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LE NOSTRE AMICHE PIANTE COME RACCOGLIERE, ESSICCARE E CONSERVARE LE ERBE
alchechengi echinacea the verde aloe vera garcinia verga d'oro
AGLIO allium sativum Pianta erbacea delle Giliacee, originaria dell'Asia centrale. Conosciuto già 5000 anni fa. Il maggior produttore è la Cina. L'olio essenziale è usato come amebicida - antimicotico - antivirale - fluidificante sanguigno - espettorante - migliorante la microcircolazione. Tuttavia è stato dimostrato che sono veramente attivi solo i bulbi d'aglio freschi schiacciati e alcune preparazioni a base di estratto in polvere contenente una quantità di allicina sufficiente (da 20 a 40 mg al giorno). L'azione anticancerosa sperimentata da Casparis con il succo fresco di aglio prima o dopo il trapianto di tessuti cancerogeni, inibisce lo sviluppo del neoplasma specie se prolungata nel tempo e soprattutto usato come preventivo. Dati epidemiologici dimostrano che il rischio di cancro gastrico, all'esofago e al colon è inversamente proporzionale al consumo di aglio, tanto è vero che questa patologia è rara in Cina, dove viene fatto abbondante uso di aglio nell'alimentazione. L'aglio agisce anche come stimolante della bile. Agisce anche contro il cancro alla prostata, soprattutto crudo a fettine. In uno studio pilota su 10 pazienti malati di AIDS, si è visto che l'estratto di aglio ha i seguenti effetti: migliora la naturale attività killer delle cellule, con effetti positivi sui disturbi associati all'AIDS, quali diarrea, herpes ai genitali, candidosi e pansinusiti con febbre ricorrente. Cresce nei boschi umidi e nelle siepi, fiorisce da maggio a luglio. I frutti, di odore appena accennato e sapore acidulo, sono raccolti e conservati nel loro involucro. A loro sono riconosciute proprietà diuretiche, depurative, antigottose, febbrifughe, lassative. Notevoli benefici sono stati ottenuti nei casi di ossaluria con tendenza alla formazione di calcoli vescicali e renali. Alcuni studi stanno sperimentando l'uso nel trattamento dell'epilessia e della malaria. I frutti sono consumati crudi, conditi, confettati, canditi o preparati in confetture. Infuso 5 g in 100 ml , 250-500 ml al dì come depurativo. ALLORO Laurus nobilis Piccolo albero alto anche fino a 10 m o arbusto sempreverde delle Lauracee, detto anche lauro. Nell'antichità simbolo di fama e gloria, da qui il titolo laurea. Assai noto per le sue foglie aromatiche. In primavera compaiono anche piccoli fiori. Le foglie, ricche di oli aromatici sono impiegate in cucina sia fresche che essiccate. L'alloro possiede proprietà stimolanti degli enzimi della digestione, ha un'azione aperitiva. Gli infusi di foglie di alloro (1 g in 100 ml di acqua) a dosi moderate, agiscono da stimolanti generali dell'organismo, purificano il tubo digerente, favoriscono l'eliminazione dei gas intestinali. Per le estremità che sudano facilmente e sono stanche: una piccola manciata di foglie nell'acqua caldissima per un pediluvio. Una manciata di foglie di alloro nell'acqua calda del bagno ne fa un ottimo deodorante, stimolante. E' utile contro la caduta dei capelli e per contrastare le malattie fungine della pelle. L'OLIO di alloro è un ottimo antisettico, antireumatico ed è consigliato in caso di: Eczemi - psoriasi - dermatiti - allergie da contatto determinate dall'uso di detergenti chimici - micosi - acne - pelle secca - pelli delicate ed eventuale arrossamenti. CONSIGLIATI:
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ALFA ALFA (Lucerne o Erba medica) Pianta perenne delle Leguminose che si trova in zone temperate, utilizzata per l'alimentazione del bestiame, molto proteica, aspetto che ricorda il trifoglio. Sorgente di clorofilla e carotene. Proprietà rimineralizzanti (contiene molto ferro e calcio), anticolesterolo (grazie ad un estrogeno vegetale), contiene vitamina K (antiemorragica) e vitamina C. Usata anche per capelli e unghie fragili, in menopausa, osteoporosi, aumenta produzione del latte. Lieve diuretico. Il suo nome deriva dalla sua origine (Persia, antica Media). E' utile contro le infiammazioni della bocca e le digestioni difficili, facilita l'eliminazione dei gas intestinali e la diuresi, attenua il singhiozzo e il vomito. Idea: ottima la pasta condita con tonno, salvia e aneto, semplice e salutare. L'arnica era ritenuta una pianta magica, dedicata al sole, soprattutto nei paesi nordici, in grado di scacciare mostri e demoni. Si consigliava di tenere vicino a se' dell'arnica se si era tormentati da brutti sogni. I fiori sono raccolti da giugno ad agosto ed essiccati rapidamente all'ombra. Detto tabacco di montagna visto le proprietà starnutorie soprattutto delle radici. Alla droga sono riconosciute proprietà antisettiche, tonico digestive, cardiovascolari, ipertensive, febbrifughe. Ma l'uso interno deve essere riservato ai trattamenti medici, vista l'eventuale tossicità della pianta. Per uso esterno si sfruttano le proprietà antinfiammatorie, analgesiche e antisettiche; notevoli risultati in caso di foruncolosi, punture di insetto, ematomi, traumi, stomatiti. Pianta erbacea annuale originaria dell'India e coltivata comunemente in Europa. Il basilico è noto per il suo intenso profumo e l'ampio uso in cucina. Presenta fiori bianchi che sbocciano alla fine dell'estate. Questi devono però essere recisi per far proliferare la pianta e mantenere il suo aroma. L'origine del nome sembra derivare da "basiliscus", un drago mitologico che secondo la leggenda poteva uccidere con lo sguardo e da cui ci si poteva difendere grazie alla profumata piantina. Secondo altri deriverebbe dal greco "basilicòs", che significa regale. Oltre che in cucina le foglie possono essere usate per scopi terapeutici, come infuso grazie alle loro proprietà antinfiammatorie, tonico-digestive e antisettiche. Il basilico rafforza le difese immunitarie, ha un effetto calmante. Le foglie di basilico nell'acqua del bagno rilassano e allentano la tensione. Tonificano la pelle in modo naturale. Ricordarsi di mettere le erbe in un sacchetto di tela spessa per evitare di intasare gli scarichi! Per i capelli, dopo lo shampoo si può usare un decotto naturale per mantenerli più lucidi. Si metta a bollire una manciata di foglie in acqua. Filtrare e distribuire in modo uniforme lungo tutta la chioma. Non risciacquare. Per tenere lontane mosche e zanzare, il basilico è ottimo. Tenere un