della pelle e stimolanti
della circolazione superficiale. VERGA
D'ORO Forma
larghe macchie gialle ai bordi dei fossi e sulle rive dei fiumi,
cresce comunemente nei boschi e nelle brughiere della zona montana e
submontana di tutta Italia. E' alta dai 20 ai 100 cm. Pianta vitale, rigogliosa e forte. Il nome botanico deriva dal
latino "solidago" che significa rinforzare ed allude alle
sue proprietà cicatrizzanti e rinvigorenti. La droga è
costituita dai fiori raccolti prima della fioritura, in luglio e
agosto, conservata poi al riparo dalla luce ed umidità e in
contenitori non di plastica. Per il suo contenuto di
saponine e flavonoidi la pianta viene utilizzata soprattutto come
diuretico. L'estratto trova impiego anche nel trattamento di
infiammazioni della vescica e dei reni e nel caso di calcoli renali.
Le saponine esercitano anche un'azione immunostimolante. La tisana si fa infondendo 2-3 gr di
miscela per the in acqua bollente, filtrare dopo 5-10 minuti. Come
diuretico si consiglia 3-5 tazze al giorno tra i pasti. Nei casi di
stomatite ulcerosa i risciacqui e i gargarismi con l'infuso possono
aiutare l'igiene della bocca (6 g in 100 ml di acqua). La
vite è une delle piante più note e sfruttate dall'uomo, l'uva è
dissetante e rinfrescante, ha un alto valore dietetico, utile per
cure ricostituenti e depurative. I decotti di uva sono emollienti
per la tosse e la gola. Le foglie della vite rossa, ricche di
polifenoli, hanno proprietà antiinfiammatorie e protettrici dei
capillari e per le turbe della menopausa. Per
i geloni e i vasi superficiali dilatati, decotto di foglie di
8 g in 100 ml di acqua, fare impacchi sulle zone interessate.
Attenzione accertarsi che le foglie non abbiano subito nessun
trattamento chimico! ZAFFERANO
crocus
sativus Originario
del Mediterraneo orientale, spontaneo in Italia, coltivato
soprattutto in Abruzzo.
Lo zafferano è molto conosciuto come colorante e aromatizzante.
Ha
proprietà stimolanti del sistema nervoso quindi non bisogna
abusarne. Attenua i sintomi dolorosi mestruali.
Ne è stato
consigliato l'impiego in caso di insufficienza ovarica ma l'uso
improprio può dare manifestazioni abortive.
Con il miele è usato
per gengive irritate e dolenti.
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