vaso sul balcone o vicino alle finestre. Anche strofinare il succo delle foglie sulla pelle sembrerebbe un ottimo repellente naturale. Digestivo fai da te: Far macerare 40 gr di foglie fresche di basilico in 50 gr di alcool neutro a 96°, rimescolando frequentemente. Dopo 6 giorni filtrare il preparato e aggiungere circa 1 litro di buon vino bianco secco. Filtrare nuovamente e mettere il liquore al basilico in frigorifero. Da gustare fresco dopo pasti abbondanti. In passato veniva usato per liberarsi dall'emicrania, sfregando delle foglie fresche di basilico sulle tempie. Per l'acidità di stomaco si può versare in un litro d'acqua calda, 4 foglie di basilico, un cucchiaio di camomilla e uno di menta. Far bollire per un paio di minuti e dopo aver filtrato, bere almeno 4 tazze al giorno. Colluttorio: Come decotto è adatto a curare le infiammazione della bocca e della gola, applicato come pennellature o utilizzato a modo di gargarismi. Far bollire 100 gr di foglie fresche o 50 gr di foglie secche in mezzo litro di acqua per 10 minuti. Filtrare il tutto e far raffreddare. L'olio essenziale è usato come analgesico e come calmante. BETULLA Betula pendula Albero dalla corteccia bianca e fragile, può raggiungere l'altezza di 30 metri. I Celti nutrivano un amore particolare per la dolce betulla, si pensi che il conteggio dei mesi sacri partiva dalla betulla ( 24.12-20.01), simbolo di amore e di nuova riappacificazione, secondo la tradizione nordica sarebbe stato il primo albero ad apparire dopo l'ultima glaciazione. Le antiche fattucchiere usavano ungere candele d'amore con olio di betulla. Secondo la tradizione regalare un ramoscello di betulla alla persona amata era da intendersi come segno di incoraggiamento e speranza. Conosciuta anche come albero della saggezza... in quanto gli antichi educatori ricavavano dai suoi rami utili verghe... a scopo didattico! I romani utilizzavano i rami per fare i cerchi dei tini e botti perché sopportavano a lungo l'umidità. Consacrata alla luna per la sua pellicola delicata che ricorda lo splendore argenteo dell'astro. Un tempo con la sua cenere si ricavava un carbone nero da cui si produceva inchiostro. La linfa era usata per produrre vino e aceto. Ha proprietà di tipo diuretico, antisettico e antiinfiammatorio. Per la sua azione drenante viene anche impiegata nel trattamento della cellulite e per ridurre gli edemi di natura sia cardiaca che renale (infuso g in 100 ml di acqua, due o tre tazze al giorno, preferibilmente lontano dai pasti). I cataplasmi utili per ridurre la cellulite. Utile per il lavaggio delle vie urinarie, nelle affezioni di natura batterica, flogistica e spastica (tisana di betulla). Per uso esterno gli estratti di betulla e gli infusi sono utili per le pelli affette da acne, foruncolosi, eccessiva secrezione sebacea. L'acqua distillata della corteccia e delle foglie di betulla è un buon tonico cutaneo. La tintura a basso grado alcolico (20°) delle foglie è usata come capillare per l'igiene e l'irrobustimento dei capelli, anche in shampoo e lozioni per cuoio capelluto e capelli grassi. CONSIGLIATI : Prodotti a base di betulla: Macrolibrarsi
BORRAGINE Borrago officinalis Pianta erbacea annuale che può raggiungere il mezzo metro di altezza con fiori a stella blu-violacei e foglie ovali ricoperte da ispida peluria. Originaria dell'Oriente cresce spontaneamente in zone calde e temperate. Secondo la medicina popolare è miracolosa per l'umore, allontana la tristezza e da gioia di vivere. Le foglie vengono utilizzate in cucina per le insalate, minestre e ripieni, e insieme ai fiori per la preparazione di decotti e infusi dalle grandi proprietà antiinfiammatorie, emollienti e diuretiche (1,5 g in 100 ml di acqua per l'infuso da bere tre o quattro tazzine al giorno come diuretico e depurativo). L'infuso di 5 g in 100 ml di acqua è usato anche per fare lavaggi, sciacqui boccali, compresse da applicare sulle parti interessate come emolliente lenitivo, antipruriginoso delle mucose della bocca e della pelle. Pianta pelosa di altezza tra i 20 e i 50 cm. Fiori a linguetta di color giallo arancione. I fiori sono ricchi di carotenoidi e xantofilla e servono a preparare pomate per ferite, piaghe, geloni, bruciature. Probabilmente dal diminutivo del latino calendae cioè primo giorno del mese, usato anche per indicare il mese stesso, probabilmente ci si riferisce ai fiori che si aprono al sorgere del sole e si chiudono al calare, segnandone i movimenti come un calendario. La prolungata fioritura di questa pianta gli ha fruttato il nome di "fior di ogni mese". Una leggenda inglese raffigura i fiori di calendula come delle ragazze gelose che, non essendo state amate da alcun uomo, impazzirono, morirono e furono trasformate in questi fiori. I fiori si raccolgono da giugno ad agosto e si fanno essiccare all'ombra. Alla droga sono riconosciute proprietà digestive, espettoranti, ipotensive, antinfiammatorie. L'essenza è usata come cicatrizzante, tonico. L'olio essenziale è usato per curare ustioni, eczemi, punture d'insetti. Pianta erbacea annuale molto diffusa in Europa e in Asia. Gli egizi già la conoscevano e la dedicavano al sole. Fiorisce da maggio a settembre. Il nome della pianta che risale a una parola greca significa "piccola mela" o "mela della terra" ed è dovuto all' affinità del suo odore con alcune varietà di questi frutti. Un tempo si riteneva che avesse effetto positivo anche sulle piante deboli e sofferenti che le crescevano vicino e spesso si piantava vicino ad alberi malati. Nota per effetto calmante e lenitivo, buona per la digestione. Per sfruttare al meglio i suoi effetti, la bevanda dovrebbe essere lasciata in infusione, in un recipiente coperto, per almeno dieci minuti. Presa prima dei pasti, non zuccherata, è un' aperitivo naturale. Utilizzata anche per uso esterno come decotto per sgonfiare palpebre, occhi. L'OLIO di camomilla applicato sulla pelle riduce le infiammazioni e i dolori dell'artrite, si ottiene facendo macerare 20 g di fiori contusi in 100 g di olio di semi per due ore a bagnomaria e passando poi per tela. L'estratto viene anche usato per cicatrizzare le ferite. Contiene potassio e vitamina C. Ottima in sciacqui contro mali di denti, in gargarismi contro il mal di gola. Per imbiondire i capelli. Infuso: 20 g in 100 ml di acqua, applicare sui capelli dopo la shampoo per 5-10 minuti esponendosi, se possibile, al sole.
CANNELLA Cinammomun zeylanicum Nome della corteccia di due specie di piane del genere Cinnamonum. L'albero della cannella è alto circa 10 metri, originario dell'India del Sud. Originaria dell'isola di Ceylon, da tempo intensamente coltivata sia nel luogo di origine che in altri paesi tropicali. La droga è costituita dalla corteccia privata del sughero. La sua radice controlla il livello di zuccheri nel sangue, aiuta dunque a controllare l'appetito e desiderio di spuntini. Accelera la respirazione e il battito cardiaco. I nostri avi sapevano bene che ha proprietà di far contrarre l'utero, utili quindi per frenare emorragie e regolare il flusso mestruale. Proprietà antisettiche e vermifughe. Usata come rimedio naturale per il raffreddore, la flatulenza, la nausea e il vomito. Ha proprietà carminative (aiuta ad eliminare i gas dallo stomaco e dall'intestino) e regolarizza le funzioni intestinali, specie in caso di diarrea. ATTENZIONE: Usata in eccesso è tossica. L'infuso è adoperato come colluttorio. La corteccia si ottiene da piante coltivate: si tagliano i rami di due anni, si privano delle foglie e dei rametti laterali, si stacca la corteccia in pezzi lunghi 20-30 cm e si lascia asciugare per un giorno; si raschia poi all'esterno per togliere lo strato sugheroso e si inseriscono i pezzi di corteccia uno nell'altro e si essiccano all'ombra. Stimola l'appetito, aiuta la digestione, favorisce la diuresi e ha una blanda azione antiossidante e antiinfiammatoria dei tessuti cutanei superficiali.
Pianta delle composite originaria del bacino del Mediterraneo. Le foglie si raccolgono in aprile-maggio prima della fioritura, recidendole alla base. Il rizoma con le relative radici carnose, si raccoglie in luglio-agosto. Le foglie si essiccano all'ombra in strato sottile, le radici e i rizomi si essiccano al sole. Nell'impiego erboristico si usa la foglia vera e propria che in cucina viene scartata. Tonico per il fegato, riduce il colesterolo. Stimola produzione e secrezione della bile dovuto a una sostanza presente nelle foglie, la cinarina, grazie a ciò facilita la digestione dei grassi. Ha pochissime calorie. Ricco di polifenoli ad azione antiossidante. Diuretico, ha un'azione drenante. Come diuretico, depurativo, epatoprotettore. Decotto: 2 g in 100 ml di acqua, una o due tazze al giorno. Favorisce la digestione, aiuta a ridurre la flatulenza, facilita la produzione di saliva, lassativo. Pare che fosse usato come antiputrefattivo durante l'imbalsamazione. In Cina il Cardamomo è impiegato come carminativo - stimolante e contro le affezioni urinarie. E' simile al prezzemolo ma ha un sapore più morbido, è un emolliente usato per curare contusioni e punture di insetti, ha inoltre capacità digestive e diuretiche. Antiossidanti. Vermifughi, proprietà analgesiche e antisettiche. Originari delle isole dell'arcipelago indonesiano, coltivati sia in quelle zone che nelle isole dell'oceano Indiano, nelle Antille e in Brasile. I chiodi si raccolgono a mano uno o due giorni prima della fioritura quando sono rosati, si separano dal peduncolo e si seccano al sole. I chiodi sono i boccioli non ancora aperti formati da una parte sottile cilindrica e da una parte arrotondata, di colore bruno non molto scuro, il colore molto scuro è indice di qualità inferiore. L'olio essenziale - ad alto potere antimicrobico - era utilizzato dagli Egiziani per imbalsamare i cadaveri. Nel passato era in voga l'uso come aromatizzante per la cioccolata calda, le marmellate, la frutta secca e nei filtri d'amore. In India gli amanti lo masticano per profumare l'alito. I boccioli fiorali vengono raccolti ed essiccati e costituiscono la spezia chiamata chiodi di garofano (che quindi non ha nulla a che vedere, nonostante il nome, con la pianta garofano; il nome deriva a questa spezia dalla forma simile ad un garofano che i boccioli assumono una volta essiccati). Un singolo chiodo di garofano è quindi formato dal lungo calice gamosepalo, formato da 4 sepali e da 4 petali ancora chiusi che formano la parte tonda centrale. Le principali aree di coltivazione sono: Zanzibar, Indonesia e Madagascar. Si usano sia nel dolce sia nel salato. Tra i piatti più noti alcuni dolci di frutta, specie di mele, pandolci e panpepati, biscotti, creme e farciture, liquori e vino aromatici; nel Nord Italia è notissimo il vin brulé. Nel salato accompagnato marinate di selvaggina, arrosti, brodi (specie di pollo o gallina) e talvolta formaggi stagionati. Si sposano bene con alcune verdure dolci, come cipolle, cipolline, carote che spesso vengono riposte in conserva con l'accompagnamento di un paio di chiodi di garofano. Sono frequentemente usati per aromatizzare il tè o alcuni infusi. Fuori della cucina trovano ampio spazio come già accennato nella cosmesi, e nell'oggettistica, come pot-pourri e deodorante per ambienti naturale. I chiodi di garofano inseriti in un'arancia sono usati come alternativa naturale alla canfora e altre sostanze chimiche contro le tarme, per i vestiti del guardaroba. Hanno uno spiccato potere anestetico locale tanto che erano usati per lenire i dolori ai denti e tutt'oggi l'essenza viene usata in medicina nei disinfettanti orali. Alleviano i mal di testa e stimolano la circolazione. Servono ai malati di cuore. Consigliato:
CICORIA Cichorium intybus Pianta erbacea delle Composite, cresce spontanea, comune nei luoghi erbosi, i capolini azzurri sono formati da fiori tutti a linguetta. Ci sono diversi tipi di cicoria: la catalogna consumata bollita e insaporita con olio, sale e limone; la Trevigiana o radicchio trevisano cucinata alla griglia; l'indivia, la rossa di Verona, il Ceriolo rosso e verde sono consumate crude in insalata. Le radici si raccolgono in settembre-ottobre da piante di un anno oppure nella primavera successiva prima che la pianta entri in attiva vegetazione. Le foglie si raccolgono al secondo anno di vegetazione, in maggio-giugno, prima della fioritura. Sostiene le funzioni epatiche. Le foglie consumate in insalata giovano agli ipertesi. Tonico, lassativo, riduce glicemia, diuretico, stimolante dell'intestino, fegato e reni. Ha spiccata e chiara attività antitiroidea. Ricca di minerali e vitamine. Nell'Europa centrale le radici torrefatte vengono usate come surrogato del caffè. In effetti la tostatura della radice sviluppa un aroma costituito da 33 composti identificati - tra cui l'acetofenone che è caratteristico anche dell'aroma del caffè, privo però di caffeina e ricco di sali minerali. Per depurare l'organismo. Decotto: 2 g di foglie in 100 ml di acqua, una tazza o una tazzina prima dei pasti. Anche le radici fresche sono depurative. Lo sciroppo o il succo delle foglie è utile come lassativo per neonati e bambini. CIPOLLA
Allium
cepa
Originaria dell'Asia. Le varietà più comuni sono la Ramata di Milano (cipolla bionda), la Rossa di Tropea e la Bianca di Maggio. È coltivata in numerose varietà. Contiene vitamina C, cromo. molti polifenoli, antiossidanti, ha proprietà benefiche sull'apparato cardiocircolatorio ed è indicata ai diabetici, a crudo ha proprietà diuretiche. Era considerata una pianta afrodisiaca dagli Arabi - mentre la scuola Salernitana sosteneva la sua utilità contro l'alopecia. In Mesopotamia era sacra, aveva fama di poteri profetici. Il principio lacrimatorio della cipolla tagliata o grattata è il tiopropanale S-ossido prodotto dal suo precursore - trans-S-1 cisteina solfuro. Presso le popolazioni antiche era consigliato evitare le cipolle per avere un maggiore autocontrollo; gli atleti greci la mangiavano prima delle gare perchè pensavano che alleggerisse il sangue; al contrario, per mire più carnali e come energetico per gli amanti, preparate la seguente ricetta: Imbiondite nel burro 2 cipolle grandi, aggiungete mezzo litro di latte e portate a bollore. Togliete dal fuoco e aggiungete un uovo. Frullate il tutto e servite condito con sale e pepe. Buon divertimento! Le cipolle primaverili ed estive sono quelle bianche, quelle autunno-invernali sono rosse o gialle. Come diuretico. Decotto 3 g in 100 ml di acqua, a tazze o tazzine possibilmente lontano dai pasti. Oppure cruda come diuretico o disinfettante intestinale da 50 a 500 g al giorno. Per le punture di insetti applicare qualche goccia di succo sulla parte. Previene e attenua la formazione di gas intestinali. Aiuta a combattere gastralgie anche di origine nervosa. Si dice aumenti la secrezione di latte nelle neo mamme. Stimola l'appetito e digestione, aiuta ad eliminare i gas dall'intestino, stimola la circolazione periferica e protegge la pelle. Il Kummel è l'acquavite ottenuta dalla macerazione dei semi di Cumino - Anice - Coriandolo ed altri con aggiunta di zucchero fino al 12%; ha gradazione alcolica di 26°. Come digestivo si usa il decotto 2 g in 100 ml di acqua, una tazzina prima o dopo i pasti. Per purificare l'alito e la bocca. Decotto di 5g in 100 ml di acqua fare sciacqui e gargarismi. Un buon bagno stimolante e purificante si ottiene mettendo nell'acqua calda del bagno un pugno di frutti di cumino. Abbiamo qualcosa da invidiare agli Indiani in tema di salute. In una popolazione così povera ai limiti dell'insufficienza, il tasso di alcuni tumori è enormemente più basso che in Occidente. Merito delle spezie, e della curcuma in particolare. Grazie ai suoi curcuminoidi è in grado di prevenire i tumori a stomaco, intestino, colon, pelle e fegato. Basta un cucchiaino da the al giorno per insaporire le pietanze e trarne beneficio. E' detto anche zafferano delle Indie, ha prestato la sua fragranza e il suo aroma a molte salse a base di curry. Sempre in India un impacco di curcuma è usato per curare le congiuntiviti. I medici tradizionali cinesi e quelli ayurvedici la usano con altre piante per preparare cure per i problemi di fegato, fermentazioni intestinali e mal di denti. E' ricco di sali minerali e vitamina A e C, stimola l'appetito, è antisettico e digestivo, in infuso sembra in grado di alleviare stati di insonnia e costipazioni. Pianta erbacea perenne o biennale. Conosciuto sin dall'antichità per le sue virtù curative. E' un ottimo stimolante dell'apparato digestivo, combatte stitichezza, flatulenza, calma le coliche. Ricco di acqua. Conosciuto anche come stimolante la produzione del latte materno lo renderebbe anche di un gusto più gradevole per i bimbi! Evita accumulo di sostanze tossiche nell'organismo. Conosciuto anche come colagogo, cioè stimola la secrezione biliare. Riduce l'appetito. I frutti frenano vomito e singhiozzo. La radice si raccoglie tra ottobre e novembre. I frutti si raccolgono in agosto-settembre, le radici si fanno seccare al sole o in ambiente riscaldato, i semi si separano dalle ombrelle per battitura e successiva setacciatura. Una manciata di frutti per un bagno stimolante, deodorante e purificante. Arbusto originario del sud-est asiatico, noto per virtù depurative della buccia del frutto. Ricca di acido idrossicitrico che svolge compito importante nella regolazione dell'appetito e del peso corporeo. Interviene nel metabolismo degli zuccheri e dei grassi, inibendo l'enzima che converte le calorie in grassi. Riduce desiderio di zuccheri. Aiuta sintesi del colesterolo. Pianta consigliata nei regimi dimagranti.
Arbusto del Brasile noto per proprietà toniche e dimagranti. Il frutto è costituito da una capsula rossa che contiene numerosi semi utilizzati da secoli dagli Indios dell'Amazzonia come stimolanti. Composto da grande quantità di tannini e caffeina da qui la sua azione anti-fatica. I tannini stimolano la secrezione e prolungano la vita di un ormone, l'adrenalina che fa uscire i grassi dalle cellule bruciandoli. Il guaranà è più delicato con l'apparato digerente rispetto al caffè, ha un'azione più prolungata nel tempo e il suo potere stimolante è da due a cinque volte superiore al caffè. Impiegato anche come astringente intestinale, energetico, combatte l' affaticamento e aiuta la concentrazione. HAMAMELIS amamelide Arbusto spontaneo dell'America settentrionale, di cui si usano la corteccia e le foglie fresche. I rami a forcella vengono spesso scelti dai rabdomanti come bacchette. Agisce sulle vene, in modo particolare su quelle della zona rettale, ma anche su quelle degli arti. Si applica direttamente come crema o lozione ma si può assumere anche per via orale. Ha proprietà astringenti determinate dall'alto contenuto di tannino nelle foglie e nella corteccia. Molti dopobarba, creme sono a base di amamelide. Arbusto sempre verde delle erbacee Guttifere, detto comunemente "Tuttasana", per le sue proprietà antisettiche, noto anche come erba di San Giovanni, questo nome risalirebbe al periodo delle Crociate, quando con essa si sarebbero curate le ferite dei Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme. Diffuso in Europa e Asia. Efficace soprattutto sulle ferite. Secondo vecchie credenze quest'erba respingerebbe il malocchio ed era un tempo tenuta nelle case alla vigilia della festa di San Giovanni Battista che cade il 24 giugno. Veniva anche conosciuta nell'antichità come "scacciadiavoli", era infatti efficace contro le scottature e di conseguenza la si riteneva valida anche contro i diavoli. Si usa come crema, tintura-madre, o granuli in omeopatia. Ha infatti proprietà astringenti, cicatrizzanti, antiinfiammatorie, sedative, diuretiche, ansiolitiche, utile contro una serie di malattie dalla depressione all'enuresi notturna, dai raffreddori all'artrite. Il rimedio più famoso è l'OLIO DI IPERICO, ad azione cicatrizzante nelle ferite, scottature, ulcerazioni in genere. Si prepara mettendo 500 gr di sommità fiorite, contuse, a macerare in un miscuglio di 1000 gr di olio d'oliva e 50 gr di vino bianco, per almeno tre giorni; si fa poi bollire il tutto a bagnomaria fino al totale assorbimento del vino, e si conserva poi per uso esterno, da applicare compresse imbevute. ATTENZIONE L'iperico è relativamente innocuo per gli essere umani, ma l'ipericina, il pigmento rosso della pianta, causa fotosensibilizzazione negli animali che ne consumano grandi quantità. Numerose le sperimentazioni anche per aiutare le cure contro l'Aids. Pianta con una base legnosa bruna e senza foglie da cui si sviluppano numerosi fusti erbacei alti fino a 70 cm. Gli antichi Egizi usavano la lavanda nella preparazione di unguenti, per profumare l'aria. Quando si trovavano in luoghi affollati, avevano l'abitudine di portare sul capo una piccola tiara contenente un unguento a base di lavanda. Il clima afoso, la temperatura elevata ed il calore dei luoghi sovraffollati creavano un'atmosfera maleodorante; l'unguento che era contenuto nella tiara si scioglieva, liberando il profumo della lavanda. Per uso esterno soprattutto i fiori di landa purificano la pelle, sono perciò utilissime per pelli acneiche e grasse, favoriscono la cicatrizzazione di piaghe e ferite, stimolano la circolazione superficiale e migliorano la circolazione del cuoio capelluto. Utile per purificare l'alito e la bocca mediante sciacqui e gargarismi. I fiori di lavanda sono sedativi e antispasmodici, calmano il mal di testa e i crampi intestinali, la nausea, il vomito e il singhiozzo. La tintura viene usata per frizioni sui capelli grassi, ci sono anche prodotti per combattere l'alopecia a base di lavanda. I fiori infusi nell'acqua del bagno lo rendono balsamico e purificante. L'infuso dei fiori al 5%, 4 tazze al giorno, è utile in casi di pertosse e asma. Originario dell'India. Pianta sempreverde degli agrumi, alta fino a 4 -5 metri. Contiene vitamina C e acido citrico. Antiossidante, ricco di bioflavonoidi, aiuta il naturale processo di eliminazione delle tossine attraverso la cute. Aromatizzante, vitaminizzante, digestivo, depurativo, blando antisettico. Si possono fare sciacqui e gargarismi con il succo puro o diluito se brucia troppo. Come cosmetico è un buon astringente, utilissimo per gli eritemi solari, schiarente delle efelidi, detergente e purificante. Per le pelli acneiche sfregare una fetta di limone e risciacquare con acqua fresca. Molto
spesso accade che il pesce arrosto o al forno si attacchi al fondo del
recipiente. E allora sono guai e non solo di natura estetica. Infatti,
oltre alla pelle, va perduta anche parte della gustosa polpa. Per evitare
questo spreco mettete alcune rondelle di limone tra il fondo e il pesce.
Sarà anche più leggero e digeribile. LIQUIRIZIA Glycyrrhiza glabra Pianta erbacea perenne alta circa un metro, dai fiori azzurrognoli violacei riuniti in spighe, appartiene alle leguminose. Presente in tutta Italia specialmente nel sud, in luoghi sabbiosi e argillosi, vicino al mare. le radici si raccolgono in settembre-novembre, quando la pianta è a riposo, da piante di almeno tre anni. Le radici si essiccano all'ombra o in ambiente riscaldato (non oltre 40°), si conservano in sacchetti di carta o recipienti di vetro. Le sue radici aromatiche, di colore giallastro e dall'aspetto rugoso sono ricche di proprietà. ATTENZIONE: aumenta la pressione. Ha proprietà benefiche sulla mucosa intestinale, contribuisce alla regolarizzazione del sistema gastrointestinale. Aumenta fluidità del muco bronchiale. Contiene parecchi principi simili al cortisone e progesterone. Contiene flavonoidi. In molti paesi la liquirizia viene usata per trattare il cancro. Ha qualità emollienti e antiinfiammatorie che aiutano la cura di bronchiti croniche, tosse, pertosse e asma. Facendo bollire le radici si ottiene la liquirizia che viene venduta in bastoncini color nero. Contiene sostanze toniche con proprietà astringenti. Favorisce attività digestiva e diminuisce l'eccessivo nervosismo, ha effetti soporiferi. Lenisce spasmi muscolari. Come antispastico è usato in caso di diarrea e spasmi intestinali. Furono i
tedeschi nel IX secolo che iniziarono ad introdurre il luppolo nella birra
come conservante anche se il sapore finale era più amaro. Nel Medioevo
veniva indicato anche come rimedio alla malinconia. MAGGIORANA origanum majorana Pianta perenne alta fino a 50 cm. Infiorescenza a pannocchia composta da spighette. Originaria dell'Asia centrale e dell'Africa settentrionale. Le sommità dei fiori si raccolgono da luglio a settembre. Viene usata come condimento nella cucina mediterranea, inoltre è impiegata in molti liquori, in profumeria. Stimola la secrezione di succhi gastrici e risveglia l'appetito, normalizza i processi digestivi. Proprietà sedative per nevralgie, mal di testa, espettorante e leggermente diuretica. Per suffumigi è un buon rimedio sintomatico per i raffreddori, contribuisce a liberare dal muco la cavità nasale. Infuso per aiutare la digestione, dolori addominali, nevralgie, il raffreddore e la tosse: 1 g in 100 ml di acqua, una o due tazze all'occorrenza. MALVA malva sylvestris La malva è molto comune nei prati, lungo le strade. Alta fino a un metro, ha foglie lobate, petali color rosa-porpora a forma di cuore rovesciato. Può arrivare fino a un metro. Contiene sostanze che hanno proprietà epitelio protettive, possono essere usate per diminuire l'aggressione della mucosa gastrica nei casi di eccesso di acidi, diminuisce sintomi di coliti e di colon irritabile. Si utilizza come calmante degli apparati respiratori, il decotto dei fiori e delle foglie è usato nelle faringiti, dissenterie e infiammazioni rettali, è somministrato come colluttorio per via orale o per clistere. Per la sua azione dolce e sicura è particolarmente adatta ad anziani e bambini. Le radici si strofinano sui denti per pulirli. Per tossi, raffreddori e infiammazioni intestinali. Infuso di fiori e foglie 3 g in 100 ml di acqua, una tazza a piccoli sorsi due o tre volte al giorno. Bagni emollienti e idratanti si ottengono aggiungendo all'acqua decotti di fiori e foglie. MELISSA melissa officinalis La melissa ha un gradevole aroma di limone, aveva fama di dare allegria, gli arabi la usavano per curare depressione e ansia, oltre che per aiutare la digestione. Largamente impiegata in infuso, ha proprietà carminative e sedative. L'infuso viene consigliato anche per aumentare la traspirazione e contro la febbre, contro i crampi mestruali, l'insonnia e il mal di testa. 0,5 g in 100 ml di acqua, una o due tazzine dopo i pasti. Era utilizzata come componente per l'acqua di melissa dei carmelitani che veniva usata per le più svariate forme di isterismo, epilessia, svenimenti. In molti tonici cutanei analcolici o leggermente alcolici l'acqua distillata di melissa è spesso impiegata quale stimolante leggero e tonificante della pelle, come tocco terminale dei trattamenti estetici. Per purificare e decongestionare la pelle, infuso di fiori 5 g in 100 ml di acqua, applicare compresse. La leggenda: Mintha era il nome di una ninfa, figlia del re Cocito. Fu vista da Plutone mentre giocava con alcune amiche nel giardino della casa del padre, e subito il dio degli inferi si innamorò perdutamente di lei. Questo le presentò il suo amore, ma lei lo rifiutò. Il dio decise quindi di rapirla, ma Proserpina, che ebbe pietà di lei, la trasformò in pianta e ne riempì i giardini del re. C'è anche una tradizione cristiana che racconta come durante la fuga in Egitto della Sacra Famiglia, Maria stanca e stremata cominciò a masticare foglie da un cespuglio di menta profumata e si rinfrescò un po' e si accorse che da esse uscivano delle goccioline di acqua che dissetavano anche San Giuseppe e Gesù Bambino, allora la Madonna benedisse la pianta dicendo che sarebbe stata chiamata per sempre l'erba santa, l'erba buona. E' una delle erbe più usate per le tisane. I principi della foglia di menta agiscono sulla mucosa intestinale, ha proprietà antispasmodiche e calmanti. La menta ha proprietà digestive, analgesiche, balsamiche, espettoranti. In applicazione esterna lenisce il dolore ed ha un effetto anestetizzante. ATTENZIONE Presso certi soggetti, l'infusione serale ha un effetto eccitante che rischia di compromettere il sonno. In uso esterno, l'infusione messa in bagno, rassoda la pelle e agisce contro le rughe. Combatte asma e nausea. L'olio di menta lenisce i muscoli e i nervi. Contro i raffreddori si possono mettere delle gocce di essenza di menta in acqua bollente ed inalarne i vapori. Gli infusi di menta hanno una funzione tonica leggermente astringente e rinfrescante sulle pelli irritabili. Bagni decongestionanti e rinfrescanti, validi dopo una giornata intensa. BALSAMO CONTRO
IL MAL DI TESTA Sciogliete a bagnomaria i grassi. Mescolate bene e, quando sarà tiepido, aggiungete gli olii essenziali. Mettete in piccoli barattolini puliti, e applicate una piccola quantità di balsamo sulle tempie all'occorrenza. Furono gli schiavi addetti alla costruzione delle piramidi i primi a cibarsi di porri, ma ben presto li coltivarono anche i greci. Preparato crudo il porro deve essere tagliato sul momento perché tende ad ossidarsi. Arricchisce minestre, zuppe di pesce e consommé. Particolarmente ricchi di potassio, calcio, fosforo. Contiene sostanze ritenute in grado di contribuire ad un migliore assorbimento dei nutrienti. Ricco di vitamina C (persa in gran parte nel processo di essicazione)e B. Originario dell'America tropicale, venne importato in Europa dagli spagnoli e ora ampiamente coltivato. Regola l'intestino, utile per cirrosi, reumatismi, artrosi. E' un efficace antidolorifico, la capsaicina contenuta allevia i dolori muscolari e delle articolazioni. ATTENZIONE!!! A chi soffre di acidità di stomaco, ulcera, gastroenteriti.
PREZZEMOLO petroselinum crispum Per i greci era un'erba sacra, noto per i suoi effetti benefici sulla circolazione e per la sua azione di aiuto per l'eliminazione delle scorie. Originario dell'Africa settentrionale e dell'Asia Minore. Buona fonte di ferro e di vitamina A e C. Buon tonico per la digestione lenta. Diminuisce la pressione, rallenta battito cardiaco. Attenzione!! In eccesso il decotto delle sue foglie è tossico. ATENZIONE!! Ai nefritici, durante allattamento o gravidanza (può provocare contrazioni uterine). Le foglie pestate si usano per le punture di vespe, api e calabroni succo o polpa di foglie fresche, applicare prima possibile sulla parte interessata. La polpa delle foglie, mescolata con olio e sale calma prontamente il mal di denti. ROSMARINO rosmarinus officinalis Come il timo è una pianta comune delle regioni mediterranee. Molto usato in cucina (per griglie di carne e pesce). Aiuta come antispastico, dolori intestinali, nausee, crisi d'asma, mal di testa. E' un tonico del fegato, ha un'azione antiossidante che ritarda l'invecchiamento. Da una carica naturale di vitalità. Aumenta la sudorazione. Regolarizza il ciclo mestruale. Favorisce la digestione, l'appetito, combatte le astenie e gli esaurimenti nervosi. Contiene fosforo, magnesio, zinco, ferro,sodio. Il tonico per capelli al rosmarino previene la calvizie. Rametti di rosmarino vengono spesso messi nell'olio di oliva per evitare che diventi rancido. L'olio essenziale è utile per trattare contusioni e dolori articolari. Per detergere e purificare la pelle, per contusioni o reumatismi, infuso 5 g in 100 ml di acqua, fare lavaggi, sciacqui, gargarismi, impacchi, bagni. ATTENZIONE: Non usare eccessivamente. Considerata dai Greci l'erba sacra, così come per i romani (salvia -salvare=guarire) efficace contro qualsiasi male. Efficace come digestivo, per eliminare flatulenza, lentezza digestiva ed eruttazione. Pianta antisettica rallenta la fermentazione intestinale. Come collutorio da' sollievo alle irritazioni della gola e alle stomatiti. Si è scoperto che la salvia è anche un eccellente estrogeno vegetale (secondo alcuni recenti studi, le foglie contengono un fitormone ovarico simile alla follicolina, per regolarizzare il flusso mestruale e combattere disturbi della menopausa). La salvia rientrava tra le erbe che gli antichi Egizi usavano per l'imbalsamazione - ma la consideravano utile anche a dare fertilità alle donne. I Greci - invece - impedivano agli atleti - durante le gare sportive - di assumerla per evitare l'effetto "doping". Le foglie vanno conservate al buio, essiccate perdono molte proprietà, meglio congelarle. Stimola la cistifellea, abbassa la glicemia, diminuisce la sudorazione. Balsamiche le foglie per la tosse, diminuiscono le allergie respiratorie stagionali. Ottima per atonia nervosa, depressione. ATTENZIONE: Dosi elevate possono originare crisi epilettiche e nervose. Sconsigliata nelle donne che allattano, in caso di mastiti o cancro al seno. Per le irritazioni delle gengive, in genere della bocca, della gola, infuso di 4 g di foglie in 100 ml di acqua, fare sciacqui, lavaggi e gargarismi. Le foglie fresche sfregate sui denti, li puliscono e purificano l'alito. SAMBUCO sambucus nigra Il sambuco ha una storia lunga e varia, le leggende hanno collegato questo arbusto a streghe e spiriti, i medici popolari lo usavano come repellente per gli insetti, come purga e per purificare il sangue. E' un arbusto e a volte un alberello alto 3-4 metri, dai fiori bianchi. Si possono gustare le bacche sotto forma di conserva o in un dolce, oppure in liquori fatti in casa. Con i fiori di sambuco si prepara un infuso dalle proprietà diuretiche, emollienti, purgative e sudoripare. Ha più effetto se si mescolano anche foglie di menta e millefoglie. Facilita la digestione, combatte gonfiori e spasmi intestinali, può giovare come anitisettico per la cura delle infezioni della bocca e per purificare l'epidermide. Utilizzato per purificare il sangue, buon tonico del sistema digestivo, utile per eliminare le scorie accumulate, gas intestinali, ha un leggero effetto diuretico, sedativo ed espettorante, stimola l'attività renale e la secrezione biliare. La parte bianca deve essere soda, le foglioline brillanti. Si conserva 5 giorni al max in frigorifero. Il miglior sedano è detto quello di Sperlonga. Per i Romani era un afrodisiaco, tanto che nel Medioevo il sedano era spesso vietato nei conventi. La radice si raccoglie dall'autunno alla primavera successiva da piante al primo anno di vegetazione: si lava per eliminare la terra e si seziona in dischetti. Riduce la pressione, stimola le contrazioni uterine. Contiene sali minerali (ferro, calcio, potassio), vitamina C, A. La medicina popolare utilizzava il centrifugato di sedano per far diminuire la febbre. TARASSACO taraxacum officinale Fin dall'antichità questa pianta così umile e comune, era ben conosciuta ed apprezzata per le sue proprietà depurative e salutari in genere. Di altezza variabile dai 2 ai 60 cm. Il nome del tarassaco deriva dall'arabo che indica la cicoria selvatica, derivato a sua volta dal persiano che letteralmente significa "erba amara". La tradizione popolare gli ha conferito nomi variegati: dente di leone, ingrassa porci, dente di cane, soffione, cicoria selvaggia o infine piscialetto per il potere diuretico che la pianta possiede. E' una pianta erbacea perenne, i fiori sono i noti soffioni. Viene utilizzato come diuretico, coadiuvante nelle epatopatie, disturbi digestivi e per favorire la digestione dei grassi. Aumenta la secrezione sebacea e sudoripara, è drenante e depurativo, accelera il transito intestinale. Si consiglia di assumerlo in caso di flatulenza, disturbi digestivi, reumatismi, gotta, sovrappeso, eczema cronico, ipoacidità e inappetenza. Si può consumare sotto forma di estratto secco in capsule prima di pranzo e cena, è possibile anche fare tisane e succhi. La raccolta delle foglie è migliore in primavera per l'uso culinario in insalata in quanto le foglie sono più tenere e fresche. In erboristeria si utilizza la radice. Attenzione!Non va usato in caso di occlusione delle vie biliari o di asportazione della cistifellea, controindicata nell'iperacidità come tutte le droghe che contengono principi amari. ATTENZIONE Il lattice del tarassaco può causare dermatiti da contatto. I boccioli dei fiori si mettono sotto aceto come i capperi. Stimola la produzione di adrenalina che brucia i grassi, rallenta l'assimilazione di certi nutrienti, in particolare zuccheri e grassi. Ricco di antiossidanti. E' un vero elisir di lunga vita. Contiene le catechine, flavonoidi antiossidanti antitumorali. Il tempo di infusione del the non deve essere inferiore agli otto minuti per goderne le proprietà, ma attenzione contiene caffeina! TIMO thymus vulgaris Arbusto alto 20-30 cm. Il timo è considerato uno dei più potenti antisettici naturali. Il suo principio attivo, il timolo, è un germicida, è anche espettorante. L'infuso di timo è indicato contro il mal di gola, tonsillite, influenza. Le inalazioni hanno proprietà contro la sinusite. Ha virtù balsamiche utili per fluidificare le mucose delle vie respiratorie. Ha proprietà diuretiche, carminative, stimola le attività gastriche, contrasta le infezioni e le fermentazioni intestinali. Ha proprietà antisettiche che prolungano la conservazione dei cibi. Nella cosmetica popolare il timo si usa come defatigante per il viso, suffumigi brevi di una manciata di timo in un catino di acqua bollente, tenendo chiusi gli occhi per non irritarli, i decotti di timo esercitano proprietà disinfettanti della pelle e stimolanti della circolazione superficiale. VERGA D'ORO solidago virgaurea Forma larghe macchie gialle ai bordi dei fossi e sulle rive dei fiumi, cresce comunemente nei boschi e nelle brughiere della zona montana e submontana di tutta Italia. E' alta dai 20 ai 100 cm. Pianta vitale, rigogliosa e forte. Il nome botanico deriva dal latino "solidago" che significa rinforzare ed allude alle sue proprietà cicatrizzanti e rinvigorenti. La droga è costituita dai fiori raccolti prima della fioritura, in luglio e agosto, conservata poi al riparo dalla luce ed umidità e in contenitori non di plastica. Per il suo contenuto di saponine e flavonoidi la pianta viene utilizzata soprattutto come diuretico. L'estratto trova impiego anche nel trattamento di infiammazioni della vescica e dei reni e nel caso di calcoli renali. Le saponine esercitano anche un'azione immunostimolante. La tisana si fa infondendo 2-3 gr di miscela per the in acqua bollente, filtrare dopo 5-10 minuti. Come diuretico si consiglia 3-5 tazze al giorno tra i pasti. Nei casi di stomatite ulcerosa i risciacqui e i gargarismi con l'infuso possono aiutare l'igiene della bocca (6 g in 100 ml di acqua). La vite è une delle piante più note e sfruttate dall'uomo, l'uva è dissetante e rinfrescante, ha un alto valore dietetico, utile per cure ricostituenti e depurative. I decotti di uva sono emollienti per la tosse e la gola. Le foglie della vite rossa, ricche di polifenoli, hanno proprietà antiinfiammatorie e protettrici dei capillari e per le turbe della menopausa. Per i geloni e i vasi superficiali dilatati, decotto di foglie di 8 g in 100 ml di acqua, fare impacchi sulle zone interessate. ATTENZIONE accertarsi che le foglie non abbiano subito nessun trattamento chimico! ZAFFERANO crocus sativus Originario del Mediterraneo orientale, spontaneo in Italia, coltivato soprattutto in Abruzzo e Sicilia. Lo zafferano è molto conosciuto come colorante e aromatizzante. ATTENZIONE Ha proprietà stimolanti del sistema nervoso quindi non bisogna abusarne. Attenua i sintomi dolorosi mestruali. Ne è stato consigliato l'impiego in caso di insufficienza ovarica ma l'uso improprio può dare manifestazioni abortive. Con il miele è usato per gengive irritate e dolenti.
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CONSIGLI DADO Non aggiungere il dado al sugo, salare solo con il sale e aromatizzare (cipolla, aglio, prezzemolo, basilico, timo...). Oltretutto il dado è responsabile di moltissimi mal di testa dopo mangiato (detto sindrome da ristorante cinese che usano tantissimo il dado)...piuttosto usare dadi senza glutammato. Il miele non presenta nessun problema anche rispetto a un'assunzione molto prolungata nel tempo se il quantitativo è modesto; se invece se ne prende tanto, per esempio quattro, sei cucchiai al giorno, può determinare effetti di irritabilità, insonnia. Ci si ricordi comunque che in determinate circostanze una sostanza che non dava problemi fino al giorno prima può all'improvviso determinare dei fenomeni di intolleranza, con conseguenti effetti negativi. In particolare il miele è anche ricco di salicilati naturali, quindi gli intolleranti all'aspirina dovranno usarlo con cautela.
L'argilla contiene ferro bivalente, un ferro giovane e più efficace, che conferisce all'argilla un colore che va dal verde al turchino, a differenza del colore rossiccio delle argille con prevalenza di ferro trivalente. Impastata con l'acqua, l'argilla verde si trasforma in una crema di colore verde molto bella, dall'aspetto lucido e dalla consistenza plastica. Appena tale crema viene a contatto con la pelle, si avverte una piacevolissima sensazione di benessere. L'argilla è una sostanza primordiale, uno dei costituenti principali della superficie terrestre. Le sue qualità plastiche ne fanno una materia prima unica. Si può dire che l'argilla è acqua trasformata: può essere plasmata facilmente con le mani e a sua volta è in grado di plasmare e modellare i corpi con cui viene a contatto. L'argilla verde è portatrice di forze vitali e della calda energia assorbita dal sole durante l'essiccazione. Un patrimonio unico che fa di questa argilla un modellante del corpo, in grado di rendere la pelle giovane, elastica, tonica. La presenza della silice contribuisce a rallentare i processi di invecchiamento, facendo dell'argilla verde un eccezionale anti-ageing naturale. Nel 1928, il prof. Laborde,
docente alla Facoltà di Farmacia di Strasburgo, dichiarò: «La terra
curativa, presa regolarmente o periodicamente, è il dono che purifica,
vivifica, compensa e risana, proprietà essenziali della natura. È un
potente dinamogeno che ristabilisce un equilibrio stabile risvegliando
l'attività delle ghiandole». Antisettica e battericida:
l'argilla curativa è un complesso completamente sterile in grado di
contrastare l'attività dei batteri creando un ambiente ostile alla loro
crescita senza recare alcun danno all'organismo umano. L'argilla,
infatti, agisce neutralizzando solo le eccedenze di batteri, mentre non
ostacola la sana ricostruzione cellulare. Aiuta soprattutto a eliminare
i parassiti intestinali e a ristabilire il giusto equilibrio della flora
microbica compromesso da enteriti, coliti, colibacillosi. Cataplasmi e impiastri Cataplasmi e impiastri di
argilla sono ancora oggi i metodi di utilizzo più usati in
argilloterapia; sono impasti dove oltre all'argilla si possono
aggiungere anche estratti vegetali, oleoliti, oli essenziali che in
alcuni usi ne amplificano l'efficacia. Bagni parziali o totali Si sceglie un'argilla verde macinata fine o grossa da stendere sul fondo di una bacinella (tre-quattro manciate di argilla equivalenti a circa 80-100 grammi) che sarà riempita di acqua calda con il 5% di sale marino integrale, mescolando sino a quando l'argilla sarà sciolta e in sospensione. Questa preparazione può essere utilizzata per gargarismi, lavaggi vaginali, clisteri, pediluvi e maniluvi. Per un bagno totale versare in una vasca colma di acqua tiepida 1/2 chilo di argilla e, eventualmente, 10 gocce d'olio essenziale di lavanda, mescolare e immergersi per 15 minuti, eseguendo movimenti con gambe e braccia. Ci si sciacqua, quindi, con acqua tiepida e ci si corica a letto ben coperti per circa un'ora. Frizioni Per prepararle, è sufficiente ottenere una poltiglia molto liquida di argilla fine in polvere nella quale s'immergerà un pezzo di tela che basterà far sgocciolare prima di applicarlo sulla parte da trattare. Le frizioni sono utili in caso di piaghe e ferite e in caso di dolori reumatici e artrosici. Maschere Versare in una ciotola un
bicchiere di argilla a grana fine, mezzo bicchiere di acqua ed un
cucchiaio di yogurt. Mescolare fino a ottenere un composto omogeneo da
spalmare sul viso e sul collo. Lasciare in posa 15 minuti e risciacquare
con acqua tiepida. Polverizzazione Si usa l'argilla fine e polverizzata come un talco da applicare direttamente sulla parte interessata. Essa presenta un'efficace azione antisettica e cicatrizzante utile contro gli eritemi, i pruriti, il sudore, gli arrossamenti, le screpolature della pelle, le piccole ferite e contro l'eccessiva sudorazione dei piedi. Unguenti Aggiungendo olio extravergine di oliva (oleoliti, olio di mandorle o di jojoba), miele, burro o glicerina alla polvere di argilla fine è possibile ottenere unguenti per uso terapeutico per medicare escoriazioni, geloni, rossori, ulcere e dermatiti in generale. Si adopera un tovagliolo o un pezzo di tela e si spalma l'unguento sulla parte da trattare. Le proprietà terapeutiche di una pianta versatile ed efficace
Nella
regione del Souss un triangolo di deserto tra Marrakech, Agadir e
Essaouira che si affaccia sull'oceano Atlantico, nel sud ovest del
Marocco cresce una pianta millenaria, l'Argania Spinosa (Arganiasideroxylon). Per
secoli ha proliferato nelle vallate del nord Africa ma oggi, in seguito ad
un disboscamento sconsiderato per sfruttarne i legni pregiati o per
ottenere terra coltivabile, gli ultimi esemplari d'Argan sopravvivono in
una sola vallata. Nel 1996 l'UNESCO ha dichiarato l'albero d'Argan
patrimonio dell'umanità salvandolo dalla definitiva estinzione. Le
popolazioni berbere della zona hanno imparato nei secoli a sfruttare le
qualità dei frutti dell'Argania: a settembre il raccolto viene messo ad
essiccare per oltre quattro mesi e una volta pronto viene tolta la polpa
ed estratto il nocciolo, dalla forma caratteristica, che vi si trova
all'interno. Il guscio deve quindi essere aperto, operazione che ancora
oggi viene eseguita con un metodo tradizionale, infatti si procede a
spaccare con le pietre ogni singolo frutto, per estrarne il prezioso seme. L'olio
d'Argan è considerato uno degli oli più rari e pregiati al mondo, non
è un caso se è chiamato anche: "oro liquido" . La
validità dei molteplici usi di questo olio e delle sue proprietà
decantate dalla tradizione popolare è stata confermata da studi
scientifici accurati e precisi. Analisi chimiche approfondite hanno
rivelato che l'olio d'Argan è una miscela naturale ricchissima, composta
da sostanze attive di vario tipo:
Vitamina A,
Vitamina E, Vitamina F,
acidi grassi essenziali, acido linoleico, acido linolenico,
Omega 3 e
Omega 6. Grazie al suo ottimo contenuto in antiossidanti, l'olio
d'Argan contribuisce a proteggere la pelle dalle aggressioni esterne,
migliorandone l'idratazione. Poche gocce di olio applicate sulla pelle
donano luminosità ed elasticità. Adattissimo anche
gli arrossamenti cutanei di bambini. Ma
non è da meno la sua efficacia sui capelli: la sua azione idratante e
ammorbidente è particolarmente adatta a capelli stressati, secchi e
spenti, perché riesce a ridonare forza, brillantezza e flessibilità.
Vale la pena di provarlo, sia nella formulazione in olio puro che aggiunto
a preparati in creme o lozioni. In
questi ultimi anni l'olio di
Argan è sempre più usato dalle industrie della bellezza per la creazione
di prodotti per viso e corpo; alcune hanno fatto anche la scelta etica di
supportare la causa dello sfruttamento delle donne impiegate nella
lavorazione dei noccioli dell'Argan, e della protezione degli stessi
alberi, che sono estremamente rari. Ottimo
come olio antietà della pelle in combinazione con acido ialuronico, rosa
mosqueta, olio di vinaccioli.
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